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STUDI, RICERCHE E ARTICOLI

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Articoli dedicati al paesaggio, alberi monumentali, giardini, foreste, problematiche ambientali.

Il crollo del pino a Giulianova. Il Co.N.Al.Pa: "Il verde cittadino va curato professionalmente."

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Il crollo del pino a Giulianova.

Il Co.N.Al.Pa: "Il verde cittadino va curato professionalmente."

 

Pino Giulianova

 

Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio interviene in merito al crollo del pino d'Aleppo avvenuto ieri sul Lungomare Spalato a Giulianova. Già a marzo l'associazione aveva lanciato l'allarme per la pessima gestione delle alberature cittadine con grosse criticità e urgenza di interventi di sostituzione in merito a molti esemplari a rischio.

All'incontro pubblico svoltosi a fine marzo con cittadini ed Amministrazione Comunale erano presenti anche l'arboricoltore professionista Giovanni Palombini di Fitoexpert e l'agronomo Lorenzo Granchelli di Res Agraria, anch'essi promotori di una cura professionale del verde a Giulianova. "A marzo abbiamo partecipato a un'assemblea pubblica in cui sono intervenuti diversi esponenti del Comune oltre alla Giulianova Patrimonio ed abbiamo mostrato in quella sede le tante problematiche della cattiva gestione del verde", spiega Alberto Colazilli, paesaggista e presidente dell'associazione, "Dopo i nostri sopralluoghi abbiamo presentato un reportage fotografico di alberi in situazioni problematiche, colpiti da interventi errati in chioma. Abbiamo anche proposto un'opera graduale di sostituzione e di costante monitoraggio per il miglioramento del verde cittadino. Ieri, il crollo del pino, per fortuna senza gravi conseguenze, è una dimostrazione che bisogna cambiare subito le modalità di gestione del verde cittadino, dando spazio ai agli esperti del settore, effettuando corrette potature senza distruggere gli alberi e soprattutto rispettando gli spazi vitali delle piante in città." 

Secondo l'associazione, dunque, tanti gli alberi irrimediabilmente rovinati che andrebbero sostituiti, riportando il verde di Giulianova a livelli di qualità, piantando varietà arboree autoctone, resistenti e in sintonia con il paesaggio locale. "Il nostro appello di cambiare la gestione del verde a Giulianova è stato purtroppo inascoltato", spiega ancora Colazilli, "L'incontro di marzo, che si era concluso con tanti buoni propositi, ha invece portato a un nulla di fatto e non sono arrivati progressi in merito alla cura professionale degli alberi. Gli ultimi nostri recenti sopralluoghi in città testimoniano ancora una situazione di emergenza, con alberi secchi e marci, con criticità spesso ignorate che possono esplodere da un momento all'altro. Purtroppo altri alberi compromessi potrebbero cadere se non si pianifica con attenzione un’opera di sostituzione e di analisi scientifica delle condizioni di salute degli alberi."

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Capitozzature fuori stagione su lecci in Via Emilia a Roseto (TE). Il Co.N.Al.Pa. "Gravi danni sugli alberi".

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Capitozzature fuori stagione su lecci in Via Emilia a Roseto (TE).
Il Co.N.Al.Pa. "Gravi danni sugli alberi".

 

 Lecci1

 

A seguito di segnalazioni da parte di cittadini di Roseto, il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio interviene in merito alle capitozzature di bellissimi lecci in Via Emilia. 
"Alberi solidi in piena fase vegetativa ed in perfetta salute.", spiega l'associazione. "In questo periodo dell'anno, drastiche potature comportano gravi danni sugli alberi con la rottura dell'equilibrio chioma - apparato radicale a seguito della eliminazione di massa fotosintetica e provocando inevitabili processi di decadimento dell'albero."  Secondo l'associazione "gli interventi di potatura sui lecci vanno eseguiti a fine estate lavorando esclusivamente per un minimo sfoltimento della chioma, senza eliminare nessun ramo importante, con azioni minuziose che devono migliorare l'aspetto naturale dell'albero." 

