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STUDI, RICERCHE E ARTICOLI

STUDI, RICERCHE E ARTICOLI

Articoli dedicati al paesaggio, alberi monumentali, giardini, foreste, problematiche ambientali.

Silvi Marina (TE). Necessaria riforestazione anti-inquinamento sulla Nazionale Adriatica

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Silvi Marina (TE). Necessaria riforestazione anti-inquinamento sulla Nazionale Adriatica

 

 Tiglio

 

Co.N.Al.Pa. Onlus e Comitato di Quartiere Silvisud puntano i riflettori sulla trafficata Nazionale Adratica e sulla mancanza di alberature anti-inquinamento e da ombra. Questa importante arteria stradale nelle ore di punta diventa impraticabile, con traffico veicolare pesante e un aumento delle polveri sottili e dei rumori che generano stress psico-fisico. Per il Co.N.Al.Pa. è necessaria una riforestazione e una riqualificazione paesaggistica utilizzando alberi resistenti che siano in grado mitigare l'inquinamento e creare anche barriere anti-rumore.
"Aumentare notevolmente la massa vegetale, piantando alberi e arbusti idonei come bagolari, tigli, frassini, lecci, platani, aceri, olmi, meli e peri da fiore ecc... riesce ad abbattere una grande quantità di inquinamento atmosferico." spiega il paesaggista Alberto Colazilli presidente del Co.N.Al.Pa., "Una parte della Nazionale Adriatica nel tratto di Silvi Sud è totalmente priva di alberi. Ricordiamo che la vegetazione può aiutare nella mitigazione dell'isola di calore che è un problema molto serio nella stagione calda. Un progetto paesaggistico ben strutturato sull'Adriatica, con la presenza di siepi sempreverdi e alberi ad alto fusto può abbattere moltissimo anche i livelli di rumore generati dal traffico."
Il dott. Mauro De Rosa, medico specialista nelle malattie dell'apparato respiratorio, spiega come "l'inquinamento atmosferico può avere azioni molto dannose sul nostro organismo, soprattuto per quanto riguarda l'aumento delle malattie polmonari e dei bronchi legate allo smog e all'aria insalubre. La qualità della vita si basa sull'utilizzo dell'ossigeno che migliora costantemente le funzioni vitali. Per migliorare la qualità dell'aria è necessario investire sulla riforestazione cittadina. Gli alberi hanno la capacità di rimuovere questi agenti inquinanti, agiscono come effetto barriera contro i rumori, riducono lo stress e sono un investimento che va ad abbattere i costi sociali per curare le malattie."
Per Monica d'Aurelio, presidente del Comitato Silvisud, il problema della Nazionale Adriatica senza alberature va affrontato immediatamente e con le dovute attenzioni sotto l'aspetto tecnico-scientifico. "Come comitato di quartiere, in collaborazione con il Co.N.Al.Pa., ci impegneremo affinchè l'Adriatica diventi un'arteria verdeggiante e accogliente, abbellita da grandi alberi anti-smog che facciano ombra nei mesi estivi. Come ci insegnano gli esperti, un paesaggio urbano ricco di alberi ci migliora la vita. Come cittadini vogliamo che la nostra salute venga tutelata attraverso una costante opera di prevenzione. Prevenzione significa anche creare un ambiente salubre. La riforestazione in città crea un processo positivo di depurazione dell'aria. E sulla traffica Nazionale Adriatica è necessario muoversi in questo senso."

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Palazzi verdeggianti in città per combattere il caldo torrido

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Palazzi verdeggianti in città per combattere il caldo torrido 

 

Verde Palazzi

Un palazzo ricoperto di vegetazione rampicante nel centro di Roma - Foto Colazilli
 

Una grande città schiacciata dall'inquinamento e dall'isola di calore urbana può diventare una trappola per i cittadini. Le temperature possono diventare veramente proibitive e i malori più o meno gravi diventano una triste realtà. 
Una progettazione del verde in città con copertura di arbusti rampicanti su edifici, muri ecc... può contribuire considerevolmente alla mitigazione dell'isola di calore assieme alla riforestazione con alberi e arbusti. Ma soprattutto la copertura verde degli edifici mantiene costante la temperatura dentro di essi e ne impedisce il forte riscaldamento. Un palazzo sottoposto a forte irraggiamento solare nelle ore più calde può diventare un vero e proprio forno con temperature proibitive in cui diventa difficile vivere. Tale calore viene rilasciato anche di notte e questo obbliga i cittadini all'accensione dei condizionatori d'aria con un costo esorbitante in fatto di elettricità. Il riscaldamento eccessivo degli edifici inoltre va a peggiorare le condizioni dei canyon cittadini dove le temperature tra asfalto e immobili provocano condizioni di vita impossibili. La copertura vegetale sui muri degli edifici può trasformarsi in una salvezza perchè le piante hanno le seguenti caratteristiche:


