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STUDI, RICERCHE E ARTICOLI

STUDI, RICERCHE E ARTICOLI

Articoli dedicati al paesaggio, alberi monumentali, giardini, foreste, problematiche ambientali.

Il verde urbano che rinasce a Loreto Aprutino. Continua l'ottima azione del Conalpa onlus in sinergia con il Comune

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Il verde urbano che rinasce a Loreto Aprutino

Continua l'ottima azione del Conalpa onlus in sinergia con il Comune

 

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Veduta sui tigli di Via Cappuccini recuperati dopo anni di capitozzi selvaggi

 

Tanto è stato fatto con il Protocollo d'Intesa tra Comune di Loreto Aprutino e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus in merito alla riqualificazione e valorizzazione del verde urbano. Un problema, quello delle alberature cittadine, che ha sempre preoccupato gli amministratori locali. Finalmente qualcosa sta rinascendo a Loreto che fino a pochi anni fà era desolante nella gestione degli alberi. Capitozzature selvagge, aiuole abbandonate, alberi pericolanti e rovinati, mancanza di personale tecnico specializzato. Finalmente la capitozzatura viene combattuta con forza grazie alla consulenza tecnica e appassionata degli esperti del Conalpa. "Abbiamo lanciato questa sfida scontrandoci con una situazione veramente molto difficile sotto l'aspetto della cultura del verde e della comunicazione." spiega il presidente del Conalpa Alberto Colazilli, "La nostra prima battaglia è stata quella di riqualificare i martoriati alberi di Via XX settembre, la porta verde del centro storico loretese. E' stato un momento di crescita tra noi e il Comune e siamo riusciti a far passare una corretta potatura degli alberi con messa al bando della capitozzatura. A seguire ci siamo interessati della trafficata Via Cappuccini in cui abbiamo piantato alberi nuovi con il 5x1000 e recuperato tutti i tigli di cinquant'anni orrendamente mutilati per anni. Poi della cura professionale dei pini storici di Piazza Garibaldi. E poi due Feste Nazionali dell'Albero che hanno coinvolto le scuole locali con educazione ambientale e piantagione di nuovi alberi"
Un lavoro, quello degli esperti del Conalpa, che viene svolto giornalmente in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e con l'ufficio tecnico comunale. Gli esperti cercano di promuovere la cultura degli alberi soprattutto tra i cittadini, spiegando che un verde ben curato e in ottime condizioni aumenta la qualità della vita, la sicurezza e il valore economico degli immobili. "In Via Cappuccini stiamo svolgendo il lavoro più complicato perchè ci sono continue lamentele di diversi residenti infastiditi degli alberi troppo lussureggianti", continua Colazilli, "Occorre ricordare che una copertura vegetale verdeggiante è una formidabile barriera contro le polveri sottili cancerogene. Siamo in una strada particolarmente trafficata. Questi alberi sono curati e valorizzati in maniera assolutamente specialistica, intervenendo nel rispetto della loro naturalità. I prossimi lavori di miglioramento saranno quelli di far passare maggior luce all'interno delle chiome evitando contrasti con i manufatti, ma niente capitozzature o tagli drastici. Tutti lavori saranno svolti nel periodo del riposo vegetativo. I residenti devono seguire e rispettare le regole dei tecnici del settore e fidarsi di quello che diciamo. Quindi basta polemiche e discussioni senza fondamento tecnico-scientifico che mirano a ridicolizzare questo viale alberato."
La valorizzazione dei paesaggi di Loreto Aprutino, un'altra priorità del Protocollo d'intesa, mira a recuperare le vedute storiche e quindi incrementare anche l'offerta turistica. "Tanti sono i progetti per la riqualificazione delle vedute paesaggistiche dal centro storico", continua Colazilli, "Abbiamo recuperato la veduta dal parco pubblico del Monumento ai Caduti con un ottimo risultato a livello paesaggistico". Tra le prossime azioni la riqualificazione verde di Via dei Normanni, dove il Conalpa intende piantare nuovi alberelli per migliorare l'immagine urbana e valorizzare la via di accesso al centro storico. Operazione che sarà svolta nel prossimo inverno. Per concludere, la recente ottima operazione di potatura su un Pino d'Aleppo storico nel giardino della Scuola Elementare Tito Acerbo svoltasi il 30 aprile scorso. Un intervento di valorizzazione e miglioramento dell'esemplare con rimonda del secco. "E' stato un bel lavoro, rispettando le moderne ricerche scientifiche sulla gestione e dei Pini d'Aleppo, alberi complessi che meritano interventi specialistici.", conclude Colazilli, "Su Loreto abbiamo fatto veramente moltissimo ma bisogna continuare questa collaborazione tra Comune e Associazione, lavorando moltissimo sulla educazione ambientale." Bellezza, lotta all'inquinamento atmosferico, decoro urbano, miglioramento del paesaggio, sono risultati molto importanti che possono contribuire alla rinascita di Loreto Aprutino.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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A Montesilvano (PE) pessimi interventi di taglio su alberi verdeggianti in piena vigoria primaverile

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A Montesilvano (PE) pessimi interventi di taglio

su alberi verdeggianti in piena vigoria primaverile

 

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A Montesilvano Marina, in zona PP1, si sta intervenendo con tagli pessimi su alberature cittadine in pieno sviluppo vegetativo. Siamo in primavera, la natura si risveglia e gli alberi sono in una fase di crescita e nel loro massimo splendore. Questi discutibili interventi rischiano di mettere a rischio il patrimonio arboreo pubblico e di creare problemi di sicurezza perchè si va a minare la stessa stabilità degli esemplari arborei.

