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Tutela del paesaggio

Articoli dedicati alle bellezze storico-artistiche e ambientali e al Paesaggio

Frana del Belvedere a Silvi Alta (TE). Co.N.Al.Pa.: "Bisogna lavorare sul restauro paesaggistico"

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Frana del Belvedere a Silvi Alta (TE).
Co.N.Al.Pa.: "Bisogna lavorare sul restauro paesaggistico"

 

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La frana di Silvi alta (Foto Colazilli)

 

Le forti piogge che si sono scatenate recentemente sull'Abruzzo hanno gravemente colpito il famoso Belvedere di Silvi, la terrazza sull'Abruzzo costiero, una delle più famose dell'Adriatico. La frana ha portato giù un pezzo della passeggiata panoramica creando una brutta ferita in questo gioiello paesaggistico che purtroppo deve fare i conti con il dissesto idrogeologico. I lavori di messa in sicurezza sono appena iniziati, in somma urgenza, una buona notizia che fa ben sperare per il ripristino del Belvedere. Tuttavia le criticità rimangono, soprattutto in merito al mancato miglioramento ambientale e naturalistico del borgo.

 

 

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La frana di Silvi alta (Foto Colazilli)


Per il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus è necessario lavorare sul restauro paesaggistico di tutta la cintura verde intorno al centro abitato. "Silvi alta, con il suo fascino straordinario, purtroppo è un ambiente molto fragile. Oltre alla messa in sicurezza del borgo, è necessario intervenire anche con ingegneria naturalistica per consolidare i terreni sottoposti a erosione.” spiega l’associazione, Realizzare terrazzamenti con piante arbustive della flora mediterranea come Rosmarino, Lavanda, Salvia, Alaterno, Ginepro comune, Crataegus, Acero campestre, Piracanta, Ginestra odorosa, Leccio a cespuglio, Alloro a cespuglio, Lugustro vulgare, Albero di Giuda a cespguglio, Corbezzolo, Fillirea e Lentisco. Tutte piante che hanno apparati radicali molto forti e che in natura vivono su pendii e falesie in riva al mare o in condizioni veramente difficili. E' importantissimo il rispetto dell'identità culturale del borgo marino di Silvi evitando faraoniche costruzioni in cemento armato che possono rovinare per sempre l'estetica e anche la vocazione turistica del territorio".

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La frana di Silvi alta (Foto Colazilli)

 

Per l'associazione il restauro paesaggistico è il futuro di Silvi alta. E' fondamentale coinvolgere nell'opera di ripristino e miglioramento del belvedere anche gli esperti naturalisti, paesaggisti e botanici. "Aumentare la massa vegetale con arbusti resistenti della nostra flora, a bassa manutenzione, resistenti alla siccità e alle nevicate e capaci di consolidare i versanti potrebbe trasformare la cintura verde del borgo in uno splendido giardino mediterraneo con un sostanziale incremento della biodiversità vegetale e dell'avifauna. Inoltre, una massa vegetale compatta di arbusti che ricopre densamente i terreni è un formidabile baluardo contro i peggiori temporali."

Per il Co.N.Al.Pa. la vocazione di Silvi deve essere quella turistica, paesaggistica e naturalistica, un traguardo che si può raggiungere in poco tempo lavorando in team, seguendo un percorso costruttivo e di confronto tra i vari esperti del settore.

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Un grande parco didattico per Silvi Marina. La proposta scaturisce dai cittadini.

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Un grande parco didattico per Silvi Marina.

La proposta scaturisce dai cittadini.

 

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SILVI. Durante diversi recenti sopralluoghi congiunti dei cittadini, del Comitato Silvi Sud e dell’associazione Co.N.Al.Pa. si è discusso dell’ottima proposta di realizzare un grande parco urbano a Silvi Marina, argomento già al centro di ampio dibattito sulle pagine di facebook. L’idea nasce da Massimo Losacco, cittadino di Silvi molto sensibile alle tematiche del territorio, e mira a una valorizzazione e riqualificazione di circa 2000 metri quadrati che potrebbero diventare fino a 35000 mq se compresi tra la rotatoria di Via Gabriele D’Annunzio, l’ex-Villaggio del Fanciullo e il Parco Peter Pan. Come spiega Losacco ne verrebbe fuori un’area verde molto più ampia e diversificata di quella attuale, comprendendo al suo interno anche aree didattiche per bambini e scuole, giardini tematici, aree di sosta e riposo, passeggiate e percorsi naturalistici che possono estendersi fino al grande lago del camping Lake Placid, altra attrazione molto importante di Silvi Marina. 

 

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Al sopralluogo erano presenti anche Monica d’Aurelio presidente del Comitato Silvi Sud e Alberto Colazilli presidente del Co.N.Al.Pa. Onlus. Dichiara Monica d’Aurelio: “La proposta è molto stimolante perché permetterebbe di realizzare una grande area verde attrezzata per l’educazione ambientale e per creare anche un punto di attrazione per i turisti, oltre che conservare ampie aree di gioco per i bambini. Un parco che, con tutti i vari aspetti che andrebbero a caratterizzarlo, si trasformerebbe in una ricchezza per il nostro comune, con la possibilità di riqualificare aree ad oggi trascurate e non conosciute, diventando uno dei parchi più grandi e importanti sul nostro territorio. ”

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Dichiara invece Alberto Colazilli: “Il parco, che si affaccia tutto sul mare, potrebbe arricchirsi di orti didattici con piante aromatiche e percorsi olfattivi, percorsi naturalistici con giardini delle farfalle, inserendo nuove alberature e arbusti e trasformandosi in un grande laboratorio per insegnare botanica e giardinaggio ” Il Co.N.Al.Pa. intende appoggiare questo progetto sotto l’aspetto naturalistico e paesaggistico mettendo a disposizione anche esperti di paesaggio e botanici. Il Comitato Silvi Sud invece valuterà di portare il progetto in assemblea pubblica per farlo conoscere ai cittadini e ampliare ulteriormente il dibattito mediatico già in corso. 

