Multilanguage website

Italian Danish Dutch English French German Greek Icelandic Irish Maltese Norwegian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Swedish

Direttivo nazionale CONALPA

Gli agrumeti storici della Costa dei Trabocchi (CH)

Valutazione attuale: Rating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star Blank / 0

Gli agrumeti storici della Costa dei Trabocchi (CH)

 

Agrumi1

 Agrumeti storici della Costa dei Trabocchi - Foto Colazilli

 

 

La Costa dei Trabocchi, da Ortona fino a Vasto è un vero scrigno di tesori naturalistici e di paesaggi incantevoli. Percorrendo la Statale Adriatica si contempla un panorama ricco di storia, di tradizioni e di fascino. Nonostante il degrado e l'abbandono che colpiscono molte aree, questo lembo di costa continua a creare interesse con i suoi giardini segreti, i suoi orti e i suoi pittoreschi terrazzi sul mare.
Quella degli agrumeti storci è una tradizione che si è tramandata per generazioni. Questi orti segreti si trovano in gran parte tra San Vito, Rocca San Giovanni e Fossacesia e al loro interno si possono rintracciare esemplari di arancio e di limone anche di 200 anni, che hanno addosso ancora i segni del tempo, delle gelate, del vento e della salsedine. Gli orti sono tutti costruiti in prossimità del mare, a ridosso del vecchio tracciato della ferrovia adriatica e sulle colline, e sono protetti da siepi frangivento di alloro, olmo e canna. Per generazioni, i giardinieri locali hanno studiato nel dettaglio come proteggere gli agrumi dai venti marini che d'inverno, in questi luoghi, diventano minacciosi molto freddi, in grado di bruciare le piante e distruggere i raccolti. Siamo in una zona ricchissima di sorgenti e di acqua e questo ha portato alla creazione di un sistema ingegneristico di peschiere e di condotte per l'irrigazione. Oggi rimane ben poco di questo straordinario e complesso apparato di irrigazione, spesso nascosto nella vegetazione intricata.

 

Agrumi3

Agrumeti storici della Costa dei Trabocchi - Foto Colazilli

 


Ci accompagna nella visita agli agrumeti storici Rinaldo Verì, presidente dell'Associazione Agrumi Costa dei Trabocchi che dal 2004 intende ripristinare e valorizzare questi antichi orti-giardini. Rinaldo ci racconta come questa tradizione sia addirittura risalente al XV-XVI secolo. Nel corso dei secoli la coltivazione degli agrumi diventò uno dei pilastri dell'economia locale. Negli anni 40-50 crebbero esportazioni anche all'estero, soprattutto in Germania, con vagoni carichi di aranci e limoni che partivano dalla stazione di San Vito Marina. Si racconta anche di mercatini locali per vendere gli agrumi che si svolgevano lungo la statale Adriatica, nel periodo autunnale-invernale.

 

Agrumi4

Agrumeti storici della Costa dei Trabocchi - Foto Colazilli

 


Un piccolo mondo antico quello degli agrumeti della Costa dei Trabocchi, un mondo popolato di giardinieri appassionati e laboriosi. La dura legge del mercato ha colpito fortemente la produzione degli agrumi locali, tutto a scapito di frutti molto più dolci che maturano prima come le arance siciliane. Per lungo tempo gli agrumeti sono rimasti abbandonati e solo oggi, grazie alla buona volontà e passione dell'Associazione Agrumi Costa dei Trabocchi qualcosa sta cambiando. C'è ancora molto lavoro da fare, bisogna ripristinare i sentieri, gli impianti di irrigazione, le peschiere, valorizzare le piante storiche ed eliminare la continua rigenerazione di piante infestanti e controllare le canne che ormai rischiano di invadere ogni cosa. Grazie alla nuova sensibilizzazione e all'interesse che si sta pian piano ricreando intorno a questi agrumeti storici, anche la cucina tipica dei ristoranti sui trabocchi ha cominciato a fare uso di questi frutti locali.

 

Agrumi5

Agrumeti storici della Costa dei Trabocchi - Foto Colazilli

 


Sono tesori di inestimabile valore storico-culturale che dovrebbero essere tutelati e conservati come unicità, testimonianze preziose della storia di queste popolazioni vissute per secoli tra i trabocchi, la pesca e l'amore per la propria terra. Se ben gestiti questi agrumeti possono sviluppare un turismo sostenibile in cui si offre l'autenticità dei nostri territori, cercando di recupare quello che i nostri antenati ci hanno tramandato con passione e sacrificio.