Lecci2


Restano oscure le cause di tanta urgenza ,considerando che sono stati impiegati uomini e mezzi per diversi giorni, sottraendoli ad altre attività probabilmente prioritarie. Purtroppo, questo episodio testimonia ancora una volta come a Roseto la cura del verde è fatta senza rispettare le regole agronomiche rischiando di compromettere seriamente il patrimonio arboreo pubblico con inutile dispendio di soldi.
Via Emilia è particolarmente interessata dal transito autoveicolare. E’ ivi presente un sottopasso ferroviario che collega la Strada Statale 16 al lungomare Trento. Spiega ancora l'associazione: "La presenza di alberi che fungono da barriera contro il particolato inquinante e le polveri sottili è fondamentale per la qualità dell’aria e per la salute dei cittadini oltre a d impedire il surriscaldamento dell’aria e le “isole di calore”".

 

Lecci3


Il Co.N.Al.Pa.  chiede una immediata sospensione degli interventi di capitozzatura sui lecci, considerando il periodo stagionale e la mancanza di motivazioni dettate da una reale ed impellente necessità.
Resta sempre più pressante ed improrogabile l’adozione di un Piano regolatore del verde, strumento già adottato da diversi Comuni della costa adriatica, che consentirebbe di operare attraverso una programmazione ed armonizzazione degli interventi , rispondendo alle esigenze di un territorio a vocazione turistica.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Alberi capitozzati in piena vegetazione a Silvi Marina (TE).

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Alberi capitozzati in piena vegetazione a Silvi Marina (TE).

Il Co.N.Al.Pa. "Danni alle alberature che si ripercuoteranno col tempo sull'apparato radicale."

 

Foto1

 

Non si potano gli alberi in primavera inoltrata, distruggendo tutta la chioma verdeggiante. Si tratta di un'operazione fuori da ogni logica agronomica e che non rispetta assolutamente il patrimonio collettivo. Il sopralluogo degli esperti del Co.N.Al.Pa. insieme al Comitato Silvi Sud ha evidenziato che numerosi sono i tigli e i platani di giovane età che sono stati colpiti da questa capitozzatura fuori stagione.

 

Foto2

 

 

 

"Questo tipo di intervento non appartiene ai Comuni virtuosi e dimostra un totale disprezzo delle regole, senza rispettare assolutamente la salute delle piante che, come sanno anche i profani, in questo periodo sono nella loro fase di rinascita e di vigoria vegetativa e non vanno assolutamente toccate. E' come dargli un duro colpo e provocare un collasso nel loro apparato vegetativo.", spiega il Co.N.Al.Pa., "Azioni di questo tipo possono rovinare irrimediabilmente gli alberi e in certi casi si possono assistere a dei veri e propri collassi degli esemplari che seccano in poco tempo. Aver eliminato tutta chioma verde con le foglie ha impedito di colpo alla pianta di procedere alla fotosintesi clorofilliana che è il processo più importante per la crescita e la salute dell'albero".

 

Foto3

 

Il Co.N.Al.Pa. chiede all'Amministrazione Comunale chi controlla i lavori e perchè queste ditte operano fuori dagli schemi. "Ci meraviglia il silenzio del Comune di Silvi in merito a questa situazione." continua l'associazione, "Chiediamo chiarimenti in merito a queste potature che sono un precedente molto pericoloso e poi chiediamo un controllo accurato delle potature. Il Comune deve stroncare sul nascere questo tipo di interventi sul patrimonio collettivo e impegnarsi nel redigere al più presto un regolamento del verde pubblico e privato dove siano previste sanzioni rigide e regole ben precise per chi opera nel campo della cura degli spazi verdi e delle alberature"

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus 

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Proposta di riqualificazione del Parco Peter Pan a Silvi Marina (TE)

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Proposta di riqualificazione del Parco Peter Pan a Silvi Marina (TE)

 

Foto1

 

Il Comitato di Quartiere Silvi Sud e il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus lanciano la proposta di una immediata riqualificazione del Parco cittadino Peter Pan a Silvi Marina (TE).

Durante il sopralluogo effettuato dal paesaggista Alberto Colazilli del Co.N.Al.Pa. e dall'arboricoltore professionista Giovanni Palombini, sono state riscontrate molteplici criticità nella gestione delle alberature del parco e nella sua valorizzazione complessiva. Molti  Molti alberi necessitano di un’attenta potatura di miglioramento e alcuni esemplari presentano difficili condizioni fitosanitarie.La proposta che viene presentata dall'associazione Co.N.Al.Pa. è quella di ripiantare molteplici varietà arboree e arbustive mediterranee  resistenti che possano abbellire ulteriormente il parco. Spiega il paesaggista Alberto Colazilli: "tra le piante scelte per la riqualificazione abbiamo scelto le tamerici, i lecci, gli eleagnus angustifolia, oltre a arbusteti di fillirea, rosmarino, lentisco, teucrium, cistus, lavanda, salvia officinalis e corbezzolo. Tutte piante che possono resistere all'aerosol marino e quindi caratterizzate da una notevole capacità di adattamento a condizioni difficili."