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio

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Riqualificato il belvedere sul paesaggio vestino a Loreto Aprutino

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Riqualificato il belvedere sul paesaggio vestino a Loreto Aprutino

 

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A Loreto Aprutino un importante lavoro di riqualificazione ha ripristinato la splendida veduta sul paesaggio  vestino nella Villa Comunale del Monumento ai Caduti. L’ambiziosa operazione di miglioramento e restauro è stata supervisionata dal Sindaco Gabriele Starinieri, dall’Assessore all’Ambiente Rocco d’Amico ed è stata coordinata dal paesaggista Alberto Colazilli presidente del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio. 

Riaperta una storica veduta che per decenni è stata il vanto di Loreto Aprutino, in un luogo ricco di ricordi e suggestioni per tante generazioni di loretesi. Erano tanti anni che non si eseguiva un lavoro di restauro così minuzioso, preservando tutte quelle specie pregiate del nostro territorio come gli allori, i lecci e gli olmi e creando suggestivi quadri paesaggistici incorniciati tra le fronde degli alberi. Tanta l’immondizia portata via; per anni il belvedere è stato utilizzato come discarica per buttarci di tutto, dalla plastica alle lattine, alle bottiglie.

 

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Spiega Alberto Colazilli del Co.N.Al.Pa.: “Loreto Aprutino è un borgo che nasce in totale sintonia con il suo paesaggio agreste quindi la riapertura delle vedute sul territorio  è  un progetto importantissimo che intende migliorare l’immagine della nostra cittadina. L’operazione eseguita si inserisce nel progetto “Lauretum Città Giardino” che abbiamo inaugurato insieme all’Amministrazione Comunale nel novembre 2016 e che vuole appunto riaprire tutti i belvedere sul paesaggio loretese e riqualificare aree degradate ricostruendo giardini e piantando nuovi alberi. Durante i lavori sono eliminate tutte le specie infestanti come ailanto e robinia che avevano totalmente chiuso la veduta, preservando e migliorando le alberature di leccio, alloro e alcuni esemplari di olmo, realizzando ampi squarci sul paesaggio e dando massimo valore alla contemplazione.

Adesso il belvedere sul paesaggio vestino può essere goduto in tutta la sua bellezza, soprattutto nelle giornate limpide e serene in cui l’occhio può spaziare fino al mare, immergendosi tra gli uliveti e i boschetti di quercia nelle campagne loretesi o nei fossi, tra i pioppeti, a seguire le antiche strade di campagna. Si riapre un mondo che per troppo tempo era rimasto celato dietro a una coltre impenetrabile di vegetazione intricata e degradata dall’immondizia.

 

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Si tratta di una grande vittoria per contrastare il degrado paesaggistico che per troppo tempo ha colpito la nostra cittadina”, conclude Colazilli, “I prossimi interventi che abbiamo in cantiere insieme all’Amministrazione Comunale porteranno a nuove vedute riqualificate e nuovi abbellimenti del nostro splendido centro storico. Il Paesaggio è la nostra più importante ricchezza e come tale abbiamo il dovere di tutelarlo e di valorizzarlo nel migliore dei modi”.

 

Cooordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus.  

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Il progetto Lauretum Città Giardino

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IL PROGETTO "LAURETUM CITTA' GIARDINO"

Giardini mediterranei e riqualificazione degli spazi verdi

nel centro storico di Loreto Aprutino (PE)

Presentazione di Alberto Colazilli - Presidente Co.N.Al.Pa. Onlus

 

Lauretum Citt Giardino   Tavola 1web

 

Che cos’è “Lauretum Città Giardino”

 

“Lauretum Città Giardino” è un progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica promosso da Co.N.Al.Pa. Onlus e Amministrazione Comunale di Loreto Aprutino che mira a migliorare e restaurare diverse aree verdi e parchi ubicati nel centro storico di Loreto Aprutino. Scopo del progetto è quello di creare giardini sostenibili con l’inserimento di specie resistenti della macchia mediterranea e di alberi anti-inquinamento in grado di migliorare il paesaggio loretese. 

Principale obiettivo di “Lauretum Città Giardino” è quello di combattere il cemento selvaggio e quindi ridare massimo valore al suolo e alla copertura arborea e al miglioramento delle vedute paesaggistiche di Loreto Aprutino.

“Lauretum Città Giardino” intende migliorare la qualità della vita dei cittadini con l’abbellimento e la riqualificazione di aree verdi. Vuole interagire con tutti gli attori presenti sul territorio ed avere il sostegno della popolazione per quanto riguarda il miglioramento paesaggistico. Intende collaborare con le scuole per realizzare giornate e corsi di educazione ambientale e studio del paesaggio. 
Il progetto è coordinato da uno staff  di esperti in campo tecnico-scientifico specializzati in botanica, arte del giardino, biologia, architettura del paesaggio, restauro del paesaggio. 
Si avvale di una rete di comunicazione mediatica sul web ed è promosso dal network degli alberi www.conalpa.it
 
 
Aree interessate dal progetto
 

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Il progetto “Lauretum Città Giardino” intende riqualificare e migliorare le seguenti aree verdi di Loreto Aprutino:

Giardini di Via dei Martiri Angolani di fronte all’attuale sede del Comune (piante aromatiche e nuove alberature);
•Giardini di Piazza Garibaldi (nuovi alberi e arbusti);
•Via dei Normanni (nuovi alberi e arbusti);
•Giardini della villa comunale del Monumento ai caduti (piante aromatiche, nuove alberature e miglioramento vedute sul paesaggio);
•Giardini di Via degli Aquino nel centro storico (nuovi alberi e arbusti per consolidamento versanti);
•Giardini  e spazi verdi di Piazza del Mercato nel centro storico (giardini mediterranei);
•Giardini e spazi verdi di Via Martiri Pennesi e Via Montelauro nel centro storico (giardini mediterranei);
•Spazi verdi della Fontana Grande (giardini mediterranei);
•Spazi verdi e aiuole di Via Cappuccini (nuove alberature);
•Bosco della Forestale nel centro storico (riqualificazione paesaggistica e miglioramento del bosco mediterraneo;
•Giardino del palazzo comunale nel centro storico (giardino mediterraneo);
•Giardini della Scuola Elementare Tito Acerbo (giardini mediterranei, nuovi arbusti e alberature);
 

Scelta delle piante

 

Alberi e arbusti della macchia mediterranea e piante aromatiche per giardini sostenibili (lavanda, rosmarino, salvia, corbezzolo, fillirea, lentisco, palma nana, alaterno, leccio, viburno tino, alloro, ulivo)
 
Alberi e arbusti autoctoni anti-inquinamento (bagolaro, acero campestre, acero di monte, acero opalo, gelso, biancospino, albero di giuda, olmo, roverella, tiglio, frassino maggiore, orniello)
 
 
Realizzazione del progetto
 
 
Per la realizzazione definitiva del progetto sono previsti 4 anni, periodo necessario per la riqualificazione totale di tutte le aree, compreso il Bosco della Forestale, la realizzazione dei giardini e il consolidamento della vegetazione inserita. Si opererà a fasi, realizzando ogni anno un’area verde con inserimento delle specie autoctone e della macchia mediterranea.  
Il finanziamento del progetto può essere compartecipato e ampliato anche tramite sponsorizzazioni, donazioni di privati, finanziamenti pubblici ecc… Anche il volontariato può contribuire alla realizzazione del progetto con la partecipazione di associazioni e cittadini a giornate di riqualificazione ambientale delle aree interessate.
 
 
Valorizzazione e promozione
 
 
Un simile progetto di risistemazione delle aree verdi a Loreto Aprutino deve poter vivere nel tempo e quindi essere gestito con una attenta opera di conservazione e manutenzione dei giardini realizzati che va affidata o ai privati o a ditte specializzate nel settore o a associazioni impegnate nella tutela del paesaggio; la manutenzione è la parte più delicata e difficile in quanto prevede un costante miglioramento dei giardini, eliminando soprattutto nei primi 2 anni le erbacce infestanti. 
Trattandosi comunque di giardini a bassa manutenzione, tali interventi possono essere ridotti moltissimo e svolti prevalentemente in primavera – estate quando ce ne sarà bisogno.
L’adozione delle aiuole e dei giardini può essere una svolta importante in quanto permette la partecipazione della cittadinanza o delle scuole di Loreto Aprutino nel miglioramento del verde che va comunque eseguita sempre con l’ausilio di esperti e consulenti del settore arte del giardino e paesaggio. 
 
 
RENDERING DI RESTAURO DEL PAESAGGIO

Via Montelauro Prima

Via Montelauro Dopo

Via Montelauro Prima 2Via Montelauro Dopo 2

Via Degli Aquino Prima

Via Degli Aquino Dopo

PRIMI LAVORI GIA' ESEGUITI

Lavori Effettuati 1

Lavori Effettuati 2

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Riscoprire il valore identitario per salvare il Fiume Pescara

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Riscoprire il valore identitario per salvare il Fiume Pescara

Per le associazioni Pro Natura Abruzzo e Co.N.Al.Pa. Onlus la principale causa della morte del fiume è la perdita di memoria storica delle popolazioni.

 

 Fiume Pescara1

Un lembo del fiume in prossimità della città di Pescara. 

 

La gravissima situazione dell'inquinamento nel fiume Pescara è estremamente preoccupante.  E se il fiume è fortemente inquinato naturalmente anche il mare è tale e la prossima stagione balneare sembra essere compromessa. Per le associazioni ecologiste Pro Natura Abruzzo e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus la situazione è certamente molto grave disperata ma una corretta ed intelligente gestione del territorio del territorio,può porre rimedio a tale situazione. Fino ad ora il Fiume Pescara è stato lasciato al suo triste destino:  tante proposte che si sono perse  poi nelle chiacchiere, nell'indignazione dei cittadini e degli ambientalisti, nelle polemiche sui giornali e in tv,  senza però giungere ad una soluzione concreta.

Il fiume Pescara è da sempre il "Fiume della Memoria" che ha scandito le vicende di tutti i comuni limitrofi, luogo di storie, leggende, paesaggi culturali di grande valore che si susseguono dalle Sorgenti del Pescara di Popoli fino alla foce. Oggi l'inquinamento delle acque e poi la devastazione delle sue sponde con cementificazione selvaggia, scarichi abusivi, discariche e distruzione dei boschi ripariali hanno completamente rovinato l'immagine del fiume storico tanto amato da Gabriele D'Annunzio . La principale causa di morte del grande fiume d'Abruzzo è prima di tutto la perdita di memoria storica: nessuno più si identifica col fiume Pescara e la sua storia millenaria.