 

Alberto Colazilli
Paesaggista curatore di parchi e giardini
Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

PinExt
Share

Il Giardino di Cesare De Titta a Sant'Eusanio del Sangro (CH). Un luogo di cultura e di poesia.

Valutazione attuale: Rating StarRating StarRating StarRating StarRating Star / 1

Il Giardino di Cesare De Titta a Sant'Eusanio del Sangro (CH).

Un luogo di cultura e di poesia.

 

Gelso De Titta4

 Veduta sul paesaggio crepuscolare dal giardino De Titta - Foto Colazilli

 

Il giardino storico di Cesare De Titta è un luogo ricco di storia d'Abruzzo, nel comune di Sant'Eusanio del Sangro (CH). Siamo nella Fiorinvalle di Terra d'Oro, la villa storica in cui De Titta è vissuto agli inizi del Novecento. Il giardino è prezioso, raccolto, ricco di piante da frutto, cipressi colonnari, arbusti da fiore, melograni, rampicanti, uliveti. Si sviluppa davanti alla dimora storica, oggi museo, tutto affacciato verso sud-ovest con una bella veduta paesaggistica. 

De Titta è stato un intellettuale che ha reso celebre il nostro Abruzzo. Era amico di D'Annunzio, Michetti, Gentile e Pirandello che spesso invitava a Sant'Eusanio nel suo "Cenacolo" di letterati e poeti. Nato nel 1862 muore nel 1933 lasciando importanti pubblicazioni, libri, studi ecc...

 

Mandorlo De Titta

Il mandorlo di Cesare De Titta - Foto Palombini

 

 


De Titta è stato un grande amante della natura e degli alberi, passione che emerge nelle sue poesie dialettali e nei suoi scritti. Una poesia in dialetto abruzzese molto bella è quella dedicata al Mandorlo del suo giardino dal titolo "La manlucc di fubbrar". La giovane pianta di Mandorlo, in fiore in una mattina di febbraio, viene cantata e descritta dal poeta in tutta la sua bellezza come dolce testimonianza dell'arrivo della Primavera. Ancora oggi la "Manlucc" è presente nel giadino De Titta, curata e tenuta in grande considerazione dai proprietari e soprattutto dal professor Vittore Verratti, nipote dell'illustre poeta. E' un albero di più di ottant'anni, piantato agli inizi del Novecento dallo stesso De Titta, con una circonferenza di metri 1,36.
Percorrendo il giardino, "sul far della sera", mentre la luce crepuscolare inizia a dominare sul paesaggio, tutto diventa molto affascinante e questo luogo di cultura acquista un'aura magica e surreale.

 

Gelso De Titta

L'antico Morus alba di Cesare De Titta - Foto Colazilli

 


Nel giardino della poesia troviamo Trachicarpus, annosi arbusti di gelsomino invernale e poi in cima, di fronte alla dimora storica, uno splendido cespuglio storico di Laurus nobilis accanto a un bel pergolato di Rincospermum jasminoides.
Accompagnati da Vittore Verratti, visitiamo l'altro bellissimo gioiello del giardino, un gelso bianco con una circonferenza di metri 2,64 che campeggia nobile di fronte alla dimora storica. La luce crepuscolare impreziosisce questo storico gelso secolare, anch'esso tanto amato De Titta e descritto in molte poesie e scritti. E' un albero verdeggiante con una chioma densa e globosa color verde smeraldo. Il tronco, contorto e rugoso, presenta i segni del passato e delle antiche capitozzature.

 

Gelso De Titta5

 L'antico Morus alba di Cesare De Titta - Foto Colazilli

 

 

Anticamente erano due i gelsi, Morus alba e Morus nigra. Il gelso nero è stato abbattuto perchè secco e malato. Bellissimo questo grande albero, sicuramente tra i gelsi più grandi d'Abruzzo e degno rappresentante di un giardino museo tanto illustre e particolare. La nostra visita nel giardino si conclude ammirando il bel paesaggio con un caldo tramonto di fine estate, contemplando i grandi alberi che trasudano cultura, poesia, letteratura e bellezza. Un giardino veramente particolre da vivere, contemplare e rispettare.

 

Alberto Colazilli
Paesaggista curatore di parchi e giardini.
Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

PinExt
Share

Imminente chiusura dell'Orto Botanico di Collemaggio a L'Aquila.