Come spiega il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus - Delegazione Abruzzo, "Andare a capitozzare o tagliare drasticamente le chiome di alberi verdeggianti in piena primavera comporta un grave danno biologico alla pianta che viene privata all'improvviso della sua chioma con fogliame in formazione. In pratica si annulla drasticamente il processo di fontosintesi clorofilliana che permette alla pianta di produrre cibo per la crescita delle ramificazioni e dell'apparato radicale. Un intervento simile in questo periodo provoca danni nell'apparato radicale e trasforma questi alberi in pericoli pubblici con problemi di stabilità. Saranno più deboli e instabili, incominceranno ad ammalarsi con il rischio di soccombere, con un danno anche economico e d'immagine. Per non parlare poi della perdita di valore monetario degli stessi immobili presenti nel quartiere".

 

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Il comune di Montesilvano sta andando contro il suo stesso Regolamento comunale del verde pubblico e privato. In particolare si sta violando l'art.11 del suddetto regolamento che parla appunto della potatura. Nell'articolo si legge che "Gli interventi di potatura degli alberi e delle siepi dovranno comunque essere effettuati nel rispetto della nidificazione dell’avifauna e delle norme di riferimento; in linea generale non dovranno essere effettuati nel periodo Marzo – Luglio." E inoltre, "Le potature devono essere effettuate rispettando per quanto possibile la ramificazione naturale dell’albero"

 

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Il Conalpa chiede di interrompere immediatamente i lavori perchè si tratta di uno scempio che non rispetta le moderne regole dell'arboricoltura urbana. Tutti gli alberi sono irrimediabilmente rovinati e in grave stress con l'eliminazione del 90 percento della massa fogliare.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio - Delegazione Abruzzo

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Gli alberi urlanti e massacrati a Francavilla al Mare (CH)

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Gli alberi urlanti e massacrati a Francavilla al Mare (CH)

 

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Si stagliano al cielo come spettri, simboli di una desolante Nazionale Adriatica a Francavilla al Mare in cui gli alberi sembrano come urlare di dolore e disperazione di fronte alle torture, ai tagli delle chiome, alla eliminazione totale delle gerarchie delle ramificazioni, spogliati di tutto, di dignità, di eleganza, di bellezza.

Ridotti a feticci del degrado paesaggistico, perchè essere costretti a subire questo scempio è un male per occhi, per lo spirito e per il turismo. Ebbene si, danno paesaggistico, danno di immagine, danno biologico, danno turistico perchè questo non è per niente un biglietto da visita ma anzi è un monito alla fuga. Il Co.N.Al.Pa. esprime tutta la sua indignazione e promette battaglia in merito a questa vergogna delle pessime potature sulle alberature stradali.

 

 

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"Ogni anno assistiamo alla devastazione del nostro patrimonio arboreo lungo la Nazionale Adriatica", spiega Dario d'Onofrio, consigliere del Co.N.Al.Pa. Abruzzo. "Un doloroso, inesorabile taglio dei rami dei poveri platani e tigli, che restano mutilati imponendoci questo panorama spettrale proprio all'inizio della primavera, quando le piccole gemme erano già pronte a germogliare per donarci un po' d'ombra dalla calura estiva ed una grande superficie vivente verde, assorbente, che trattiene il particolato del traffico viario."

 

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Si, perchè questi alberi hanno una molteplice funzione di produrre servizi ecosistemici per noi piccoli esseri umani che produciamo tanto inquinamento. Alberi importanti che, se ben curati, potrebbero realizzare una straodinaria galleria verde sulla Nazionale Adriatica, una barriera per combattere i gas e le polveri sottili cancerogene che uccidono. "La stupidità ed arroganza umana verso tutto ciò che cresce mi ricorda il comportamento degli orchi nei libri di Tolkien....", conclude sconcertato d'Onofrio.

Ancora una volta l'indignazione e la rabbia per le capitozzature degli alberi e per la distruzione dei servizi ecoistemici esplode forte e decisa. Le nostre città e le nostre strade sono sempre più inquinate e trafficate e i nostri grandi alberi sono devastati da personale non specializzato.

 

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"La potatura di questi grandi alberi urbani dovrebbe essere svolta da ditte di arboricoltori specializzati con formazione tecnico-scientifica", spiega invece Annalisa Petrucciani, anche lei consigliere del Co.N.Al.Pa. Abruzzo, "Come associazione ci stiamo impegnando tantissimo nella promozione di attenti professionisti degli alberi. Come ci insegnano gli esperti gli alberi non si potano in questo modo, ovvero eliminando tutto la chioma con le ramificazioni ma si interviene in maniera selettiva, preservando la naturalità degli esemplari arborei. La potatura deve migliorare l'albero, eliminando le parti malate, effettuando rimonda del secco. In questo caso la costante tortura ha trasformato gli alberi in esemplari innaturali che presentano già molte criticità e che purtroppo non faranno altro che peggiorare. Una corretta potatura aumenta la sicurezza dei cittadini ed evita crolli."

Secondo il Co.N.Al.Pa. c'è anche un danno economico e un danneggiamento di beni ambientali pubblici con depauperamento di importanti risorse naturalistiche importanti nella lotta all'inquinamento atmosferico.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 

 

https://ilfaro24.it/gli-alberi-urlanti-e-massacrati-a-francavilla-al-mare-ch-foto/

 

https://www.hgnews.it/2018/04/06/coordinamento-nazionale-alberi-e-paesaggio-gli-alberi-urlanti-e-massacrati-a-francavilla-al-mare/

 

http://www.metropolitanweb.it/cronaca/item/17535-conalpa-gli-alberi-urlanti-e-massacrati-a-francavilla-al-mare.html

 

http://www.cityrumors.it/notizie-chieti/cronaca-chieti/conalpa-gli-alberi-urlanti-massacrati-francavilla-al-mare.html

 

http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Chieti/85026/Potature_alberi_il_conalpa_danno_economico_ed_ambientale.html