- 1 impediscono che i raggi solari raggiungano le superfici impermeabili surriscaldandole (ombreggiamento)


- 2 utilizzano i raggi e la CO2 per la fotosintesi, emettendo O2 e vapore acqueo: il passaggio da stato liquido ad aeriforme, sottrae calore all'ambiente (evapotraspirazione), riuscendo ad abbassare la temperatura interna di diversi gradi e migliorando anche il microclima di molte aree della città dove sarebbe impossibile piantare alberi da ombra.

 

 

Verde Palazzi2

In questa visione ad infrarossi presa dal web si può vedere la differenza di temperatura tra la parete coperta a verde e l'area scoperta. Il verde in città ha la capacità di mitigare l'isola di calore. Le amministrazioni pubbliche e i cittadini dovrebbero cominciare ad aggiornarsi in merito.Foto by http://urbanclimates.org/

 

Purtroppo questo tipo di progettazione del paesaggio cittadino con rampicanti non viene visto di buon occhio da molte amministrazioni comunali ed soprattutto da tanti inquilini dei palazzi che rimangono convinti che queste coperture a verde siano ritrovo di insetti, di sporcizia e che è meglio quindi tenere case e palazzi a nudo. In realtà con l'aumento delle temperature a seguito dei cambiamenti climatici è necessario fare un attento studio sulle città verdi e sui palazzi ricoperti da vegetazione. Accanto al valore estetico che abbellisce il paesaggio e alla mitigazione dell'isola di calore, gli edifici verdeggianti portano notevoli benefici nella lotta all'inquinamento atmosferico riuscendo a captare grandi quantità di gas inquinanti e particolato atmosferico. 

Tra i migliori rampicanti che possono mitigare le temperature degli edifici ci sono il Partenocissus quinquefoglia, il Partenocissus tricuspidata, le varietà di Edera, le Wisterie (Glicini), i Gelsomini, il Trachelospermum jasminoides e il Ficus repens.

 

Alberto Colazilli

Paesaggista curatore di parchi e giardini

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Gestione alberi in città. Manca la comunicazione tra le figure professionali e i cittadini.

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Gestione alberi in città.

Manca la comunicazione tra le figure professionali e i cittadini.

 

Verde Citta



La mancanza di comunicazione tra tecnici e cittadini in merito al verde urbano è tra le prime cause delle tante proteste che esplodono quando si abbatte un albero ritenuto pericoloso. L' Incapacità di relazionarsi tra gli addetti ai lavori sugli alberi, e in questo caso agronomi, forestali e arboricoltori, con altri professionisti che ruotano intorno al verde urbano come gli architetti, i paesaggisti, gli esperti di beni ambientali e le associazioni ecologiste. L'incapacità di condividere le scelte con la cittadinanza, di farsi capire con un linguaggio semplice, di spiegare la corretta relazione tra alberi e città, tra sicurezza dei cittadini e bellezza del paesaggio. Tutto questo scatena il muro contro muro e la guerra tra le parti che rovina l'immagine di tutti.

L'abbattimento di alberi in città è sempre un'azione fortemente impopolare, ha un grosso impatto emotivo sui cittadini, è un'azione drastica e infelice che colpisce al cuore un'intera comunità. Ha dei grossi risvolti negativi in ambito politico e sociale mettendo in cattiva luce chiunque la vada a promuovere. Oggi stiamo pagando in Italia la cattiva gestione del verde negli ultimi 30-40 anni dove è stato fatto di tutto sulle piante, dove si è torturato, capitozzato, abbattuto, piantato senza regole ecc... Adesso è giunto il momento di fermare questa maledizione, curare gli alberi e il verde cittadino con una buona arboricoltura e progettazione degli spazi urbani, promuovendo una sana collaborazione tra le varie discipline che ruotano intorno al paesaggio e al verde in generale.

Siamo tutti d'accordo: gli alberi in città sono una coltivazione sottoposta a continui stress da parte della città stessa. Vivono in condizioni difficili, sono isolati, costretti in aiuole piccole, in poca terra, hanno una vita difficile e purtroppo la loro longevità si dimezza. Ma è importante ricordare che gli alberi in città hanno un valore ambientale molto alto, una massa vegetale in ambiente cittadino è in grado di combattere efficacemente l'isola di calore e l'inquinamento atmosferico. Forse sarebbe il caso di ripensare la città in veste ecologica, con l'albero protagonista e con gli edifici che devono adattarsi al verde e non viceversa.