 

Foto2

 

Soddisfazione da parte del Comitato Silvi Sud che è in prima linea per la valorizzazione di tutto il quartiere. Dichiara la presidente Monica d'Aurelio: "Questo di Peter Pan è uno dei parchi più belli di Silvi e averne cura è una ricchezza per i cittadini e per i turisti. Ringrazio gli esperti dell'associazione Co.N.Al.Pa. per il supporto tecnico-scientifico in merito al verde urbano che si è rivelato estremamente importante in molte occasioni".

Per la piantumazione di alberi e arbusti si è proposto il lavoro entro e non oltre il mese di Aprile. I cittadini del quartiere di Silvi Sud hanno in grande considerazione questo parco cittadino e vogliono impegnarsi per la sua rinascita.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Il Conalpa replica alla Giulianova Patrimonio e Comune di Giulianova: "Con questi interventi non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi"

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Il Conalpa replica alla Giulianova Patrimonio e Comune di Giulianova:

"Con questi interventi non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi"

 

Pini Capitozzati

 

Non si fa attendere la risposta del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio in merito alla grave situazione del verde urbano a Giulianova. Purtroppo, nonostante gli appelli, si continua a difendere ostinatamente la gestione errata delle alberature in città. La Giulianova Patrimonio, in una replica al Conalpa ha dichiarato che "gli interventi di potatura effettuati hanno riguardato nella maggior parte dei casi degli individui arborei che presentavano già problematiche di natura biologica e strutturale" ribadendo la necessità di tagliare ramificazioni avanti diametro superiore a 10 centimentri "che per problemi di natura fitopatologica e strutturale, rappresentavano dei potenziali pericoli per la pubblica incolumità". Secondo la Giulianova Patrimonio, dunque, gli interventi di potatura "sono stati effettuati con l'obiettivo di eliminare questi rischi, alcuni dei quali imminenti." Tutti problemi, secondo la Giulianova Patrimonio, che sono derivati dal passato da precedenti "gestioni manutentive" che hanno compromesso le caratteristiche delle alberature. 

Il Conalpa mette in dubbio, dal punto di vista scientifico, quanto dichiarato dalla Giulianova Patrimonio: " Alberi già con criticità, se potati drasticamente, peggiorano le problematiche di natura biologica e strutturale. In pratica non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi. Una pianta sottoposta a tagli superiori di 10 centimetri di diametro difficilmente riesce a rimarginare totalmente le proprie ferite arrivando a produrre nuove patologie con nuovi attacchi di insetti xilofagi e carie con ulteriori problemi di stabilità. La "potatura di risanamento" deve essere eseguita mantenendo il più possibile la naturale forma dell'albero, senza nessun intervento drastico. La potatura di risanamento va ad eliminare solo ed esclusivamente quelle parti malate e secche che si rintracciano all'interno della pianta. E' un'azione mirata, molto raffinata e specialistica, che va a migliorare l'albero. A Giulianova questo intervento non è stato eseguito."

Per quanto riguarda invece le irregolarità dello sviluppo biologico della pianta, secondo il Conalpa " si tratta di difetti particolarmente evidenti in esemplari fortemente compromessi da cattiva gestione. Difetti che si possono riordinare sempre con interventi mirati di corretta potatura dentro la chioma senza compromettere salute e naturalità della pianta. Come ci insegna la moderna arboricoltura, la miglior potatura è quella che non si vede, che si adegua alla struttura dell'albero, che tende ad alleggerire il superfluo, eliminando il secco e i rami rovinati, rinforzando le ramificazioni e permettendo il passaggio della luce in ogni punto della chioma. Se si parla di potatura di risanamento e miglioramento bisogna saperla effettuare, utilizzando arboricoltori specializzati e prevedendo una direzione dei lavori con agronomi, forestali e paesaggisti esperti. A Giulianova, purtroppo, non abbiamo visto interventi magistrali di arboricoltori e specialisti del settore.