Le associazioni portano come esempio uno dei più grandi e famosi fiumi d'Europa, il Tamigi, che per oltre 150 anni è stato definito "fiume biologicamente morto" con un inquinamento talmente alto  da essere pericoloso anche per gli stessi abitanti di Londra. Il Tamigi è venti volte più grande del fiume Pescara ma da secoli è il simbolo di Londra e della Gran Bretagna ed è stato oggetto di un imponente progetto di risanamento ambientale che è durato molti anni fino al 2011. Il Tamigi è stato risanato perchè si è tornati a rivederlo come un simbolo della storia britannica, il fiume del regno, il fiume della tradizione londinese. L'Environment Agency (L'Agenzia per l'Ambiente  Britannica) ha lavorato sulla bonifica di discariche, corsi d'acqua degradati o cementificati, con una durissima battaglia contro i rifiuti di plastica e di ogni genere gettati nel fiume. Un'azione che è stata fortemente appoggiata e voluta dallo stesso Municipio londinese che ha inasprito i controlli e le repressioni su chi inquinava e ha dato grande rilievo all'ammodernamento della depurazione delle acque.

L'esempio del grande fiume londinese ha fatto storia ed è tornato a essere un ecosistema con 125 specie di pesci e 38 di uccelli acquatici, come cormorani, aironi, oche canadesi e cigni. A Londra c'è stata prima di tutto una volontà popolare assieme alla partecipazione di validi esperti di fiumi, migliaia di volontari, associazioni ecologiste in totale e sinergia  oltre al supporto costante di una politica illuminata che ha mosso anche sponsor privati e aziende nel progetto di risanamento fluviale.

Spiega la dott.ssa Piera Lisa Di Felice, ittiologa e biologa esperta di fiumi: ".Negli ultimi decenni, la gestione degli ambiti fluviali è stata improntata in massima parte ad una visione ingegneristica secondo la quale i fiumi devono essere considerati come canali il cui scopo unico è quello di portare il più velocemente possibile le acque al mare.  E’ così avvenuto che, con il pretesto di far defluire piene con elevati tempi di ritorno, la struttura morfologica dei corsi d’acqua è stata spesso alterata e, con essa, gran parte del loro sistema biologico,  compromettendo i delicati equilibri dell’ecosistema fiume. L’uomo con la sua azione ha profondamente alterato il volto dei corsi d’acqua. Pertanto l' inquinamento, il dissesto idrogeologico  non sono altro che il frutto della cattiva gestione dei fiumi. D'altro canto bisogna considerare che un ecosistema fluviale “sano” ha un'altissima resilienza: capacità autodepurativa delle acque e azione di fascia tampone dei boschi igrofili che crescono sulle sponde del fiume. Sempre più si avverte la necessità di un equo bilanciamento tra conservazione della biodiversità ,  tutela del benessere collettivo ed attività antropiche sul territorio.

Secondo le associazioni ecologiste il Fiume Pescara può essere risanato se si tornerà a credere nel suo valore storico e paesaggistico mettendo parte la politica, le polemiche e dando spazio principalmente agli esperti di ecosistemi fluviali.  E' fondamentale poi riportare il fiume nelle scuole abruzzesi e pescaresi, come momento di dibattito e di studio. Solo riscoprendo la memoria storica del grande fiume lo si potrà riportare all'antico splendore mettendo fine al disastro ambientale in corso.

 

Rassegna stampa online

 

http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/202229-202229.html

 

http://giornaledimontesilvano.com/abruzzok/item/3392-abruzzo-fiume-pescara-d-alfonso-tappa-3-scarichi-abusivi-e-appalta-lavori-per-nuovi-depuratori.html

 

http://www.abruzzoindependent.it/news/La-principale-causa-di-morte-del-Fiume-Pescara-e-la-perdita-di-memoria-storica/17459.htm

 

http://www.notiziedabruzzo.it/primo-piano/fiume-pescara-le-associazioni-ambientaliste-preoccupate-per-l-inquinamento.html#.Vs2b34HcnqA

 

http://www.hgnews.it/2016/02/24/riscoprire-il-valore-identitario-per-salvare-il-fiume-pescara/

 

http://quiquotidiano.it/2016/02/24/pescara-riscoprire-il-valore-identitario-per-salvare-il-fiume-pescara/

 

http://www.lopinionista.it/notizie/riscoprire-valore-identitario-salvare-fiume-pescara-364714.html

 

http://m.abruzzo24ore.tv/news/Fiume-Pescara-Associazioni-Riscoprirne-Valore-Identitario-Per-Salvarlo/169431.htm

 

http://www.meteoweb.eu/2016/02/ambiente-riscoprire-il-valore-identitario-per-salvare-il-fiume-pescara/640323/

 

http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/75288/Salvare_il_fiume_pescara_si_pu_se_si_conosce_il_valore_identitario.html

 

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Fermare l'assalto alle Sorgenti del Pescara. Pro Natura Abruzzo e Co.N.Al.Pa. Onlus contro la variante di Toto Spa.

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Fermare l'assalto alle Sorgenti del Pescara.

Pro Natura Abruzzo e Co.N.Al.Pa. Onlus contro la variante di Toto Spa.

 

Riserva Sorgenti

La Riserva Sorgenti del Pescara - Foto di Alberto Colazilli

 

Le associazioni ecologiste Organizzazione Regionale Pro Natura Abruzzo e Co.N.Al.Pa. Onlus si schierano contro il progetto di Toto Spa della variante del tratto autostradale A25 Cerchio - Bussi sul Tirino che va a minacciare le Sorgenti del Pescara, una delle più belle e famose riserve naturali d'Abruzzo e del Centro Sud Italia. Secondo gli esperti naturalisti si tratta di un vero e proprio assalto a uno dei paesaggi simbolo del nostro Abruzzo verde oltre che al più importante bacino imbrifero d'Italia. Il progetto di Toto vorrebbe abbreviare di circa 30 km il percorso dell'autostrada dei Parchi Pescara-Roma però senza guardare al fortissimo impatto ambientale sui territori interessati oltre che a i danni a livello turistico su Popoli. Colpire la Riserva Naturale significherebbe distruggere per sempre un importantissimo centro di attrazione del turismo naturalista con un indotto fondamentale per il Comune di Popoli.