La non comunicazione tra caste di esperti del settore, tutti arrocati sulle proprie posizioni e che non guardano in faccia a nessuno, lasciando il cittadino da solo e privo di certezze, non giova alla rinascita delle nostre martoriate città. La cura del verde urbano deve essere pensata per migliorare la vita delle nuove generazioni e per combattere l'isola di calore urbana e non certo per foraggiare i soliti noti che devono spartirsi la città e il paesaggio a proprio piacimento. E in questo caso certi politici hanno colpe gravissime, responsabili del fallimento dei tavoli tecnici e della mancata relazione tra gli esperti.

Siamo tutti d'accordo a dire che un albero realmente malato va eliminato e sostituito con altrettanti esemplari longevi e resistenti, ma stiamo attenti alle speculazioni. Gli alberi vanno analizzati con strumenti scientifici e non ad occhio. Si fanno tutte le analisi così come si fa sui pazienti di un ospedale. L'abbattimento di un albero è l'estrema ratio, l'ultima spiaggia, che va attuata solo quando sono state sperimentate senza successo tutte le soluzioni per salvare l'albero, attraverso studi, ricerche e progetti alternativi. E' questi studi devono essere presentati alla cittadinanza in forma semplice, educando, acculturando e non imponendo la propria visione, creare discussione, dibattito. Purtroppo non tutti la pensano a questo modo, forse perchè non si da il giusto valore sociale, economico ed ambientale agli alberi o forse perchè è più facile abbattere che prevenire e curare i disastri.

La collaborazione tra le varie figure professionali coinvolte deve essere sana e costruttiva e deve avvenire sempre, con l'istituzione di tavoli tecnici in cui ci sia comunicazione e partecipazione anche dei cittadini, con propri rappresentanti, che sono i primi a subire le scelte dall'alto, ci si confronti in maniera rispettosa, venendosi incontro da ambo le parti. Purtroppo è sempre molto facile costruire le barricate per far valere i propri studi e le proprie competenze. In molti tavoli tecnici già si arriva con il fucile spianato e con la pallottola caricata in canna pronta per lo scontro a fuoco. E ci deve uscire sempre qualche vittima, qualche offesa ecc.. E di fronte alla bassezza delle caste e delle primedonne, ahimè, ci si dimentica sempre di loro, gli alberi, straordinari esseri viventi che ci donano ossigeno e ci preservano dall'inquinamento. 

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Alberi caduti a Brecciarola e Manoppello (PE). Il Co.N.Al.Pa.:"Mancano corretta gestione e analisi di stabilità degli esemplari arborei"

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Alberi caduti a Brecciarola e Manoppello (PE).

Il Co.N.Al.Pa.:"Mancano corretta gestione e

analisi di stabilità degli esemplari arborei"

 

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La tempesta che si è abbattuta tra Manoppello e Brecciarola ha colpito uno dei viali storici alberati più importanti non solo dell'Abruzzo ma anche del Centro Sud Italia. Un viale spettacolare con alberi di Cipresso italico di oltre 30 metri con dimensioni ragguardevoli e meravigliosi tigli storici che da quasi un secolo abbelliscono la Tiburtina e la rendono una strada verdeggiante. Per la sua bellezza e per il valore storico-paesaggistico meriterebbe di essere proclamato Viale alberato monumentale come previsto dalla Legge n.10 del 2013.
Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus ha fatto un sopralluogo nell'area degli alberi caduti riscontrando da subito importanti criticità. 

"Dal nostro sopralluogo abbiamo potuto osservare come i cipressi di Brecciarola siano stati praticamente squarciati nel tronco, selvaggiamente distrutti dalla furia del vento. E' stato un evento meteorologico eccezionale e imprevedibile", spiega il Co.N.Al.Pa. "Il Cipresso italico è un albero estremamente resistente, molto longevo e con un legno molto duro che riesce a resistere benissimo ai venti e alla intemperie ma di fronte a una furia della natura di questa portata anche il più duro degli alberi può soccombere. I cipressi di Brecciarola sono circondati dal cemento e dall'asfalto, ubicati lungo una strada molto trafficata e sottoposti ogni giorno a un impatto antropico considerevole. Inoltre, l'aumento dell'edificato e delle attività commerciali intorno agli alberi ha peggiorato ulteriormente il loro spazio vitale." Secondo il Co.N.Al.Pa. questi bellissimi alberi hanno bisogno di cure professionali e di analisi di stabilità per diagnosticare le reali condizioni fitosanitarie.