In merito alle piante gravemente compromesse, il Conalpa consiglia una immediata sostituzione con nuove alberature, come avviene in tutte le città virtuose che vogliono migliorare le proprie alberature e spazi verdi. "L'abbattimento di alberi marci e cariati, se immediatamente rimpiazzati, non può che fare del bene alla città di Giulianova e al suo paesaggio. Così si elimina anche il problema della pubblica incolumità, senza procedere a nessun accanimento terapeutico con dispendio di soldi pubblici. L'importante è effettuare sempre analisi fitostatiche firmate da esperti". 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Bocciata la gestione del verde a Giulianova Lido. Il Conalpa: "Danni irreversibili al patrimonio arboreo".

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BOCCIATA LA GESTIONE DEL VERDE A GIULIANOVA LIDO. 

Il Conalpa: "Danni irreversibili al patrimonio arboreo".

 

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Gli esperti del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, durante un sopralluogo svoltosi assieme ad alcuni cittadini, hanno potuto toccare con mano la grave situazione delle alberature cittadine di Giulianova Lido, in gran parte compromesse da severe capitozzature e cattivi interventi di gestione. "Siamo di fronte a un vero e proprio massacro di decine di alberi tutti irrimediabilmente rovinati da una discutibile e brutta gestione del verde cittadino che ha trasformato Giulianova Lido in un campo di battaglia", spiega il Conalpa Onlus "Pini capitozzati e quindi totalmente compromessi, tamerici ridotte a brutti feticci sul lungo mare, consumate dalla carie e dalla degenerazione dei tessuti legnosi, platani e tigli capitozzati lungo i viali. Alberature pluridecennali distrutte da potature prive di senso e che non rispettano assolutamente il regolamento comunale del verde pubblico e privato".

 

2

 

Il Conalpa boccia senza appello la gestione del verde di Giulianova. "Troppi danni al patrimonio paesaggistico pubblico e privato, senza alcun rispetto del regolamento comunale che vieta totalmente la capitozzatura". Nel capitolo I paragrafo 1.2 del suddetto regolamento si legge che "Gli interventi di capitozzatura, cioè i tagli che interrompono la crescita apicale del fusto e quelli praticati su branche aventi diametro superiore a cm.10, sono VIETATI." Inoltre, sempre nel paragrafo si legge che " Le potature devono essere effettuate sull’albero rispettando per quanto possibile la sua ramificazione naturale, interessando branche e rami di diametro inferiore a cm.10."

 

3

 

Si tratta ormai di un problema serio che affligge da tempo la cittadina e che ha abbruttito il suo paesaggio. Giulianova non può sopportare una così pessima immagine, il decoro urbano è sotto attacco, siamo in una località turistica molto rinomata per il suo mare e per il suo paesaggio ricco di ville storiche e giardini. Purtroppo, la gestione del verde data in mano a operatori privi di conoscenza della corretta potatura, con questi interventi distruttivi rischia di mettere in crisi un patrimonio che ha un notevole valore ambientale, per la mitigazione dell'aria e l'inquinamento, ed anche un valore economico e paesaggistico. Inoltre, un verde mal curato può diventare un problema per l'incolumità pubblica. "Gli alberi, già seriamente compromessi, possono diventare un pericolo in caso di temporali e forte vento con crolli e rotture di ramificazioni" spiega ancora il Conalpa, 

L'associazione, dunque, chiede all'Amministrazione Comunale di Giulianova di cambiare subito strategia e di cominciare a curare il verde con professionalità prima che sia troppo tardi, coinvolgendo ditte di arboricoltori altamente specializzati, prima che i danni al patrimonio arboreo siano totalmente irreversibili, costretti poi correre ai ripari e spendendo tantissimi soldi in ripristino e riqualificazione.