 

https://www.abruzzonews.eu/alberi-massacrati-francavilla-conalpa-516766.html

 

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SPELACCHIO, ovvero l'indecenza di un Natale che non ama più gli alberi

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SPELACCHIO, ovvero l'indecenza di un Natale che non ama più gli alberi  

 

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Spelacchio in Piazza Venezia a Roma - Foto Ansa. www.ansa.it

 

Quest'anno mi ero promesso di non intervenire nelle questioni degli alberi di Natale abbattuti, trattati come oggetti usa e getta o sballottati nelle più importanti piazze d'Italia. Beh, si, mi volevo trattenere perchè ormai è una guerra che miete vittime anche sui social, tra risse e insulti, nel tentativo di scalfire una visione totalmente antropocentrica in cui l'albero sta diventando un semplice bene di consumo e non più un protagonista, un amico o un creatore di biodiversità. Ma poi, mentre giro su facebook, ecco ritrovarmi un'assurda fotografia di una tragedia annunciata, assieme a tanti articoli che ne parlano.

Un povero peccio, abete rosso selezionato tra i più belli, viene tagliato al colletto e trasportato a Roma per diventare ennesimo feticcio immolato sull'altare del consumismo esasperato, dell'apparire e dell'immoralità. Beh si, diciamola tutta! Una vera immoralità quella di vedere in diretta l'agonia di un grande albero devastato prima dal taglio e poi da un trasporto eccezionale che lo ha torturato e distrutto facendolo morire nel peggiore dei modi.  Costato 50 mila euro, cifra esagerata, ricordando che tante famiglie non arrivano alla fine del mese. Beh, questa aberrazione non appartiene alla mia scuola di pensiero e di formazione, perchè io, per fortuna, mi sono formato sul rispetto degli alberi. Probabilmente una scuola che sta morendo anch'essa.

Comunque, giusto per chiarire, rispetto anche chi la pensa diversamente da me. Il giro di soldi che c'è dietro a questa mercificazione degli alberi di Natale fa rabbrividire anche il Padre Eterno. Tutti parlano di salvare gli alberi ma poi ogni Natale centinaia di migliaia, milioni di alberi vengono immolati nelle piazze di tutta Europa per il puro gusto di apparire con luci e altre decorazioni natalizie. Molti di questi alberi, guarda un pò, diventano rifiuto dopo un mese, legna da ardere, nuova CO2 che torna in atmosfera.

Assolutamente d'accordo con il festeggiare il Natale, siamo tutti più buoni ma questi poveri, grandi alberi secolari o quasi centenari, forse sarebbe meglio lasciarli vivere in pace e fargli festeggiare il Natale in santa pace con i propri simili e nelle foreste. Mi si parla di filiera del legno, di tante cose belle e importanti, di meravigliose tavole, di giocattoli per bambini poveri, di gestione sostenibile delle foreste, di tagli mirati, di coltivazioni forestali adatte allo scopo, mi si dice di tutto di più. Ma alla fine tutto deve per forza giustificare, purtroppo, questo uccidere, sacrificare poveri alberi nelle piazze d'Italia e d'Europa per un mese e vederli lentamente morire sotto luci e palline. Allora ditemi dov'è la sostenibilità e dov'è la bellezza di un simile gesto.  Dov'è l'ecologia tanto urlata e di cui tutti si riempono la bocca in convegni e conferenze? Quale educazione diamo ai nostri figli? In una foresta o in un bosco i grandi alberi sono le Colonne del Cielo, soprattutto quelli più belli, fantastici, imponenti che si ergono a guardiani del bosco e che sono habitat per scoiattoli, uccelli, fauna di ogni tipo.

Andare a scegliere l'albero più bello per ridurlo a un moribondo spelacchiato significa decapitare il re delle montagne e dei grandi paesaggi natalizi delle nostre favole.  Eh, si, Spelacchio, così lo hanno ribattezzato, è morto per colpa di un trasporto sbagliato, di incompetenza, di mancanza di cure prima del suo ultimo respiro, come per dire facciamo accanimento terapeutico su un morto. Ecco, Spelacchio,  è il simbolo di una società completamente fuori di testa, priva di valori, priva di rispetto verso gli esseri viventi, priva di amore per la bellezza, priva di educazione perchè non si può concepire un fatto del genere.   

Ah, chiarisco subito che sono  contrario a quelle diavolerie di dubbio gusto che vogliono sostituirsi agli alberi, dscutibili strutture a forma di albero o che ricordano vagamente un albero oppure il business degli alberi finti e costosissimi da piazzare all'esterno. Alberi finti che diventano rifiuto speciale dopo un pò di tempo e che vanno ad appestare discariche abusive e che devono essere smaltiti spendendo sempre una montagna di soldi. Gli alberi finti cerchiamo di utilizzarli dentro gli appartamenti e non nelle piazze. Anche qui il buon senso dovrebbe essere di casa. Ops, buon senso, una parolona di questi tempi. 

Sui social c'è chi parla di piantare un albero di Natale permanente davanti all'altare della Patria. Beh, si, perchè no! Metteteci un Peccio, così dopo due anni muore per il gran caldo o per la siccità! Un albero di montagna a Roma. Che dire, ci sarebbe una soluzione, forse piantarci un bel Cedro del Libano o forse non metterci nulla, o forse farla finita con questa porcata, permettetemi questo termine forte, degli alberi di natale torturati.

Molti comuni utilizzano alberi vivi che vengono addobbati per le feste. Si tratta di comuni virtuosi e intelligenti che risparmiano sul bilancio e che rispettano veramente l'ambiente. Il rispetto degli esseri viventi dovrebbe essere alla base di una civiltà evoluta. Altrimenti siamo soltanto un branco di mostri!

 

Alberto Colazilli 

Paesaggista curatore di parchi e giardini.