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"Il patrimonio arboreo della Tiburtina tra Brecciarola e Manoppello va tutelato e conservato evitando qualsiasi speculazione o fobia degli alberi che possa innescare una mattanza senza precedenti contro gli esemplari centenari." spiega l'associazione, "All'altezza di Manoppello Scalo abbiamo osservato anche i tigli crollati, miracolosamente senza fare grossi danni o feriti. Abbiamo riscontrato criticità evidenti nel colletto e nell'apparato radicale degli alberi, con mancanza di radici sul lato strada, con importanti carie interne al tronco, con capitozzature che hanno provocato problemi sanitari all'albero. Anche i Tigli, alberi molto longevi e resistenti, su questa strada andrebbero sottoposti ad attenta analisi."

"L'analisi di stabilità è fondamentale per evitare nuovi disastri." spiega il Co.N.Al.Pa. "Sostituire gradualmente gli alberi compromessi non vuole dire assolutamente abbattimento indiscriminato di tutti gli alberi. I residenti sono indubbiamente impauriti da quanto accaduto ma occorre ricordare che gli alberi vanno curati con personale altamente specializzato, potati da arboricoltori esperti e non da ditte di avventurieri e incompetenti. Un'arboricoltura di qualità può evitare crolli e problemi sanitari sulle piante" conclude l'associazione."

"I grandi alberi dell Tiburtina abbattono quotidianamente gran parte del particolato atmosferico che si sviluppa sulla trafficata arteria stradale. Solo un folle penserebbe di abbattere tutti gli alberi della Tiburtina e trasformare questa strada in un deserto." continua il Co.N.Al.Pa. "Desideriamo una soluzione del problema in maniera professionale, utilizzando il cervello e senza superficialità, coinvolgendo gli esperti del settore, senza distruzione del paesaggio storico, auspicando nel dialogo e nella collaborazione con gli amministratori pubblici. Questi alberi sono un vanto per il nostro Abruzzo e sono una ricchezza paesaggistica e turistica di inestimabile valore."

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 
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Lo storico Pioppo di Viale Kennedy a Pescara a rischio abbattimento. Il Co.N.Al.Pa.: "Investire su un progetto di consolidamento e conservazione"

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Lo storico Pioppo di Viale Kennedy a Pescara a rischio abbattimento.
Il Co.N.Al.Pa.: "Investire su un progetto di consolidamento e conservazione"

 

Pioppo3

 

E' uno degli alberi più belli e significativi del paesaggio pescarese. Oltre 20 metri di altezza con una densa chioma verdeggiante che in questo periodo e piena di uccelli e di nidi. Stiamo parlando del Populus nigra di Viale Kennedy a Pescara, un colosso verde amato da tanti cittadini ed ecologisti che lo hanno consacrato in un simbolo della grande battaglia per salvare gli alberi pescaresi. Su facebook è partita la campagna di mobilitazione per salvarlo da un possibile, imminente abbattimento e recentemente i cittadini hanno posizionato sul tronco dell'albero la targa "Vogliono tagliarmi. Aiutatemi!".

Per l'associazione Co.N.Al.Pa., che si è fatta da subito promotrice della mobilitazione mediatica, l'albero può essere salvato investendo sulla progettazione ed esecuzione di un idoneo intervento di consolidamento.

Il Dott. Gigi Sani, il tecnico forestale incaricato dal Comune che ha valutato recentemente gli alberi di Pescara, ha inserito il Pioppo di Viale Kennedy nella lista gialla degli esemplari con gravi problematiche ma su cui è possibile intervenire con opere di consolidamento e conservazione.

Durante l'ultimo sopralluogo degli esperti dell'associazione si è potuta ammirare la bellezza di questo esemplare, tra gli ultimi testimoni viventi dell'antica foresta planiziaria del litorale pescarese. Un albero che ha fatto veramente la storia di Pescara con un valore sociale, ecologico, affettivo e paesaggistico. 

 

Pioppo1

 

"E' un albero meraviglioso che merita attenzione, rispetto e valorizzazione", spiega il Co.N.Al.Pa. "La cifra per metterlo in sicurezza con il posizionamento di tiranti costa 2.500 euro. L'albero, purtroppo, è in condizioni difficili perchè la grossa branca lato strada è colpita da una grave carie sviluppatasi a seguito di capitozzature. L'esemplare può essere messo in sicurezza se si ha la volontà e la passione di investirci e di creare un progetto per la sua conservazione nel tempo. Le nuove tecnologie di consolidamento dei grandi alberi oggi garantiscono una notevole efficacia e possono dare grandi risultati."