Valutazione attuale: Rating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star Blank / 0

Imminente chiusura dell'Orto Botanico di Collemaggio a L'Aquila. Il degrado incombe su uno degli orti botanici più importanti d'Abruzzo e d'Italia.

 

IMG 20150702 WA0001

 

Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus esprime la sua preoccupazione in merito all'imminente decisione di chiudere l'importante Orto Botanico di Collemaggio a L'Aquila il 19 luglio. Si tratta di un sito naturalistico di grande valore storico-botanico, riconosciuto come orto botanico di interesse regionale ed inserito su importanti network nazionali dedicati a parchi e giardini, tra cui quello dei parchi più belli d'italia, il sito dell'Associazione Italiana Parchi e Giardini e l'Italian Botanical Heritage. 

Parte del patrimonio floristico abruzzese é collezionato negli otto ettari dell orto botanico di collemaggio che è gestito dall' amministrazione provinciale dell'Aquila, situato presso l’omonima basilica a circa 700m di quota. L’obiettivo di questo giardino é rappresentato dalla conservazione di habitat naturali, specie vegetali e in pericolo di estinzione, rappresenta inoltre uno dei centri più importanti della biodiversità. Nella sua collezione ci sono 350 specie di piante autoctone ed estremamente rare.

 

IMG 20150701 WA0001

 

Tutto questo tesoro botanico a breve potrebbe scomparire, dopo continue chiusure a "singhiozzo" che avvengono ormai da qualche anno,  l'estrema burocrazia politica ed economica si rende ancora protagonista in negativo, circa 15 anni di attività volgono al termine per problematiche a quanto pare capitali, seguendo sempre la solita logica della "mancanza di fondi". Per il presidente del Co.N.Al.Pa. Alberto Colazilli "la totale chiusura dell'Orto Botanico di Collemaggio è un clamoroso fallimento della politica ambientale abruzzese, una catastrofe che si ripercuoterà sulla delicata e complessa strategia di tutela della biodiversità e delle piante rare abruzzesi". “E' per questo motivo”, dichiara ancora Colazilli "che bisogna battersi con ogni mezzo possibile per far si che l'Orto Botanico di Collemaggio torni a vivere come in passato per continuare ad istruire le nuove generazioni sul valore della natura e delle piante particolari".

 

IMG 20150702 WA0005

 

Il rischio di vedere un intero patrimonio botanico distrutto è altissimo, anche perchè la mancanza di una manutenzione minuziosa delle collezioni potrebbe portare a una crescita incontrollata di erbacce con un degrado paesaggistico che sarà difficile da recuperare, con un ulteriore dispendio di forze, soldi ed energie per riqualificare il giardino.  

PinExt
Share

Il Giardino Napoletano del Palazzo d'Avalos a Vasto (CH) Gioiello storico-artistico dell'Abruzzo costiero

Valutazione attuale: Rating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star Blank / 0

Il Giardino Napoletano del Palazzo d'Avalos a Vasto (CH) 

Gioiello storico-artistico dell'Abruzzo costiero 

 

 

 1

Giardino d'Avalos a Vasto - Foto Colazilli

 

Palazzo d'Avalos, antica dimora della prestigiosa famiglia napoletana nella città di Vasto (CH), domina con la sua imponente struttura il golfo vastese. L'edificio attualmente ha subito vari rimaneggiamenti fino al Settecento ed è stato costruito sui resti di un edificio del XIV secolo di cui si conservano ancora molti elementi decorativi come una bifora nel muro perimetrale che guarda sul giardino.  Il palazzo è sede di un'importante pinacoteca e di un museo archeologico. 

Il cosiddetto "Giardino Napoletano" è un unicum per la costa adriatica con la sua originale impostazione che ricorda molto i giardini di Capri e della Costiera e il famoso Chiostro di Santa Chiara. L'antica impostazione settecentesca era quella del "giardino delle delizie" dove, accanto a scorci pittorici e opere d'arte, si possono ammirare alberi da frutto ed essenze aromatiche. 

Rivolto verso sud-ovest,  con uno spettacolare terrazzo sul  Golfo di Vasto, il giardino d'Avalos è un luogo particolarmente affascinante che riesce a stregare qualsiasi visitatore. Appena si varca la monumentale entrata al giardino, ricavata nelle mura di cinta del palazzo, ci si addentra in questo hortus dall'impostazione a croce con i viali principali abbelliti da pergolati in muratura. 