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Pini capitozzati a Francavilla al Mare (CH). Danno ambientale e paesaggistico

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Pini capitozzati a Francavilla al Mare (CH). Danno ambientale e paesaggistico

 

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Un intero viale di Pinus pinea è sottoposto a drastiche e cattive potature di cimatura e capitozzatura lungo la Via Arnaldo De Simone a Francavilla al Mare (CH). Per il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus si tratta di un pessimo lavoro eseguito da personale per niente competente che ha completamente rovinato un intero patrimonio di decine di alberi di grandi dimensioni. 

Secondo l'associazione questo tipo di intervento va ad indebolire la stabilità degli alberi con ripercussioni sull'apparato radicale e sulla perfetta struttura aerodinamica del pino domestico che viene sottoposta a uno stress importante.  Le chiome di questa specie non devono essere assolutamente svuotate ne cimate in quanto si crea un problema di deperimento della pianta e un arresto della crescita. Inoltre si creano problemi nell'apparato radicale e chi è addetto ai lavori sa come il pino sia un albero in cui la perfetta connessione tra chioma e radici deve essere sempre rispettata. La perfetta potatura dei pini deve essere fatta ad arboricoltori specializzati e non da addetti delle pulizie. Il fattore neve viene controllato in seguto a una potatura di rimonda del secco senza minimanete intaccare la forma aerodinamica della chioma. Il pino è un albero complesso e ci vuole formazione adeguata per saperlo curare

 

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Oltre al danno estetico che va a colpire un paesaggio storicizzato, questo intervento provoca anche un danno patrimoniale con la rovina di alberi di grandi dimensioni e un danno ambientale a lungo termine. 

 

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Secondo la moderna arboricoltura i pini non dovrebbero mai essere potati o cimati rispettando scrupoosamente la forma naturale della pianta. 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Verde urbano a Silvi (TE). Il Co.N.Al.Pa. "Gestione errata. Urge regolamento comunale del verde urbano"

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Verde urbano a Silvi (TE).

Il Co.N.Al.Pa. "Gestione errata. Urge regolamento comunale del verde urbano"

 

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Pini a Silvi Alta - Foto Colazilli

 

Pessima gestione dei pini storici a Silvi Marina e a Silvi Alta, discutibili piantagioni di alberi e arbusti nelle vie del centro sulla marina, cattive potature che hanno rovinato irrimediabilmente molti esemplari arborei, ceppaie, alberi secchi e pericolosi. Il Co.N.Al.Pa., dopo il suo ultimo sopralluogo nella cittadina silvarola, espone i tanti problemi relativi a una errata cura del verde in ambiente urbano e periurbano.
Situazione problematica per i pini storici a Silvi Alta, ovvero i simboli di questo splendido borgo marino. "I pini d'Aleppo hanno subito dei danni importanti," spiega l'associazione, "sia a causa delle abbondanti nevicate che per colpa di errati interventi cesori che hanno rovinato la caratteristica chioma a globi di fronda di questa specie. L'intervento sui pini d'Aleppo dovrebbe essere eseguito da personale altamente specializzato. Ricordiamo che i pini, se vengono mal potati e mal gestiti possono diventare pericolo per l'incolumità pubblica. Ogni intervento maldestro in chioma si ripercuote disastrosamente sull'apparato radicale. I pini di Silvi Alta andrebbero riordinati curando le sbrancature da neve e i difetti derivati dalla cattiva gestione."

 

 

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Via Spezzaferro, Silvi Marina - Foto Colazilli


Stessa condizione per pini storici che costeggiano Via Garibaldi, Via Arrigo Rossi e Via Cristoforo Colombo. "Le potature susseguitesi nel corso degli anni hanno snaturato troppo le chiome questi alberi, soprattutto nel caso dei pini d'Aleppo. Molti esemplari vivono in condizioni di forte stress con chiome molto ridotte e una crescita stentata. Bisognerà intervenire con un restauro del viale dei pini, simbolo della storia di Silvi, eliminando le ceppaie, i tronchi secchi e gli alberi con gravi criticità e incapaci di produrre ulteriori ecoservizi."
Problematiche riscontrate anche per le nuove piantagioni di alberi, soprattutto, in Via del Popolo e Via Spezzaferro, sempre a Silvi Marina, "In quest'area abbiamo numerose ceppaie che non sono state rimosse, ci sono pini d'Aleppo che sono soffocati dal cemento e alberi capitozzati. Tante le criticità anche qui che devono essere risolte. Per quanto riguarda la scelta delle piante invece di mettere le Lagerstroemie si potevano scegliere arbusti della flora mediterranea a bassa manutenzione come Tamerici, Alaterni, Oleandri, Filliree, Allori, Melograni, Ornielli, Corbezzoli."

 

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Via del Popolo a Silvi Marina. - Foto Colazilli


Infine, la situazione dei pioppi inseriti sul primo fronte nel lungomare di Silvi nord: "Anche in questo caso inutile dispendio di soldi", spiega l'associazione "I pioppi non sono in grado di resistere ai forti venti e all'aerosol marino. Sono alberi che in natura non vivono a ridosso del mare. Si doveva intervenire con l'inserimento di alberi e arbusti della macchia mediterranea come le Tamerici o gli stessi alberi di Corbezzolo, molto resistenti a questo tipo di situazione. Già in passato ci sono state diverse rotture di alberi con il rischio per l'incolumità pubblica."
Per l'associazione urge un regolamento comunale del verde pubblico e privato: "Il verde di Silvi ha tanti problemi e sono stati fatti troppi errori in passato. E' necessario redigere un regolamento comunale del verde che possa dettare le linee guida di una corretta gestione del patrimonio arboreo. Sarebbe un importante risultato, anche per migliorare l'aspetto paesaggistico della cittadina e del suo territorio evitando quindi nuovi errori nella progettazione del verde e nella cura degli alberi."