Nella relazione di Sani è scritto chiaramente che "l'albero può essere conservato in seguito al consolidamento", nonostante le gravi problematiche in cui si trova che potrebbero giustificare anche un abbattimento per motivi di sicurezza pubblica.

"La pianta ha una crescita notevole e la sua chioma molto densa svolge un importante ruolo ecologico come habitat in piena città e come barriera di mitigazione dell'inquinamento atmosferico." spiega ancora l'associazione, "La soluzione idonea è creare un'alternativa all'abbattimento in cui i  cittadini stessi si impegnino a trasformare l'albero in un simbolo di Pescara adottando la pianta."
La posizione del Co.N.Al.Pa. in merito al Pioppo rimarrà chiara fino alla fine: "E' giusto investire sulla conservazione degli ultimi monumenti arborei rimasti a Pescara." conclude l'associazione, "Bisogna trovare tutte le soluzioni possibili affinchè questo bellissimo Pioppo possa continuare a vivere a lungo."

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 

http://www.ilpescara.it/cronaca/viale-kennedy-pioppo.html

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/572772/lo-storico-pioppo-di-viale-kennedy-a-pescara-a-rischio-abbattimento.html

http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/462486-pescara-verde-pubblico-lappello-salvare-pioppo-viale-kennedy.html

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/pescara-pioppo-a-rischio-su-viale-kennedy-mobilitazione-per-salvarlo/628075-4/

https://www.youtube.com/watch?v=Ipd3EhycH4k

https://www.youtube.com/watch?v=EhMseQdeOLY

 

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Il crollo del pino a Giulianova. Il Co.N.Al.Pa: "Il verde cittadino va curato professionalmente."

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Il crollo del pino a Giulianova.

Il Co.N.Al.Pa: "Il verde cittadino va curato professionalmente."

 

Pino Giulianova

 

Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio interviene in merito al crollo del pino d'Aleppo avvenuto ieri sul Lungomare Spalato a Giulianova. Già a marzo l'associazione aveva lanciato l'allarme per la pessima gestione delle alberature cittadine con grosse criticità e urgenza di interventi di sostituzione in merito a molti esemplari a rischio.

All'incontro pubblico svoltosi a fine marzo con cittadini ed Amministrazione Comunale erano presenti anche l'arboricoltore professionista Giovanni Palombini di Fitoexpert e l'agronomo Lorenzo Granchelli di Res Agraria, anch'essi promotori di una cura professionale del verde a Giulianova. "A marzo abbiamo partecipato a un'assemblea pubblica in cui sono intervenuti diversi esponenti del Comune oltre alla Giulianova Patrimonio ed abbiamo mostrato in quella sede le tante problematiche della cattiva gestione del verde", spiega Alberto Colazilli, paesaggista e presidente dell'associazione, "Dopo i nostri sopralluoghi abbiamo presentato un reportage fotografico di alberi in situazioni problematiche, colpiti da interventi errati in chioma. Abbiamo anche proposto un'opera graduale di sostituzione e di costante monitoraggio per il miglioramento del verde cittadino. Ieri, il crollo del pino, per fortuna senza gravi conseguenze, è una dimostrazione che bisogna cambiare subito le modalità di gestione del verde cittadino, dando spazio ai agli esperti del settore, effettuando corrette potature senza distruggere gli alberi e soprattutto rispettando gli spazi vitali delle piante in città." 

Secondo l'associazione, dunque, tanti gli alberi irrimediabilmente rovinati che andrebbero sostituiti, riportando il verde di Giulianova a livelli di qualità, piantando varietà arboree autoctone, resistenti e in sintonia con il paesaggio locale. "Il nostro appello di cambiare la gestione del verde a Giulianova è stato purtroppo inascoltato", spiega ancora Colazilli, "L'incontro di marzo, che si era concluso con tanti buoni propositi, ha invece portato a un nulla di fatto e non sono arrivati progressi in merito alla cura professionale degli alberi. Gli ultimi nostri recenti sopralluoghi in città testimoniano ancora una situazione di emergenza, con alberi secchi e marci, con criticità spesso ignorate che possono esplodere da un momento all'altro. Purtroppo altri alberi compromessi potrebbero cadere se non si pianifica con attenzione un’opera di sostituzione e di analisi scientifica delle condizioni di salute degli alberi."

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Capitozzature fuori stagione su lecci in Via Emilia a Roseto (TE). Il Co.N.Al.Pa. "Gravi danni sugli alberi".