 

4

 Giardino d'Avalos a Vasto - Foto Colazilli 

 

Nel giardino  crescono alberi di arancio e mandarini, cespugli di lavanda, rosmarino e salvia e menta, arbusti di Lantana e Lippia citriodora, palme Chamaerops humils pareti coperte dal Parthenocissus quinquefolia, Plumbago capensis (detto anche gelsomino azzurro), Richospermun jasminoides (il falso gelsomino), Wisteria chinensis (Glicine) oltre a rose rampicanti, rose ad arbusto e siepi di Buxus sempervirens, siepi di profumato Mirthus oltre a arbusti di Gelsomino invernale, Bouganvillea e pergolati di vite che abbelliscono i viali. 

Negli scritti del Settecento che descrivono il giardino si legge che c'era anche un padiglione sorretto da colonne e abbinato a due fontane ornamentali, oggi non più esistente. In questa tipologia di hortus delle delizie non mancavano i giochi d'acqua, che rendevano ancor più gradevole le passeggiate e le soste nel giardino. Oggi esistono ancora un pozzo,  al centro della congiunzione dei due viali principali, oltre alle splendide panchine in maiolica. 

 

2

Giardino d'Avalos a Vasto - Foto Colazilli

 

Ecco la descrizione settecentesca del giardino:

“dall’intorno di quattro laterali di detto giardino vivono l’erbari con due colonne, e cornicioni di legname, ed il medesimo piantato con diversi alberi fruttiferi, cioè d’amarancoli, pera, prugna, fichi ed altre sorti di frutti, con spalliera, così li bussi, come d’agrumi, ed in essa vivono due fontane dentro le nicchie, che fluiscono con acqua a fora, mediante le conserve superiori, la prima in testa, ornata con cocciole, e madreperle, nel mezzo della quale, vi è una scimmia di bronzo, con diversi giuochi d’acqua e, la seconda laterale a destra con vaschetta ottagolata, e fonte nel mezzo. Il frontespizio della quale è tutta ornata con i suoi finimenti, colonne e piramidette sopra, sostenute da balaustri e della parte d’oriente vi sono finestroni con cancelli di legno, ed una porta all’incontro l’altro viale, corrispondente ad altro stradone con pettoruta di fabbrica verso mezzo giorno, con due pergole d’uva.."

Accanto al verde ornamentale possiamo ammirare anche una gran quantità di reperti archeologici, che sono sistemati lungo il muro che costeggia il palazzo. Infine, si giunge al romantico terrazzo panoramico, cintato da un muretto con archetti a tutto sesto che imitano una merlatura, indimenticabile luogo di poesia ed emozioni al tramonto nelle limpide giornate, quando i colori del crepuscolo trasformano il Golfo di Vasto in una visione incantevole.    

Dopo anni di incuria il giardino è stato restaurato tra il 1997 e il 1998 procedendo a una riscoperta del suo valore storico attraverso le fonti e lo studio del suo disegno originario. Tuttavia poco è stato fatto per recuperare totalmente l'antico Giardino delle Delizie e con il passare degli anni il giardino è diventato sempre più luogo di importanti eventi musicali e per cerimonie di matrimonio. Il prato ha preso il posto degli antichi frutteti e le numerose varietà arbustive ed erbacee perenni sono sistemate lungo il bordo delle aiuole. 

 

3

Giardino d'Avalos a Vasto - Foto Colazilli

 

Nel gennaio 2015 il crollo della balconata del giardino a causa delle violente pioggie provocò un danno importante e molto grave al giardino d'Avalos. Si temette addirittura per la stessa stabilità del palazzo storico. Furono fatti imponenti lavori di ripristino per un importo  425mila euro con la ricostruzione della parete alta 13 metri utilizzando materiale originario seguendo quanto prescritto dalla Soprintendenza ai beni storici ed architettonici. L'intera struttura è stata messa in sicurezza realizzando un muro interno di cemento armato largo 1 metro e 80 centimetri e una fondazione larga cinque metri con tre file di micropali posizionati nel terreno fino a 10 metri di profondità.  La riapertura del Giardino c'è stata nel marzo 2016. Oggi il giardino è visitabile e si può ammirare il bellissimo terrazzo sul mare, uno dei più belli della costa adriatica. 

Tra le possibili proposte di miglioramento sarebbe interessante ricreare un aranceto e ricostruire i pergolati mancanti, tutti progetti di ripristino e restauro dell'antico Hortus che renderebbero il Giardino d'Avalos assolutamente eccezionale.