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 

Articolo Centro

 

Articolo Lacitta

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A Loreto Aprutino (PE) riqualificato con il treeclimbing il grande Olmo del centro storico

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 A Loreto Aprutino (PE) riqualificato con

 il treeclimbing il grande Olmo del centro storico 

 

Olmo1

 

A Loreto Aprutino (PE) si è svolto un importante lavoro di arboricoltura professionale che ha riqualificato il grande Olmo del Parco dei Ligustri, in uno dei giardini pittorici più belli d'Abruzzo. Si tratta del più imponente Olmo del centro storico loretese con i suoi 20 metri di altezza, sopravvissuto miracolosamente alla grafiosi e alle tante avversità climatiche degli ultimi anni. L'intervento ha avuto il supporto tecnico-scientifico del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, è stato magistralmente eseguito dall'arboricoltore professionista Giovanni Palombini ed è stato supervisionato dal paesaggista e curatore del parco Alberto Colazilli. L’operazione è stata quella di lavorare in quota, nella chioma del grande Olmo, tramite treeclimbing. Un lavoro estremamente meticoloso e di alta professionalità. L'albero aveva subito diversi danni dopo il maltempo di gennaio scorso e necessitava di un'attenta potatura. "Abbiamo fortemente voluto questo bel intervento di arboricoltura professionale nella cura di un grande albero" ha spiegato Alberto Colazilli "Nel nostro territorio, dopo il maltempo di gennaio, stiamo assistendo a troppi interventi maldestri e privi di professionalità sulle alberature pubbliche e private. Gli alberi vengono distrutti da incompetenti e il nostro patrimonio paesaggistico è seriamente a rischio. Il grande Olmo di Loreto è stato solo ripulito dal secco e dai rami rotti, senza rovinare la sua naturale forma, senza eseguire capitozzatura o taglio drastico dei rami.
Ottimo il lavoro di Giovanni Palombini, arboricoltore di grande professionalità ed esperienza che ha lavorato per anni su grandi alberi in giardini storici, restaurando e salvando tanti esemplari di pregio. Il lavoro di squadra tra arboricoltori ed esperti di giardini e paesaggio porta sempre a importanti risultati. Adesso il grande Olmo torna finalmente a risplendere nel Parco dei Ligustri, simbolo paesaggistico del centro storico di Loreto Aprutino.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Bocciata la gestione del verde a Cagliari

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Bocciata la gestione del verde a Cagliari
Appello all'amministrazione per interventi urgenti per la valorizzazione e la tutela del patrimonio arboreo.

 

Cagliari 7 Marzo 2017. Il verde pubblico è un bene comune di inestimabile valore con funzione ecologico ambientale, funzione sanitaria, grazie alla  depurazione chimica dell'atmosfera e  fissazione di gas tossici, regolazione microclimatica, schermo antirumore e funzione estetico architettonica. Da troppo  tempo però per incuria o per i recenti eventi climatici, l'albero sembra diventato un problema invece che una risorsa da tutelare.

Un primo problema evidente che riguarda i viali e giardini alberati di Cagliari, riguarda gli interventi di capitozzatura,che molti chiamano erroneamente “potatura”, e che asporta totalmente la chioma dell'albero, lasciando uno o più monconi.  «Le capitozzature - spiega Andrea Pellegatta, arboricoltore professionista, - sono tecnicamente e scientificamente scorrette, danneggiano il patrimonio arboreo, inficiano i vantaggi sanitari, economici e paesaggistici prodotti dagli alberi e ne riducono l'aspettativa di vita. Espongono, nel medio termine, gli alberi a patologie che ne minano la stabilità, aumentando il rischio di cedimento e schianto. Alberi ed aree verdi vengono purtroppo considerate dalla maggior parte delle amministrazioni pubbliche un costo, quando invece forniscono un “reddito” largamente superiore al costo necessario per il loro impianto e mantenimento».

Altro problema che crea non poca preoccupazione a Cagliari è il numero di abbattimenti. Uno spettacolo raccapricciante che sembra non finire mai.
«Che ci sia una generale paura degli alberi - dichiara  il Dott. Alberto Colazilli, Paesaggista esperto di beni ambientali e Presidente nazionale del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio - è purtroppo una realtà che si tocca con mano in tutta Italia.  Abbattuti perchè crollano col maltempo o nevicata pesante. Spesso però è proprio la cattiva gestione degli alberi a provocarne la caduta. Fondamentale è la buona progettazione e pianificazione del verde urbano per un successo assicurato nel tempo anche contro l'inquinamento. Non si può dimenticare infatti che la difficile lotta contro le polveri sottili e i gas inquinanti può essere combattuta efficacemente tramite il miglioramento del verde cittadino e del patrimonio arboreo collettivo sia pubblico che privato. Se si vuole preservare la salute dei cittadini nel tempo bisogna conservare il verde cittadino storico e progettare subito nuove alberature. Il verde in città è una bella visione che testimonia civiltà, cultura, bellezza, salubrità ambientale, è un aggregatore sociale oltre che un potente anti-depressivo».