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Tigli di Romano di Lombardia. Il Conalpa Onlus: "Bisogna riqualificare il viale. La distruzione totale peggiorerà l'immagine della città."

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Tigli di Romano di Lombardia.

 Il Conalpa Onlus: "Bisogna riqualificare il viale.

La distruzione totale peggiorerà l'immagine della città."

 

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Per il Conalpa Onlus (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio) i tigli storici di Romano di Lombardia possono essere salvati intervenendo con una totale riqualificazione del viale. Questi tigli hanno un valore ambientale notevole perchè sono il polmone verde di Romano di Lombardia.  Pianificare un progetto di restauro e non di distruzione è quanto chiede l'associazione  all'Amministrazione Comunale.

I recenti proclami di devastazione e di taglio totale non appartengono a un'amministrazione virtuosa e amante della propria cittadina. Si tratta solo di prese di posizione ideologiche e prive di fondamento tecnico-scientifico che porteranno, se attuate, a un peggioramento dell'immagine turistica della città di Romano. Sul sito del comune di Romano, in data 11 dicembre 2017 è comparsa la Determinazione del responsabile di servizio con oggetto "ELIMINAZIONE DEI 112 TIGLI COSTITUENTI L'ALBERATURA DI VIALE MONTECATINI E MESSA A DIMORA DI NUOVI 52 ALBERI." in cui si legge chiaramente "di procedere all’affidamento dei lavori di eliminazione dei citati 112 tigli costituenti l’alberatura di Viale Montecatini ivi compresa la frantumazione meccanica delle ceppaie e la messa a dimora di nuovi nr.52 alberi" "precisando che la spesa complessiva prevista per la realizzazione dell’intervento che ammonta a €. 40.000,00 IVA di legge inclusa trova adeguata copertura finanziaria"

In pratica l'amministrazione di Romano di Lombardia, per adempiere alla totale riqualificazione del viale Montecatina, ha firmato la sua dichiarazione di guerra agli alberi senza ascoltare in pareri di alcun tecnico e procedere a una valutazione di stabilità delle singole piante. 

Eppure tanti sono gli ecoservizi di questi grandi alberi in città. Questi esemplari di tiglio hanno il pregio di purificare l'aria dalle polveri sottili, creano ombra e mitigano l'isola di calore nei periodi estivi, sono un'attrazione per bellezza e per le chiome lussureggianti. In un ambiente così fortemente cementificato questi tigli rappresentano una grande ricchezza e un importante baluardo di naturalità. Purtroppo la crescita urbanistica errata e la pessima progettazione della città hanno creato moltiplici criticità a questi alberi che si trovano a dover combattere giornalmente con l'invasione di asfalto, cemento, manufatti e marciapiedi con aiuole piccole e spazi vitali minimi.

 

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Il tiglio è un albero di prima grandezza, uno dei migliori alberi anti-inquinamento perchè con le sue foglie pelose riesce a captare ingenti quantità di PM-10. E' uno dei migliori alberi da ombra per la sua chioma densa e crea ambienti freschi nelle giornate molto calde. Chi ha piantato questi tigli ha fatto indubbiamente un ottimo investimento dal punto di vista degli ecoservizi per i cittadini. Inoltre il tiglio è un albero resistente alle malattie, alla siccità, alle basse temperature, ha una crescita straordinaria, resiste meglio di altre specie ai continui disturbi antropici in città. In questa situazione di Romano ci sono alberature che crescono a ridosso delle abitazioni, una situazione che andrebbe assolutamente risolta con potature specialistiche, migliorando le piante, eliminando le  fitte ramificazioni che non fanno passare la luce del sole e che sono il frutto di continue capitozzature. Riordinare gli alberi sotto l'aspetto della forma, ridare loro dignità e bellezza, renderli importanti in un tessuto urbano a cui bisogna dare valore, si tratta di un lavoro specialistico che va eseguito con grande professionalità e non certo con la tabula rasa ad ogni costo.

 

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E' chiaro che siamo in una città in cui gli alberi sono coltivati e non è un bosco o una foresta. In città gli alberi vanno curati e non lasciati in cattive condizioni, abbandonati o rovinati. L'abbandono e la rovina delle alberature può provocare problemi di degrado e di abbruttimento della città stessa. Gli alberi in città devono essere gestiti come in un giardino e come tale servono specializzazioni valide in grado realizzare tutto questo.

Bisogna analizzare le piante sotto l'aspetto fitosanitario, valutare la stabilità degli esemplari, indagare sulle possibili malattie attraverso strumentazione adeguata, tutte operazioni fortemente consigliate visto l'alto valore ambientale di questo filare. Fare lavori altrettanto specialistici sulle radici delle piante, soprattutto nelle condizioni di scontro con i recinti e le abitazioni, eliminare le sole radici impattanti e preservare scrupolosamente l'apparato radicale delle piante.

Si tratta di un progetto minuzioso, molto dettagliato, che va eseguito un pò alla volta tramite esperti del settore, agronomi specializzati in arboricoltura, dottori forestali, paesaggisti esperti di paesaggio urbano, botanici, arboricoltori professionisti e certificati, ditte altamente qualificate e poi il confronto costruttivo nei tavoli tecnici. La soluzione è quella di intervenire con intelligenza, osservando e indagando su quello che bisogna fare.  Il bellissimo viale dei tigli di Romano può continuare a vivere, basta solo investire su questa bellezza naturalistica che caratterizza da sempre questa città. Una volta tagliati gli alberi non si tornerà indietro e bisognerà aspettare settant'anni per riavere un viale così lussureggiante e pieno di suggestioni. Si spera che l'Amministrazione di Romano di Lombardia faccia marcia indietro in merito a questo massacro di alberi. Il buon senso e la professionalità dovrebbero essere la prima regole di un comune che vuole tendere al miglioramento del proprio territorio. Se non ci sarà ripensamento, il Comune di Romano potrà essere iscritto nella lista nera nazionale delle peggiori città che non amano gli alberi e non compiono operazioni per la loro cura e salvaguardia.  