La bella città di Vasto  conserva un tesoro unico nel suo genere per l'Abruzzo. Speriamo che si intervenga con intelligenza e passione per rendere questo angolo di verde e di storia sempre più bello e incantevole.

 

Alberto Colazilli

Paesaggista, curatore di parchi e giardini

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus 

PinExt
Share

Associazioni ecologiste unite insieme per restaurare Parco Caracciolo a Penne

Valutazione attuale: Rating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star BlankRating Star Blank / 0

Associazioni ecologiste unite insieme per restaurare Parco Caracciolo a Penne.

Venerdì 12 giugno un'importante conferenza sul restauro del giardino.

 

Restauroparcoweb

Il gruppo di volontari delle associazioni ecologiste unite insieme per recuperare parte del Parco Caracciolo

 

Ci sono posti che non si conoscono ma che meriterebbero di essere vissuti quotidianamente, uno di questi è di certo il bosco Caracciolo situato al centro di Penne ma sconosciuto alla maggior parte dei ragazzi dello stesso paese. Un posto splendido che in passato era ricco di sentieri di alberi rari che sormontavano una vegetazione boschiva fitta e rara per il territorio, ma che oggi a causa dell'incuria generale è ridotto ad un cumulo di arbusti che impediscono l'accesso ai sentieri e a quegli alberi tanto rari quanto preziosi. Nelle giornate dell’8 e 9 giugno però un gruppo di cittadini e giovani volontari appartenenti alle associazioni FAI, Italia Nostra e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio si è riunito per dare inizio al suo restauro.

Al loro arrivo si sono trovati davanti una situazione a dir poco catastrofica, il parco che una volta era uno dei più belli e prestigiosi di tutto il Centro-Sud Italia, era ridotto proprio male, ma gli stessi non si sono demoralizzati e guidati dalla passione hanno ripristinato alcuni dei sentieri più importanti che percorrevano il bosco, hanno estirpato le erbacce infestanti ed hanno rimosso tutti i rami e gli alberi secchi che invadevano il cortile sul quale affaccia il bosco. Sotto la supervisione di esperti hanno ridato valore ad alcuni alberi pregiati presenti nel parco tra cui il monumentale Taxus baccata centenario che è oltretutto monumento naturale regionale. Il loro è stato un lavoro davvero egregio valorizzato dalla buona volontà di quei ragazzi che, rastrelli e forbici alla mano, hanno cercato di ridare vita ad un posto magico capace di regalare emozioni a tutti coloro che hanno avuto e si spera avranno la possibilità di visitare lo stesso.

 

Alberiintrecciatiweb

Una delle attrazioni naturalistiche nascoste nel parco che meritano di essere recuperate dal degrado

 

 

Venerdì 12 giugno, a partire dalle 19:00, per l'occasione ci sarà una serata dedicata proprio alla riscoperta di questo bene architettonico e paesaggistico alla quale tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per constatare il ben fatto ma soprattutto per rendersi conto dello splendore che hanno nel cuore della loro città. Si parlerà della storia del parco Caracciolo e del suo restauro con la partecipazione di storici ed esperti paesaggisti.

 

Caraccioloweb1

Uno scorcio sul parco Caracciolo

 

 

Organizzato dalla Università della Libera Età in collaborazione con le associazioni ecologiste intervenute, questo evento sarà un’occasione importante per spingere magari alcuni cittadini di buona volontà a rimboccarsi le maniche e unirsi a questo gruppo di coraggiosi che con un grande senso civico e umiltà si è messo in gioco per regalare a tutti la possibilità di vivere quelle emozioni che erano chiuse ormai da troppo dietro un cancello che iniziava ad arrugginirsi.