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Capitozzature fuori stagione su lecci in Via Emilia a Roseto (TE).
Il Co.N.Al.Pa. "Gravi danni sugli alberi".

 

 Lecci1

 

A seguito di segnalazioni da parte di cittadini di Roseto, il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio interviene in merito alle capitozzature di bellissimi lecci in Via Emilia. 
"Alberi solidi in piena fase vegetativa ed in perfetta salute.", spiega l'associazione. "In questo periodo dell'anno, drastiche potature comportano gravi danni sugli alberi con la rottura dell'equilibrio chioma - apparato radicale a seguito della eliminazione di massa fotosintetica e provocando inevitabili processi di decadimento dell'albero."  Secondo l'associazione "gli interventi di potatura sui lecci vanno eseguiti a fine estate lavorando esclusivamente per un minimo sfoltimento della chioma, senza eliminare nessun ramo importante, con azioni minuziose che devono migliorare l'aspetto naturale dell'albero." 

Lecci2


Restano oscure le cause di tanta urgenza ,considerando che sono stati impiegati uomini e mezzi per diversi giorni, sottraendoli ad altre attività probabilmente prioritarie. Purtroppo, questo episodio testimonia ancora una volta come a Roseto la cura del verde è fatta senza rispettare le regole agronomiche rischiando di compromettere seriamente il patrimonio arboreo pubblico con inutile dispendio di soldi.
Via Emilia è particolarmente interessata dal transito autoveicolare. E’ ivi presente un sottopasso ferroviario che collega la Strada Statale 16 al lungomare Trento. Spiega ancora l'associazione: "La presenza di alberi che fungono da barriera contro il particolato inquinante e le polveri sottili è fondamentale per la qualità dell’aria e per la salute dei cittadini oltre a d impedire il surriscaldamento dell’aria e le “isole di calore”".

 

Lecci3


Il Co.N.Al.Pa.  chiede una immediata sospensione degli interventi di capitozzatura sui lecci, considerando il periodo stagionale e la mancanza di motivazioni dettate da una reale ed impellente necessità.
Resta sempre più pressante ed improrogabile l’adozione di un Piano regolatore del verde, strumento già adottato da diversi Comuni della costa adriatica, che consentirebbe di operare attraverso una programmazione ed armonizzazione degli interventi , rispondendo alle esigenze di un territorio a vocazione turistica.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Alberi capitozzati in piena vegetazione a Silvi Marina (TE).

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Alberi capitozzati in piena vegetazione a Silvi Marina (TE).

Il Co.N.Al.Pa. "Danni alle alberature che si ripercuoteranno col tempo sull'apparato radicale."

 

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Non si potano gli alberi in primavera inoltrata, distruggendo tutta la chioma verdeggiante. Si tratta di un'operazione fuori da ogni logica agronomica e che non rispetta assolutamente il patrimonio collettivo. Il sopralluogo degli esperti del Co.N.Al.Pa. insieme al Comitato Silvi Sud ha evidenziato che numerosi sono i tigli e i platani di giovane età che sono stati colpiti da questa capitozzatura fuori stagione.

 

Foto2

 

 

 

"Questo tipo di intervento non appartiene ai Comuni virtuosi e dimostra un totale disprezzo delle regole, senza rispettare assolutamente la salute delle piante che, come sanno anche i profani, in questo periodo sono nella loro fase di rinascita e di vigoria vegetativa e non vanno assolutamente toccate. E' come dargli un duro colpo e provocare un collasso nel loro apparato vegetativo.", spiega il Co.N.Al.Pa., "Azioni di questo tipo possono rovinare irrimediabilmente gli alberi e in certi casi si possono assistere a dei veri e propri collassi degli esemplari che seccano in poco tempo. Aver eliminato tutta chioma verde con le foglie ha impedito di colpo alla pianta di procedere alla fotosintesi clorofilliana che è il processo più importante per la crescita e la salute dell'albero".

 

Foto3

 

Il Co.N.Al.Pa. chiede all'Amministrazione Comunale chi controlla i lavori e perchè queste ditte operano fuori dagli schemi. "Ci meraviglia il silenzio del Comune di Silvi in merito a questa situazione." continua l'associazione, "Chiediamo chiarimenti in merito a queste potature che sono un precedente molto pericoloso e poi chiediamo un controllo accurato delle potature. Il Comune deve stroncare sul nascere questo tipo di interventi sul patrimonio collettivo e impegnarsi nel redigere al più presto un regolamento del verde pubblico e privato dove siano previste sanzioni rigide e regole ben precise per chi opera nel campo della cura degli spazi verdi e delle alberature"

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus 

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Proposta di riqualificazione del Parco Peter Pan a Silvi Marina (TE)

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Proposta di riqualificazione del Parco Peter Pan a Silvi Marina (TE)

 

Foto1

 

Il Comitato di Quartiere Silvi Sud e il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus lanciano la proposta di una immediata riqualificazione del Parco cittadino Peter Pan a Silvi Marina (TE).