Oltre al contraccolpo economico sulle varie realtà turistiche che operano intorno all'area protetta, il danno ambientale sarebbe incalcolabile. Un paesaggio estremamente pittoresco e amato da fotografi e naturalisti di tutta Italia e non solo sarebbe violentato dai piloni del viadotto della variante e dai tanti cantieri al seguito.

Le associazioni concludono che la Riserva non si tocca ed appoggiano con forza la Delibera di Giunta del Comune di Popoli. "Sacrificare un santuario della Natura per soli 30 km in meno sull'A25 testimonia come ci sia la volontà a non guardare in faccia a niente e a nessuno per quanto riguarda le grandi opere, senza nessuna coscienza e senza neanche riflettere su quello che si sta proponendo. Un progetto che ha dell'incredibile e che ci impegna tutti su un fronte unico e deciso".

 

Rassegna stampa

 

 

http://www.corrierepeligno.it/fermare-lassalto-alle-sorgenti-del-pescara/47444

 

http://www.hgnews.it/2016/01/28/sorgenti-del-pescara-pro-natura-abruzzo-e-co-n-al-pa-onlus-contro-la-variante-di-toto-spa/

 

http://www.lopinionista.it/notizie/popoli-fermare-lassalto-alle-sorgenti-del-pescara-359109.html

 

http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/194290-194290.html

 

http://www.meteoweb.eu/2016/01/modifica-del-tratto-autostradale-a25-cerchio-bussi-gli-ecologisti-protestano/624647/

 

http://www.improntalaquila.org/2016/89558-89558.html

 

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Taglio di piante lungo la strada SP-72 che conduce a Montebello di Bertona (PE)

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 Taglio di piante lungo la strada SP-72

che conduce a Montebello di Bertona (PE)

 

 

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Foto 1 - Roverella di notevoli dimensioni abbattuta lungo la strada.

 

Lungo la SP 72 che dalla SS 81 conduce a Montebello di Bertona è stata tagliata una roverella di notevoli dimensioni (foto 1) e altre di dimensioni minori seppur ragguardevoli (foto 2, 3, 4). Le piante rimaste ai margini della carreggiata presentano ferite sul fusto, per lo più alla base (foto 5, 6, 7)  e sulle chiome (foto 8). Probabilmente tali interventi attengono la nuova sistemazione della strada essendo stato costruito a ridosso un basso muretto (foto 15 e 16).

 

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Foto 2 - Roverelle abbattute lungo la strada

 

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Foto 3 - Roverelle abbattute lungo la strada

 

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Foto 4 - Roverelle abbatute lungo la strada

 

In un momento in cui la forestale dà seguito della L.10/2013 e procede al rilievo di alberi monumentali il taglio di una rovella di quelle dimensioni, sembra essere un atto illecito o un inspiegabile atto di protesta verso una bene pubblico che la nazione valuta di proteggere.

Anche la distruzione del manto erboso e forestale al margine della strada e il rilascio di piante ferite, con apparato radicale esposto e scoperto, lesionate alla base del fusto, rappresentano azioni pericolose per l’incolumità pubblica, poiché le piante trattate in tal modo non riescono a sopravvivere e nel tempo del loro deperimento sono instabili e facilmente soggette a danni.

 

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Foto 5 - Danni a Roverella

 

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Foto 6 -  Danni a Roverella

 

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Foto 7 -  Danni a Roverella

 

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Foto 8 - Danni alle chiome delle Roverelle

 

La sistemazione della strada è assai discutibile perché il muretto basso che favorisce lo scorrimento dell’acqua ai margini della strada non protegge la strada dalla caduta di terra.

 

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Foto 9 - Le discutibili sistemazioni della strada

 

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Foto 10 - Le discutibili sistemazioni della strada

 

Si tratta una sistemazione che peggiorerà la stabilità, la sicurezza e, quindi, la viabilità lungo questa strada.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ONLUS

 

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L'Albero della Vita all'Expo di Milano. Un'occasione mancata per esaltare la bellezza e la sacralità degli alberi

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L'Albero della Vita all'Expo di Milano

Un'occasione mancata per esaltare al meglio la bellezza e la sacralità degli alberi 

 

Albero Della Vita

 L'albero della vita dell'Expo. Foto Agi.it

 

L'albero della vita, da secoli un simbolo inequivocabile della bellezza della natura, l'albero che può dare l'immortalità e che cura tutte le malattie, ammirato e adorato in molte religioni. Ebbene, questo prezioso messaggio non vien fuori dall'ormai famoso "Albero della Vita" dell'Expo di Milano. A mio avviso, forse una delle più brutte opere di architettura che siano state realizzate in Italia negli ultimi decenni. a cui viene fatta una pubblicità spietata sul web e sui media, quasi fosse una delle più strabiglianti attrazioni del Ventunesimo secolo. 

E' il simbolo del Padiglione Italia, lo si chiama "Albero" ma non ha nulla che ricordi gli alberi. Di "incredibile" forse ci sono soltanto i giochi d'acqua che sono sicuramente ben progettati. Per il resto l'intera struttura, alta 35 metri, realizzata in legno ed acciaio, non riesce a dare emozione, anche se si cerca di emulare nella fantomatica chioma stilizzata il pavimento della piazza del Campidoglio a Roma realizzata da Michelangelo. Per chi lo vede di giorno è un insignificante monumento al nulla, una cattedrale nel deserto. Per chi lo può ammirare di notte, il gioco di luci colorate e le spettacolari fontane riescono a dargli un minimo di dignità ma si tratta solo di un bel trucco che vuole coprire a tutti i costi una brutta faccia e si fa quel che si può. Alla fine sembra di assistere un'attrazione da circo ben strutturata ma con tutti i suoi limiti. Un'occasione mancata. 