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus  

 

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Silvi Marina (TE). Necessaria riforestazione anti-inquinamento sulla Nazionale Adriatica

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Silvi Marina (TE). Necessaria riforestazione anti-inquinamento sulla Nazionale Adriatica

 

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Co.N.Al.Pa. Onlus e Comitato di Quartiere Silvisud puntano i riflettori sulla trafficata Nazionale Adratica e sulla mancanza di alberature anti-inquinamento e da ombra. Questa importante arteria stradale nelle ore di punta diventa impraticabile, con traffico veicolare pesante e un aumento delle polveri sottili e dei rumori che generano stress psico-fisico. Per il Co.N.Al.Pa. è necessaria una riforestazione e una riqualificazione paesaggistica utilizzando alberi resistenti che siano in grado mitigare l'inquinamento e creare anche barriere anti-rumore.
"Aumentare notevolmente la massa vegetale, piantando alberi e arbusti idonei come bagolari, tigli, frassini, lecci, platani, aceri, olmi, meli e peri da fiore ecc... riesce ad abbattere una grande quantità di inquinamento atmosferico." spiega il paesaggista Alberto Colazilli presidente del Co.N.Al.Pa., "Una parte della Nazionale Adriatica nel tratto di Silvi Sud è totalmente priva di alberi. Ricordiamo che la vegetazione può aiutare nella mitigazione dell'isola di calore che è un problema molto serio nella stagione calda. Un progetto paesaggistico ben strutturato sull'Adriatica, con la presenza di siepi sempreverdi e alberi ad alto fusto può abbattere moltissimo anche i livelli di rumore generati dal traffico."
Il dott. Mauro De Rosa, medico specialista nelle malattie dell'apparato respiratorio, spiega come "l'inquinamento atmosferico può avere azioni molto dannose sul nostro organismo, soprattuto per quanto riguarda l'aumento delle malattie polmonari e dei bronchi legate allo smog e all'aria insalubre. La qualità della vita si basa sull'utilizzo dell'ossigeno che migliora costantemente le funzioni vitali. Per migliorare la qualità dell'aria è necessario investire sulla riforestazione cittadina. Gli alberi hanno la capacità di rimuovere questi agenti inquinanti, agiscono come effetto barriera contro i rumori, riducono lo stress e sono un investimento che va ad abbattere i costi sociali per curare le malattie."
Per Monica d'Aurelio, presidente del Comitato Silvisud, il problema della Nazionale Adriatica senza alberature va affrontato immediatamente e con le dovute attenzioni sotto l'aspetto tecnico-scientifico. "Come comitato di quartiere, in collaborazione con il Co.N.Al.Pa., ci impegneremo affinchè l'Adriatica diventi un'arteria verdeggiante e accogliente, abbellita da grandi alberi anti-smog che facciano ombra nei mesi estivi. Come ci insegnano gli esperti, un paesaggio urbano ricco di alberi ci migliora la vita. Come cittadini vogliamo che la nostra salute venga tutelata attraverso una costante opera di prevenzione. Prevenzione significa anche creare un ambiente salubre. La riforestazione in città crea un processo positivo di depurazione dell'aria. E sulla traffica Nazionale Adriatica è necessario muoversi in questo senso."

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Palazzi verdeggianti in città per combattere il caldo torrido

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Palazzi verdeggianti in città per combattere il caldo torrido 

 

Verde Palazzi

Un palazzo ricoperto di vegetazione rampicante nel centro di Roma - Foto Colazilli
 

Una grande città schiacciata dall'inquinamento e dall'isola di calore urbana può diventare una trappola per i cittadini. Le temperature possono diventare veramente proibitive e i malori più o meno gravi diventano una triste realtà. 
Una progettazione del verde in città con copertura di arbusti rampicanti su edifici, muri ecc... può contribuire considerevolmente alla mitigazione dell'isola di calore assieme alla riforestazione con alberi e arbusti. Ma soprattutto la copertura verde degli edifici mantiene costante la temperatura dentro di essi e ne impedisce il forte riscaldamento. Un palazzo sottoposto a forte irraggiamento solare nelle ore più calde può diventare un vero e proprio forno con temperature proibitive in cui diventa difficile vivere. Tale calore viene rilasciato anche di notte e questo obbliga i cittadini all'accensione dei condizionatori d'aria con un costo esorbitante in fatto di elettricità. Il riscaldamento eccessivo degli edifici inoltre va a peggiorare le condizioni dei canyon cittadini dove le temperature tra asfalto e immobili provocano condizioni di vita impossibili. La copertura vegetale sui muri degli edifici può trasformarsi in una salvezza perchè le piante hanno le seguenti caratteristiche:


- 1 impediscono che i raggi solari raggiungano le superfici impermeabili surriscaldandole (ombreggiamento)


- 2 utilizzano i raggi e la CO2 per la fotosintesi, emettendo O2 e vapore acqueo: il passaggio da stato liquido ad aeriforme, sottrae calore all'ambiente (evapotraspirazione), riuscendo ad abbassare la temperatura interna di diversi gradi e migliorando anche il microclima di molte aree della città dove sarebbe impossibile piantare alberi da ombra.