«In tutto questo ci chiediamo cosa intenda fare il Comune - conclude Leila Delle Case, Presidente della delegazione Sardegna del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio. - Sulla base di quali valutazioni vengono abbattuti gli alberi? Esiste un piano di gestione delle alberate? Dove e quando verranno piantati nuovi alberi? Come si pensa di rimediare ai danni irreversibili delle capitozzature? Ci aspettiamo una rapida inversione di rotta dell'amministrazione che dell'ecologia e della qualità della vita dei cittadini deve avere sempre un interesse prioritario».


Ufficio Stampa
Leila Delle Case Cell 347 9524964  

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A Silvi (TE), assemblea pubblica per il verde e il paesaggio urbano. 18 febbraio 2017

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A Silvi (TE), assemblea pubblica per il verde

e il paesaggio urbano. 18 febbraio 2017

 

Locandinaweb

 

 

Saranno trattati argomenti di grande importanza all'Assemblea pubblica che si terrà il 18 febbraio a Silvi. Non si parlerà soltanto della gestione delle alberature ma anche della riqualificazione in generale del paesaggio urbano che è un problema molto più insidioso e complesso da affrontare. La  "Salute ambientale" della città è ciò che aumenta la qualità della vita dei cittadini e che fa crescere economicamente e socialmente un'intera comunità. 

L'assemblea è organizzata dal Comitato di Quartiere SILVISUD e  patrocinata dal Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini. Modererà il dibattito Monica D'Aurelio, Presidente del Comitato SILVISUD. Porteranno il loro contributo tecnico gli esperti Alberto Colazilli, paesaggista esperto di beni ambientali e presidente del Co.N.Al.Pa. Onlus e Lorenzo Granchelli, agronomo responsabile del Centro di Ricerche Agronomiche e Ambientali RES AGRARIA di Roseto. 

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Cattive potature sui pini di Pescara - Settembre 2016

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Cattive potature sui pini di Pescara - Settembre 2016

 

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Il Co.N.Al.Pa. boccia i nuovi alberi di Prunus pissardii piantati dal Comune di Pescara

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Il Co.N.Al.Pa. boccia i nuovi alberi di Prunus pissardii

piantati dal Comune di Pescara in Via Leopardi

Si tratta di una specie poco longeva che non produrrà importanti ecoservizi per la città.

 

 

Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio boccia i nuovi alberi che il Comune di Pescara ha piantato in via Leopardi. Pur applaudendo il gesto di piantare nuovi alberi in città, la nostra organizzazione non può che criticare la scelta della specie, il Prunus cerasifera pissardii, uno degli alberi meno adatti alla lotta contro l'inquinamento cittadino e incapace di produrre ecoservizi per la città.

Il Prunus pissardii, pur avendo una buona resistenza all'inquinamento atmosferico, è una pianta che non è in grado di combattere e intercettare il particolato atmosferico e mitigare l'isola di calore cittadina. E' un albero di terza grandezza (altezza massima 6-8 metri in età adulta), adatto alle aree pedonali o per abbellire scorci o vedute nei parchi, molto usato nei piccoli giardini condominiali ma decisamente sconsigliato per le alberature stradali o per la riqualificazione ambientale di trafficate vie cittadine. La sua capacità di produrre habitat, nicchie ecologiche, schermatura contro i raggi solari, mitigazione del clima urbano, ombreggiamento, miglioramento della qualità ambientale sono praticamente minime.

Il Pissardii è una cultivar ornamentale del più comune Prunus cerasifera o ciliegio susino. Si caratterizza per le sue foglie rosse e la sua fioritura rosa in marzo che gli danno un valore prettamente estetico. Secondo gli esperti di Co.N.Al.Pa. una città come Pescara che soffre l'inquinamento dovrebbe impegnarsi nella scelta di specie arboree ed arbustive resistenti e al tempo stesso capaci di migliorare la qualità dell'aria negli ambienti cittadini.