Durante il sopralluogo effettuato dal paesaggista Alberto Colazilli del Co.N.Al.Pa. e dall'arboricoltore professionista Giovanni Palombini, sono state riscontrate molteplici criticità nella gestione delle alberature del parco e nella sua valorizzazione complessiva. Molti  Molti alberi necessitano di un’attenta potatura di miglioramento e alcuni esemplari presentano difficili condizioni fitosanitarie.La proposta che viene presentata dall'associazione Co.N.Al.Pa. è quella di ripiantare molteplici varietà arboree e arbustive mediterranee  resistenti che possano abbellire ulteriormente il parco. Spiega il paesaggista Alberto Colazilli: "tra le piante scelte per la riqualificazione abbiamo scelto le tamerici, i lecci, gli eleagnus angustifolia, oltre a arbusteti di fillirea, rosmarino, lentisco, teucrium, cistus, lavanda, salvia officinalis e corbezzolo. Tutte piante che possono resistere all'aerosol marino e quindi caratterizzate da una notevole capacità di adattamento a condizioni difficili."

 

Foto2

 

Soddisfazione da parte del Comitato Silvi Sud che è in prima linea per la valorizzazione di tutto il quartiere. Dichiara la presidente Monica d'Aurelio: "Questo di Peter Pan è uno dei parchi più belli di Silvi e averne cura è una ricchezza per i cittadini e per i turisti. Ringrazio gli esperti dell'associazione Co.N.Al.Pa. per il supporto tecnico-scientifico in merito al verde urbano che si è rivelato estremamente importante in molte occasioni".

Per la piantumazione di alberi e arbusti si è proposto il lavoro entro e non oltre il mese di Aprile. I cittadini del quartiere di Silvi Sud hanno in grande considerazione questo parco cittadino e vogliono impegnarsi per la sua rinascita.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Il Conalpa replica alla Giulianova Patrimonio e Comune di Giulianova: "Con questi interventi non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi"

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Il Conalpa replica alla Giulianova Patrimonio e Comune di Giulianova:

"Con questi interventi non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi"

 

Pini Capitozzati

 

Non si fa attendere la risposta del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio in merito alla grave situazione del verde urbano a Giulianova. Purtroppo, nonostante gli appelli, si continua a difendere ostinatamente la gestione errata delle alberature in città. La Giulianova Patrimonio, in una replica al Conalpa ha dichiarato che "gli interventi di potatura effettuati hanno riguardato nella maggior parte dei casi degli individui arborei che presentavano già problematiche di natura biologica e strutturale" ribadendo la necessità di tagliare ramificazioni avanti diametro superiore a 10 centimentri "che per problemi di natura fitopatologica e strutturale, rappresentavano dei potenziali pericoli per la pubblica incolumità". Secondo la Giulianova Patrimonio, dunque, gli interventi di potatura "sono stati effettuati con l'obiettivo di eliminare questi rischi, alcuni dei quali imminenti." Tutti problemi, secondo la Giulianova Patrimonio, che sono derivati dal passato da precedenti "gestioni manutentive" che hanno compromesso le caratteristiche delle alberature. 

Il Conalpa mette in dubbio, dal punto di vista scientifico, quanto dichiarato dalla Giulianova Patrimonio: " Alberi già con criticità, se potati drasticamente, peggiorano le problematiche di natura biologica e strutturale. In pratica non si rispetta la salute e la naturalità degli alberi. Una pianta sottoposta a tagli superiori di 10 centimetri di diametro difficilmente riesce a rimarginare totalmente le proprie ferite arrivando a produrre nuove patologie con nuovi attacchi di insetti xilofagi e carie con ulteriori problemi di stabilità. La "potatura di risanamento" deve essere eseguita mantenendo il più possibile la naturale forma dell'albero, senza nessun intervento drastico. La potatura di risanamento va ad eliminare solo ed esclusivamente quelle parti malate e secche che si rintracciano all'interno della pianta. E' un'azione mirata, molto raffinata e specialistica, che va a migliorare l'albero. A Giulianova questo intervento non è stato eseguito."