E' una grande delusione. Non genera quel fascino magnetico degno di un'opera d'arte, atmosfere ed emozioni particolari che si vivono solo a contatto con la Tour Eiffel, altro emblema di un'esposizione universale,  quello si un originale monumento all'innovazione che ha dato valore alla città di Parigi. L'albero della Vita che valore potrà dare alla città di Milano e all'Italia? Se l'Italia deve essere rappresentata nel mondo da questo costosissimo giocattolo beh mi sembra proprio una caduta di stile.

A Maggio il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha dichiarato sui giornale che l'Albero della Vita è una struttura che fa orrore e che difficilmente verrà visitata dopo l'Expo.  http://www.huffingtonpost.it/2015/05/01/expo-vittorio-sgarbi-padiglione-italia_n_7188302.html

Purtroppo c'è anche il rischio incombente che l'Albero della Vita, una volta spenti i riflettori dell'expo, venga snobbato e dimenticato. Qualcuno, con troppa esagerazione, lo ha ribattezzato  "la torre Eiffel del terzo millennio". I pareri sono comunque contrastanti. Se da una parte il coro delle critiche si fa serrato sin dal giorno della sua inaugurazione, dall'altra molti visitatori lo vedono bello e affascinante soprattutto di notte. Per chi ha una certa sensibilità verso la bellezza e l'eleganza delle forme naturali, l'Albero della Vita dell'Expo rimane qualcosa di anonimo. Si tenta a tutti i costi di attaccargli addosso un significato religioso, mistico, storico-culturale... ma per che cosa? Al momento accontentiamoci delle fontane e delle luci colorate psichedeliche di notte, forse l'unico momento di relativa vitalità per l'Albero della Vita.

 

Alberto Colazilli

Paesaggista curatore di parchi e giardini

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Fonte Grande a Loreto Aprutino in totale rovina tra degrado e abbandono

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L’antica Fonte Grande a Loreto Aprutino  in  totale rovina tra abbandono e degrado

 

 

 Fonte Grande 4

Fonte Grande in rovina. Foto di Alberto Colazilli 

 

L’allarme viene lanciato dalle associazioni ambientaliste Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio (Co.N.Al.Pa.) ONLUS e Pro Natura Abruzzo: la splendida Fonte Grande di Loreto Aprutino (PE) ormai rischia di deteriorarsi irrimediabilmente se non  si interverrà subito con qualche azione di tutela e conservazione. La struttura presenta un grave stato di abbandono peggiorato dalla proliferazione incontrollata di piante infestanti e dalla pessima manutenzione del sito. Molte parti della fontana sono ridotte male:  i buchi che si sono creati nell’alto della nicchia centrale della fontana non fanno presagire nulla di buono così come  la caduta di mattoni nella parte bassa del monumento.   Seppur munita di una possente struttura che ha saputo resistere al terremoto del 2009, alla storica nevicata del 2012 e ai nubifragi del 2015, la Fonte Grande ormai sta subendo i colpi del tempo che passa inesorabile e soprattutto del degrado e dell’abbandono. Ma il male peggiore è l’indifferenza.

 

Fonte Grande 3

Fonte Grande in rovina. Foto di Alberto Colazilli

 

 

“La Fontana è uno dei simboli storici di Loreto Aprutino,”, spiega il paesaggista Alberto Colazilli, presidente di Co.N.Al.Pa. “Sono stati fatti tanti proclami pubblici e progetti didattici per restaurare la fontana ma al momento tutto tace sul suo restauro. La situazione è particolarmente grave ed è inconcepibile che quando si parla di Centro Storico, questo simbolo di Loreto deve essere costantemente snobbato ed ignorato”.   Colazilli, che da anni si batte per la salvezza della Fontana, spiega come questo bene, nonostante tutto, sia ammirato e fotografato da tanti turisti e gruppi di visitatori, affascinati dalla bellezza del sito monumentale. Nel 2014 la Fonte è diventata una star della manifestazione Centro per Centro storico che ha saputo valorizzarla con luci e spettacoli. Ma è stato solo un attimo. Costruita nel 1838 per volere del Barone Treccia Casamarte, la Fonte Grande ha sempre scandito le vicende dei Loretesi. E’ stata un simbolo della cittadina per lungo tempo, luogo di incontro, famosa in tutto l’Abruzzo per la sua ricchezza di acque e di sorgenti. E’ sopravvissuta ai disastri della Seconda Guerra Mondiale. Poi però l’oblio, l’oscurantismo e l’indifferenza  fino a diventare negli ultimi anni luogo di parcheggio delle macchine e discarica a cielo aperto.

 

Fonte Grande 2

Fonte Grande in rovina - Foto di Alberto Colazilli

 

 

“Il progetto di recupero  ambientale della fontana esiste ed è fattibile” spiega ancora Colazilli, “Il progetto prevede la creazione di giardini e la riqualificazione paesaggistica ed è promosso dall’associazione Co.N.Al.Pa.. Un progetto che trasformerebbe questo luogo in qualcosa di molto affascinante con l’inserimento di specie autoctone della flora mediterranea. Per la ristrutturazione architettonica è necessario invece un intervento di messa in sicurezza e un minuzioso restauro di ogni parte della muratura, ricostruendo anche il braccio destro della fonte, rifacendosi alle antiche fotografie di inizio Novecento”.

  Grande interesse verso la fontana anche dal prof. Giovanni Damiani, che ha studiato i modelli delle fonti abruzzesi  e che parla di una struttura unica e molto importante dal punto di vista ingegneristico, capace di captare l’acqua piovana e delle sorgenti attraverso un sistema di tunnel e canalizzazioni oltre a vasche di decantazione per la purificazione delle acque. Un modello di origine persiana, usato in altre fonti abruzzesi ma che ha Loreto acquista un valore maggiore perché molto più articolato e prezioso.  Di fatto, ciò che caratterizza ai massimi livelli questa fontana è la ricchezza delle acque che non smettono mai di sgorgare dai cannelli e che rendono Loreto Aprutino la  “città delle acque sorgive”. Purtroppo, questo grande valore ambientale e culturale non viene ancora recepito a dovere.