 

 

Verde Palazzi2

In questa visione ad infrarossi presa dal web si può vedere la differenza di temperatura tra la parete coperta a verde e l'area scoperta. Il verde in città ha la capacità di mitigare l'isola di calore. Le amministrazioni pubbliche e i cittadini dovrebbero cominciare ad aggiornarsi in merito.Foto by http://urbanclimates.org/

 

Purtroppo questo tipo di progettazione del paesaggio cittadino con rampicanti non viene visto di buon occhio da molte amministrazioni comunali ed soprattutto da tanti inquilini dei palazzi che rimangono convinti che queste coperture a verde siano ritrovo di insetti, di sporcizia e che è meglio quindi tenere case e palazzi a nudo. In realtà con l'aumento delle temperature a seguito dei cambiamenti climatici è necessario fare un attento studio sulle città verdi e sui palazzi ricoperti da vegetazione. Accanto al valore estetico che abbellisce il paesaggio e alla mitigazione dell'isola di calore, gli edifici verdeggianti portano notevoli benefici nella lotta all'inquinamento atmosferico riuscendo a captare grandi quantità di gas inquinanti e particolato atmosferico. 

Tra i migliori rampicanti che possono mitigare le temperature degli edifici ci sono il Partenocissus quinquefoglia, il Partenocissus tricuspidata, le varietà di Edera, le Wisterie (Glicini), i Gelsomini, il Trachelospermum jasminoides e il Ficus repens.

 

Alberto Colazilli

Paesaggista curatore di parchi e giardini

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Gestione alberi in città. Manca la comunicazione tra le figure professionali e i cittadini.

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Gestione alberi in città.

Manca la comunicazione tra le figure professionali e i cittadini.

 

Verde Citta



La mancanza di comunicazione tra tecnici e cittadini in merito al verde urbano è tra le prime cause delle tante proteste che esplodono quando si abbatte un albero ritenuto pericoloso. L' Incapacità di relazionarsi tra gli addetti ai lavori sugli alberi, e in questo caso agronomi, forestali e arboricoltori, con altri professionisti che ruotano intorno al verde urbano come gli architetti, i paesaggisti, gli esperti di beni ambientali e le associazioni ecologiste. L'incapacità di condividere le scelte con la cittadinanza, di farsi capire con un linguaggio semplice, di spiegare la corretta relazione tra alberi e città, tra sicurezza dei cittadini e bellezza del paesaggio. Tutto questo scatena il muro contro muro e la guerra tra le parti che rovina l'immagine di tutti.

L'abbattimento di alberi in città è sempre un'azione fortemente impopolare, ha un grosso impatto emotivo sui cittadini, è un'azione drastica e infelice che colpisce al cuore un'intera comunità. Ha dei grossi risvolti negativi in ambito politico e sociale mettendo in cattiva luce chiunque la vada a promuovere. Oggi stiamo pagando in Italia la cattiva gestione del verde negli ultimi 30-40 anni dove è stato fatto di tutto sulle piante, dove si è torturato, capitozzato, abbattuto, piantato senza regole ecc... Adesso è giunto il momento di fermare questa maledizione, curare gli alberi e il verde cittadino con una buona arboricoltura e progettazione degli spazi urbani, promuovendo una sana collaborazione tra le varie discipline che ruotano intorno al paesaggio e al verde in generale.

Siamo tutti d'accordo: gli alberi in città sono una coltivazione sottoposta a continui stress da parte della città stessa. Vivono in condizioni difficili, sono isolati, costretti in aiuole piccole, in poca terra, hanno una vita difficile e purtroppo la loro longevità si dimezza. Ma è importante ricordare che gli alberi in città hanno un valore ambientale molto alto, una massa vegetale in ambiente cittadino è in grado di combattere efficacemente l'isola di calore e l'inquinamento atmosferico. Forse sarebbe il caso di ripensare la città in veste ecologica, con l'albero protagonista e con gli edifici che devono adattarsi al verde e non viceversa.

La non comunicazione tra caste di esperti del settore, tutti arrocati sulle proprie posizioni e che non guardano in faccia a nessuno, lasciando il cittadino da solo e privo di certezze, non giova alla rinascita delle nostre martoriate città. La cura del verde urbano deve essere pensata per migliorare la vita delle nuove generazioni e per combattere l'isola di calore urbana e non certo per foraggiare i soliti noti che devono spartirsi la città e il paesaggio a proprio piacimento. E in questo caso certi politici hanno colpe gravissime, responsabili del fallimento dei tavoli tecnici e della mancata relazione tra gli esperti.

Siamo tutti d'accordo a dire che un albero realmente malato va eliminato e sostituito con altrettanti esemplari longevi e resistenti, ma stiamo attenti alle speculazioni. Gli alberi vanno analizzati con strumenti scientifici e non ad occhio. Si fanno tutte le analisi così come si fa sui pazienti di un ospedale. L'abbattimento di un albero è l'estrema ratio, l'ultima spiaggia, che va attuata solo quando sono state sperimentate senza successo tutte le soluzioni per salvare l'albero, attraverso studi, ricerche e progetti alternativi. E' questi studi devono essere presentati alla cittadinanza in forma semplice, educando, acculturando e non imponendo la propria visione, creare discussione, dibattito. Purtroppo non tutti la pensano a questo modo, forse perchè non si da il giusto valore sociale, economico ed ambientale agli alberi o forse perchè è più facile abbattere che prevenire e curare i disastri.

La collaborazione tra le varie figure professionali coinvolte deve essere sana e costruttiva e deve avvenire sempre, con l'istituzione di tavoli tecnici in cui ci sia comunicazione e partecipazione anche dei cittadini, con propri rappresentanti, che sono i primi a subire le scelte dall'alto, ci si confronti in maniera rispettosa, venendosi incontro da ambo le parti. Purtroppo è sempre molto facile costruire le barricate per far valere i propri studi e le proprie competenze. In molti tavoli tecnici già si arriva con il fucile spianato e con la pallottola caricata in canna pronta per lo scontro a fuoco. E ci deve uscire sempre qualche vittima, qualche offesa ecc.. E di fronte alla bassezza delle caste e delle primedonne, ahimè, ci si dimentica sempre di loro, gli alberi, straordinari esseri viventi che ci donano ossigeno e ci preservano dall'inquinamento. 