Per quanto riguarda invece le irregolarità dello sviluppo biologico della pianta, secondo il Conalpa " si tratta di difetti particolarmente evidenti in esemplari fortemente compromessi da cattiva gestione. Difetti che si possono riordinare sempre con interventi mirati di corretta potatura dentro la chioma senza compromettere salute e naturalità della pianta. Come ci insegna la moderna arboricoltura, la miglior potatura è quella che non si vede, che si adegua alla struttura dell'albero, che tende ad alleggerire il superfluo, eliminando il secco e i rami rovinati, rinforzando le ramificazioni e permettendo il passaggio della luce in ogni punto della chioma. Se si parla di potatura di risanamento e miglioramento bisogna saperla effettuare, utilizzando arboricoltori specializzati e prevedendo una direzione dei lavori con agronomi, forestali e paesaggisti esperti. A Giulianova, purtroppo, non abbiamo visto interventi magistrali di arboricoltori e specialisti del settore.

In merito alle piante gravemente compromesse, il Conalpa consiglia una immediata sostituzione con nuove alberature, come avviene in tutte le città virtuose che vogliono migliorare le proprie alberature e spazi verdi. "L'abbattimento di alberi marci e cariati, se immediatamente rimpiazzati, non può che fare del bene alla città di Giulianova e al suo paesaggio. Così si elimina anche il problema della pubblica incolumità, senza procedere a nessun accanimento terapeutico con dispendio di soldi pubblici. L'importante è effettuare sempre analisi fitostatiche firmate da esperti". 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Bocciata la gestione del verde a Giulianova Lido. Il Conalpa: "Danni irreversibili al patrimonio arboreo".

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BOCCIATA LA GESTIONE DEL VERDE A GIULIANOVA LIDO. 

Il Conalpa: "Danni irreversibili al patrimonio arboreo".

 

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Gli esperti del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, durante un sopralluogo svoltosi assieme ad alcuni cittadini, hanno potuto toccare con mano la grave situazione delle alberature cittadine di Giulianova Lido, in gran parte compromesse da severe capitozzature e cattivi interventi di gestione. "Siamo di fronte a un vero e proprio massacro di decine di alberi tutti irrimediabilmente rovinati da una discutibile e brutta gestione del verde cittadino che ha trasformato Giulianova Lido in un campo di battaglia", spiega il Conalpa Onlus "Pini capitozzati e quindi totalmente compromessi, tamerici ridotte a brutti feticci sul lungo mare, consumate dalla carie e dalla degenerazione dei tessuti legnosi, platani e tigli capitozzati lungo i viali. Alberature pluridecennali distrutte da potature prive di senso e che non rispettano assolutamente il regolamento comunale del verde pubblico e privato".

 

2

 

Il Conalpa boccia senza appello la gestione del verde di Giulianova. "Troppi danni al patrimonio paesaggistico pubblico e privato, senza alcun rispetto del regolamento comunale che vieta totalmente la capitozzatura". Nel capitolo I paragrafo 1.2 del suddetto regolamento si legge che "Gli interventi di capitozzatura, cioè i tagli che interrompono la crescita apicale del fusto e quelli praticati su branche aventi diametro superiore a cm.10, sono VIETATI." Inoltre, sempre nel paragrafo si legge che " Le potature devono essere effettuate sull’albero rispettando per quanto possibile la sua ramificazione naturale, interessando branche e rami di diametro inferiore a cm.10."

 

3

 

Si tratta ormai di un problema serio che affligge da tempo la cittadina e che ha abbruttito il suo paesaggio. Giulianova non può sopportare una così pessima immagine, il decoro urbano è sotto attacco, siamo in una località turistica molto rinomata per il suo mare e per il suo paesaggio ricco di ville storiche e giardini. Purtroppo, la gestione del verde data in mano a operatori privi di conoscenza della corretta potatura, con questi interventi distruttivi rischia di mettere in crisi un patrimonio che ha un notevole valore ambientale, per la mitigazione dell'aria e l'inquinamento, ed anche un valore economico e paesaggistico. Inoltre, un verde mal curato può diventare un problema per l'incolumità pubblica. "Gli alberi, già seriamente compromessi, possono diventare un pericolo in caso di temporali e forte vento con crolli e rotture di ramificazioni" spiega ancora il Conalpa, 

L'associazione, dunque, chiede all'Amministrazione Comunale di Giulianova di cambiare subito strategia e di cominciare a curare il verde con professionalità prima che sia troppo tardi, coinvolgendo ditte di arboricoltori altamente specializzati, prima che i danni al patrimonio arboreo siano totalmente irreversibili, costretti poi correre ai ripari e spendendo tantissimi soldi in ripristino e riqualificazione.

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 

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Written on 09/04/2014, 17:40 by admin
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