 

Fonte Grande 1

Fonte Grande in rovina - Foto di Alberto Colazilli

 

 

“Questa fontana ha un valore ambientale notevole” spiega la biologa Piera Lisa di Felice di Pro Natura Abruzzo “E’ un laboratorio per conoscere da vicino il valore dell’acqua nella vita delle comunità, di quanto sia importante riscoprire queste fontane che sono simboli di storia ma anche luoghi dove la natura e l’architettura  si fondono creando un originale quadro pittoresco.” Le associazioni ambientaliste si impegneranno a promuovere sempre di più il valore storico e ambientale di Fonte Grande lanciando un monito a chi intende portare la fontana al disastro e chi ha intenzione di trasformare questo simbolo di Loreto in un luogo di parcheggio per selvaggi automobilisti. 

 

Rassegna stampa

 

Articolo su "Il Centro" del 19 maggio 2015

Articolo Centro 19 Maggio 2015

 

 

http://www.abruzzoquotidiano.it/approfondimenti/2015/05/18/lantica-fonte-grande-a-loreto-aprutino-in-totale-rovina-tra-abbandono-e-degrado.html

 

http://www.ilpescara.it/cronaca/loreto-antica-fonte-grande-degrado-abbandono.html

 

http://www.viverepescara.it/index.php?page=articolo&articolo_id=536357

 

http://www.cityrumors.it/notizie-pescara/cronaca-pescara/131668-loreto-aprutino-fontana-dell800-in-stato-dabbandono.html

 

http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/05/18/news/loreto-aprutino-allarme-per-il-degrado-di-fonte-grande-1.11446721

 

http://m.abruzzo24ore.tv/news/Fontana-Grande-Loreto-in-stato-abbandono-Allarme-ambientalisti-Ha-un-valore-ambientale-notevole/157480.htm

 

http://www.rete8.it/it/cronaca/22743-loreto-aprutino-fontana-grande-abbandonata.html

 

http://pratola-peligna.virgilio.it/ultima-ora/2015/05/18/fontana-grande-loreto-in-stato-abbandono.html

 

http://www.abruzzoindependent.it/news/Loreto-Aprutino-Fonte-Grande-in-stato-di-abbandono/15393.htm

 

http://report-age.com/2015/05/18/lantica-fonte-grande-di-loreto-aprutino-e-in-rovina/

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Green Space Invader. Rivisitazione in chiave ambientalista del famoso gioco anni 80.

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Green Space Invader.

Rivisitazione in chiave ambientalista del famoso gioco anni 80.

 

Green Space Invader

 

La lotta contro la cementificazione selvaggia, il consumo di suolo e la devastazione del territorio è una battaglia lunga e complessa e i fatti ci dicono che articoli, campagne e manifestazioni non bastano a cambiare una mentalità deplorevole e purtroppo radicata: quella di impoverire il paesaggio del nostro Paese avallando attività socialmente pericolose come deforestazione e tagli al verde pubblico. Per cambiare le cose, occorre agire in profondità, guardando al futuro. In una parola, occorre educare. Ecco come è nato il mio progetto di infotaiment,che ho chiamato Green space invaders: una rilettura in chiave ambientalista di un famoso videogioco anni ’80, Space invaders, dove l’invasore non sono gli alieni, ma il cemento e a difendere gli umani non ci sono cannoni, ma alberi.

Il progetto prevede di trasformare il videogioco in una app scaricabile su tuitti gli smartphone e i tablet e rivolta, in particolare, alle scuole dell’obbligo. Per ora abbiamo ricevuto l’elogio di Corriere.it, che ha pubblicato uno screenshot, di WWF International, che ci ha incoraggiato a proporre l’idea, e a quelli di I save my planet, gruppo dell’Università dell’Aquila che si sono detti disponibili ad uan partnership scientifica.

Quello che manca, per sviluppare la app e realizzare il progetto, è un finanziatore. Non ci basta qualcuno che cacci i soldi. Abbiamo bisogno di gente che creda nelle potenzialità educative dell’idea, nell’importanza di un messaggio veicolato ai più giovani da un videogame sano e divertente. Per capire, una volta per tutte, che istruttivo è molto meglio di distruttivo.  

 

Carlo Mantovani

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Stipulato Protocollo di Intesa per valorizzare l'Ambiente nel Comune di Popoli. Cè anche Conalpa Onlus.

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Stipulato Protocollo di Intesa per valorizzare l'Ambiente nel Comune di Popoli. Cè anche Conalpa Onlus.

 

 

Articolo su Il Centro. 22 ottobre 2014.

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Scarica questo file (articolo protocolli Centro.jpg)Articolo sul Centro del 22 ottobre 2014 85 kB2014-10-23 18:39