Il Comune dovrebbe seguire e rispettare quanto consigliato dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) e dal CNR in merito alla scelta degli alberi idonei contro l'inquinamento, con particolare attenzione alle caratteristiche morfo-anatomiche delle foglie come la superficie fogliare, la dimensione e forme delle foglie, la densità e morfologia degli stomi e la persistenza. La capacità di catturare le polveri sottili è legata alla presenza di rivestimenti cerosi e di peli e alla rugosità della foglia stessa. La scelta delle varietà autoctone è fondamentale se si vuole lottare contro l'inquinamento, privilegiando specie longeve così da garantire per tempi lunghi l'efficacia della barriera verde, privilegiando le dimensioni della chioma che deve essere ampia e alta con un fitto sistema di ramificazioni.

La ricerca scientifica ha selezionato diverse piante che si prestano benissimo per la lotta all'inquinamento e per la sottrazione delle polveri sottili: tra queste il bagolaro, il leccio, il gelso, l'acero campestre, l'acero di monte, l'acero platanoides, l'alaterno, l'albero di giuda, l'olmo. Poi ci sono anche i nostri pini mediterranei come il Pinus pinea e il Pinus halepensis che, seppur capaci di trattenere solo una parte del particolato atmosferico, hanno una eccellente capacità di mitigare l'isola di calore urbana e una resistenza medio-alta all'inquinamento atmosferico.

Concludendo, la pianificazione del verde urbano per la lotta all'inquinamento e per il miglioramento dell'ecosistema cittadino non deve essere fatta con superficialità e gli stessi alberi non devono essere usati come elementi di propaganda politica. Si deve operare seguendo le regole della scienza, operando per il bene dei cittadini e per la "rigenerazione urbana", cercando di combinare la pubblica incolumità con l'estetica, la resistenza, la longevità, la naturalità e il valore identitario delle specie da piantare.

E' giunto il momento che Pescara si munisca al più presto di un Piano Regolatore del Verde Urbano, strumento importantissimo per la crescita verde della città, che deve essere condiviso tra associazioni di protezione ambientale, cittadini, esperti del settore e amministrazione comunale, dando spazio al dialogo costruttivo e ai progetti di qualità.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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NEWS dal Popolo degli alberi e dei giardini (2)

Written on 09/04/2014, 17:40 by admin
presentazione-l-importanza-degli-alberi-e-del-bosco-cultura-scienza-e-coscienza-del-territorioPresentazione “L'importanza degli Alberi e del Bosco. Cultura, scienza e coscienza del territorio”         Presentazione di Amedeo d'Aosta, Presidente della Fondazione Internazionale  Pro Herbario Mediterraneo.   Prefazione di Orazio Cancio, Presidente dell'Accademia Italiana di Scienze Forestali.   Prologo di Domenico Finiguerra, già Sindaco di Cassineta di Lugagnano (MI), fondatore del Forum Salviamo il Paesaggio.    “L’importanza degli Alberi e del Bosco....

GIARDINI D'ITALIA TRA STORIA, TUTELA, ARCHITETTURA E ARTE DEL GIARDINO

 

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Alla scoperta dei parchi e giardini d'Italia  attraverso la storia, l'architettura e l'arte dei giardini,  per conoscerne le particolarità, le meraviglie, le problematiche, i progetti di tutela e valorizzazione. 

L'IMPORTANZA DEGLI ALBERI

Ecologia, tutela e valorizzazione

 

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Rubrica dedicata all'importanza naturalistica ed ecologica degli alberi 

PAESAGGI CULTURALI

 

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Scoprire il valore storico e culturale di alcuni famosi paesaggi italiani che sono stati resi celebri da artisti e da grandi scrittori e viaggiatori

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Fronte1

 

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PRIMAVERA - ESTATE

2017

 

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"L'importanza degli Alberi e del Bosco"

 

Presentazione Libro Copertine

 

Il libro "L'importanza degli alberi e del bosco" è un'opera monumentale in due volumi tutta dedicata ai grandi alberi, alle foreste, alla bellezza del paesaggio a cui hanno partecipato illustri esperti di fama internazionale. Opera curata da Kevin Cianfaglione e Vincenzo Di Martino, richiesta dall'Università di Camerino, dal CEA "Renzo Videsott" Riserva Statale Montagna di Torricchio e dalle Associazioni Smilax Onlus e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio.

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