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Alberi caduti a Brecciarola e Manoppello (PE). Il Co.N.Al.Pa.:"Mancano corretta gestione e analisi di stabilità degli esemplari arborei"

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Alberi caduti a Brecciarola e Manoppello (PE).

Il Co.N.Al.Pa.:"Mancano corretta gestione e

analisi di stabilità degli esemplari arborei"

 

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La tempesta che si è abbattuta tra Manoppello e Brecciarola ha colpito uno dei viali storici alberati più importanti non solo dell'Abruzzo ma anche del Centro Sud Italia. Un viale spettacolare con alberi di Cipresso italico di oltre 30 metri con dimensioni ragguardevoli e meravigliosi tigli storici che da quasi un secolo abbelliscono la Tiburtina e la rendono una strada verdeggiante. Per la sua bellezza e per il valore storico-paesaggistico meriterebbe di essere proclamato Viale alberato monumentale come previsto dalla Legge n.10 del 2013.
Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus ha fatto un sopralluogo nell'area degli alberi caduti riscontrando da subito importanti criticità. 

"Dal nostro sopralluogo abbiamo potuto osservare come i cipressi di Brecciarola siano stati praticamente squarciati nel tronco, selvaggiamente distrutti dalla furia del vento. E' stato un evento meteorologico eccezionale e imprevedibile", spiega il Co.N.Al.Pa. "Il Cipresso italico è un albero estremamente resistente, molto longevo e con un legno molto duro che riesce a resistere benissimo ai venti e alla intemperie ma di fronte a una furia della natura di questa portata anche il più duro degli alberi può soccombere. I cipressi di Brecciarola sono circondati dal cemento e dall'asfalto, ubicati lungo una strada molto trafficata e sottoposti ogni giorno a un impatto antropico considerevole. Inoltre, l'aumento dell'edificato e delle attività commerciali intorno agli alberi ha peggiorato ulteriormente il loro spazio vitale." Secondo il Co.N.Al.Pa. questi bellissimi alberi hanno bisogno di cure professionali e di analisi di stabilità per diagnosticare le reali condizioni fitosanitarie.

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"Il patrimonio arboreo della Tiburtina tra Brecciarola e Manoppello va tutelato e conservato evitando qualsiasi speculazione o fobia degli alberi che possa innescare una mattanza senza precedenti contro gli esemplari centenari." spiega l'associazione, "All'altezza di Manoppello Scalo abbiamo osservato anche i tigli crollati, miracolosamente senza fare grossi danni o feriti. Abbiamo riscontrato criticità evidenti nel colletto e nell'apparato radicale degli alberi, con mancanza di radici sul lato strada, con importanti carie interne al tronco, con capitozzature che hanno provocato problemi sanitari all'albero. Anche i Tigli, alberi molto longevi e resistenti, su questa strada andrebbero sottoposti ad attenta analisi."

"L'analisi di stabilità è fondamentale per evitare nuovi disastri." spiega il Co.N.Al.Pa. "Sostituire gradualmente gli alberi compromessi non vuole dire assolutamente abbattimento indiscriminato di tutti gli alberi. I residenti sono indubbiamente impauriti da quanto accaduto ma occorre ricordare che gli alberi vanno curati con personale altamente specializzato, potati da arboricoltori esperti e non da ditte di avventurieri e incompetenti. Un'arboricoltura di qualità può evitare crolli e problemi sanitari sulle piante" conclude l'associazione."

"I grandi alberi dell Tiburtina abbattono quotidianamente gran parte del particolato atmosferico che si sviluppa sulla trafficata arteria stradale. Solo un folle penserebbe di abbattere tutti gli alberi della Tiburtina e trasformare questa strada in un deserto." continua il Co.N.Al.Pa. "Desideriamo una soluzione del problema in maniera professionale, utilizzando il cervello e senza superficialità, coinvolgendo gli esperti del settore, senza distruzione del paesaggio storico, auspicando nel dialogo e nella collaborazione con gli amministratori pubblici. Questi alberi sono un vanto per il nostro Abruzzo e sono una ricchezza paesaggistica e turistica di inestimabile valore."

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 
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NEWS dal Popolo degli alberi e dei giardini (2)

Written on 09/04/2014, 17:40 by admin
presentazione-l-importanza-degli-alberi-e-del-bosco-cultura-scienza-e-coscienza-del-territorioPresentazione “L'importanza degli Alberi e del Bosco. Cultura, scienza e coscienza del territorio”         Presentazione di Amedeo d'Aosta, Presidente della Fondazione Internazionale  Pro Herbario Mediterraneo.   Prefazione di Orazio Cancio, Presidente dell'Accademia Italiana di Scienze Forestali.   Prologo di Domenico Finiguerra, già Sindaco di Cassineta di Lugagnano (MI), fondatore del Forum Salviamo il Paesaggio.    “L’importanza degli Alberi e del Bosco....

GIARDINI D'ITALIA TRA STORIA, TUTELA, ARCHITETTURA E ARTE DEL GIARDINO

 

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Alla scoperta dei parchi e giardini d'Italia  attraverso la storia, l'architettura e l'arte dei giardini,  per conoscerne le particolarità, le meraviglie, le problematiche, i progetti di tutela e valorizzazione. 

L'IMPORTANZA DEGLI ALBERI

Ecologia, tutela e valorizzazione

 

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Rubrica dedicata all'importanza naturalistica ed ecologica degli alberi 

PAESAGGI CULTURALI

 

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Scoprire il valore storico e culturale di alcuni famosi paesaggi italiani che sono stati resi celebri da artisti e da grandi scrittori e viaggiatori

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