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Written on 08/08/2013, 21:53 by admin
sorella-acqua-in-svendita-di-franco-tassi
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rinasce-la-brigata-maiella-di-franco-tassi
Written on 25/07/2013, 22:15 by admin
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Written on 19/06/2013, 00:51 by admin
Written on 20/05/2013, 23:30 by admin
CONTRO OMBRINA MARE E LA DERIVA PETROLIFERA IN ABRUZZO La grande manifestazione delle associazioni ambientaliste contro la deriva petrolifera in Abruzzo. 13 aprile 2013  
Written on 09/08/2012, 23:04 by admin
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Written on 22/07/2012, 22:16 by admin
SALVIAMO  SILVI  ALTA (TE)  DAL  DEGRADO  AMBIENTALE     Ombre oscure si addensano intorno a Silvi Alta (TE), la più bella terrazza d'Abruzzo con vista mare da cui si può godere un panorama incredibile! La loggia con belvedere famosissimo è ormai da tempo priva di un recupero. Chiusa nel 2009 per il terremoto dell'aquila e i continui cedimenti della zona. I lavori di riqualificazione sono iniziati nel giugno 2011, dovevano concludersi in un paio di mesi ed invece siamo...
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la-natura-e-la-nostra-casa-intervista-a-valentino-valentini pagina1   pagina2
Written on 07/06/2012, 02:00 by admin
MESSA A DIMORA DELL'ALBERO DEL CON.AL.PA. BUON COMPLEANNO A TUTTA L'ASSOCIAZIONE! 7 giugno 2012   in occasione del terzo compleanno del Comitato, nato il 7 giugno 2009, oggi è stato messo a dimora un grande leccio di 4 metri di altezza. Nel parco della nostra sede legale a Loreto Aprutino (PE), spicca un nuovo grande albero, a simboleggiare la vita e la bellezza. Che questo gesto sia di esempio per molti altri appassionati.
Written on 15/10/2011, 02:00 by admin
Messa a dimora di alberi CO.N.AL.PA. a Loreto Aprutino (PE) - ottobre 2011   Il contributo alla lotta contro la Co2 viene portato avanti dal CO.N.AL.PA. nel Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE), sede abruzzese del Movimento. Sono stati messi a dimora 6 splendidi lecci (Quercus ilex). Due di questi alberi hanno il nome di due bambini, Daniele e Emanuele, che son venuti a visitare il parco tempo fà con a loro famiglia. Prossimamente verranno piantati altri giovani alberi di...
Written on 20/07/2011, 02:00 by admin
Massacro di alberi sulla SS81 a Loreto Aprutino (PE) 20-07-2011 Ecco quella che si potrebbe definire UNA VERA PORCATA!!!! L'operazione doveva prevedere l'eliminazione degli alberi malati e o morti ma in realtà sono stati abbattuti anche quelli in ottimo stato di salute. Le vittime sono pini e noci. Accade sulla SS81 in località Tarallo. Loreto Aprutino (PE).  
Written on 03/07/2011, 21:05 by admin
salvata-la-regina-delle-ande-di-franco-tassi
Written on 20/05/2011, 21:19 by admin
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Written on 31/01/2011, 20:45 by admin
le-sorgenti-nel-fiume-di-pierlisa-di-feliceLE SORGENTI NEL FIUME Sorgenti del Pescara, la prima Riserva Naturale istituita nella Regione Abruzzo     Veduta delle sorgenti del Pescara - Foto di Alberto Colazilli. Archivio CO.N.AL.PA.     L’avvolgente e caldo abbraccio tra la nuda ed impervia roccia del Gran Sasso ed i verdeggianti e dolci declivi della Maiella porta a sgorgare limpida e cristallina la linfa che alimenta una delle più copiose scaturigini dell’Appennino: le Sorgenti del Pescara. Dall’incontro di...
Written on 28/01/2011, 19:27 by admin
Karol Wojtyla e la Madre Terra Un grande papa naturalista che amava gli alberi e il paesaggio   Quanta emozione nel vedere il grande Karol Wojtyla immortalato mentre comunica con il Creato e Dio! Il suo rapporto con l'Ambiente è sempre stato fondamentale in tutta la sua esistenza, sia da giovane sia negli anni del suo pontificato. Non rinunciava mai a una sana passeggiata sui monti, a pregare nei boschi, davanti a grandi alberi e cascate, alla ricerca dell'Infinito e del...
Written on 28/01/2011, 12:13 by admin
proposta-di-recupero-e-valorizzazione-del-sito-della-fonte-grande-a-loreto-aprutino-di-a-colazilliPROPOSTA  DI  RECUPERO  E  VALORIZZAZIONE  DEL SITO DELLA  FONTE  GRANDE   DI  LORETO  APRUTINO   Incuria, degrado, indifferenza intorno un bene storico-paesaggistico di inestimabile valore che rischia di crollare!     di Alberto Colazilli   JavaScript must be enabled in order for you to use Google Maps. However, it seems JavaScript is either disabled or not supported by your browser. To view Google Maps, enable JavaScript by changing your browser options, and then...
Written on 27/01/2011, 23:26 by admin
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GIARDINI D'ITALIA TRA STORIA, TUTELA, ARCHITETTURA E ARTE DEL GIARDINO

 

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Alla scoperta dei parchi e giardini d'Italia  attraverso la storia, l'architettura e l'arte dei giardini,  per conoscerne le particolarità, le meraviglie, le problematiche, i progetti di tutela e valorizzazione. 

L'IMPORTANZA DEGLI ALBERI

Ecologia, tutela e valorizzazione

 

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Rubrica dedicata all'importanza naturalistica ed ecologica degli alberi 

PAESAGGI CULTURALI

 

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Scoprire il valore storico e culturale di alcuni famosi paesaggi italiani che sono stati resi celebri da artisti e da grandi scrittori e viaggiatori

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ALBERI E GIARDINI NELL'ARTE

   

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Presentazione libro:

"L'importanza degli Alberi e del Bosco"

 

Presentazione Libro Copertine

 

Il libro "L'importanza degli alberi e del bosco" è un'opera monumentale in due volumi tutta dedicata ai grandi alberi, alle foreste, alla bellezza del paesaggio a cui hanno partecipato illustri esperti di fama internazionale. Opera curata da Kevin Cianfaglione e Vincenzo Di Martino, richiesta dall'Università di Camerino, dal CEA "Renzo Videsott" Riserva Statale Montagna di Torricchio e dalle Associazioni Smilax Onlus e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio.

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