PinExt
Share

NEWS dal Popolo degli alberi e dei giardini (2)

Written on 08/10/2017, 22:38 by admin
gli-agrumeti-storici-della-costa-dei-trabocchi-chGli agrumeti storici della Costa dei Trabocchi (CH)    Agrumeti storici della Costa dei Trabocchi - Foto Colazilli     La Costa dei Trabocchi, da Ortona fino a Vasto è un vero scrigno di tesori naturalistici e di paesaggi incantevoli. Percorrendo la Statale Adriatica si contempla un panorama ricco di storia, di tradizioni e di fascino. Nonostante il degrado e l'abbandono che colpiscono molte aree, questo lembo di costa continua a creare interesse con i suoi giardini...
Written on 04/10/2017, 23:18 by admin
il-giardino-di-cesare-de-titta-a-sant-eusanio-del-sangro-ch-un-luogo-di-cultura-e-di-poesiaIl Giardino di Cesare De Titta a Sant'Eusanio del Sangro (CH). Un luogo di cultura e di poesia.    Veduta sul paesaggio crepuscolare dal giardino De Titta - Foto Colazilli   Il giardino storico di Cesare De Titta è un luogo ricco di storia d'Abruzzo, nel comune di Sant'Eusanio del Sangro (CH). Siamo nella Fiorinvalle di Terra d'Oro, la villa storica in cui De Titta è vissuto agli inizi del Novecento. Il giardino è prezioso, raccolto, ricco di piante da frutto, cipressi...
Written on 26/09/2017, 22:27 by admin
il-giardino-napoletano-del-palazzo-d-avalos-a-vasto-ch-gioiello-storico-artistico-dell-abruzzo-costieroIl Giardino Napoletano del Palazzo d'Avalos a Vasto (CH)  Gioiello storico-artistico dell'Abruzzo costiero        Giardino d'Avalos a Vasto - Foto Colazilli   Palazzo d'Avalos, antica dimora della prestigiosa famiglia napoletana nella città di Vasto (CH), domina con la sua imponente struttura il golfo vastese. L'edificio attualmente ha subito vari rimaneggiamenti fino al Settecento ed è stato costruito sui resti di un edificio del XIV secolo di cui si conservano ancora...
Written on 09/07/2015, 11:58 by admin
imminente-chiusura-dell-orto-botanico-di-collemaggio-a-l-aquilaImminente chiusura dell'Orto Botanico di Collemaggio a L'Aquila. Il degrado incombe su uno degli orti botanici più importanti d'Abruzzo e d'Italia.     Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus esprime la sua preoccupazione in merito all'imminente decisione di chiudere l'importante Orto Botanico di Collemaggio a L'Aquila il 19 luglio. Si tratta di un sito naturalistico di grande valore storico-botanico, riconosciuto come orto botanico di interesse regionale ed...
Written on 11/06/2015, 22:32 by admin
associazioni-ecologiste-unite-insieme-per-restaurare-parco-caracciolo-a-penneAssociazioni ecologiste unite insieme per restaurare Parco Caracciolo a Penne. Venerdì 12 giugno un'importante conferenza sul restauro del giardino.   Il gruppo di volontari delle associazioni ecologiste unite insieme per recuperare parte del Parco Caracciolo   Ci sono posti che non si conoscono ma che meriterebbero di essere vissuti quotidianamente, uno di questi è di certo il bosco Caracciolo situato al centro di Penne ma sconosciuto alla maggior parte dei ragazzi dello...
Written on 25/11/2013, 18:07 by admin
berberis-genere-rustico-ed-eleganteBerberis, genere rustico ed elegante Che siano decidue o sempreverdi, vengono apprezzate per i colori del legno e delle foglie. Tante proprietà mediche e caratteristiche ornamentali di Francesco Ferrini   Il genere Berberis comprende circa 400-500 specie diffuse allo stato spontaneo in gran parte dell'Europa, in Africa, Asia e, per naturalizzazione, in Nordamerica. In linea generale sono piante arbustive spinose, a legno giallastro e foglie persistenti o, più...
Written on 25/11/2013, 17:53 by admin
piante-e-salute-l-importanza-della-horticultural-therapy-di-francesco-ferrini Piante e salute: l'importanza della Horticultural therapy La disciplina che unisce uomo e vegetali sta assumendo sempre più importanza come terapia di sostegno alla disabilità e nella cura e per la prevenzione di malattie legate al vivere moderno   di Francesco Ferrini Le molte sfaccettature delle relazioni che esistono tra le piante e gli esseri umani hanno giocato, e giocano ancora, un ruolo fondamentale per lo sviluppo della nostra civiltà....
Written on 19/11/2013, 12:16 by admin
restauro-e-riqualificazione-del-parco-caracciolo-a-penne-peRestauro e riqualificazione del Parco Caracciolo a Penne (PE)    
Written on 22/07/2013, 15:28 by admin
villa-gregoriana-a-tivoli-romaVilla Gregoriana a Tivoli Il trionfo di mito, natura e storia Testo e foto di Alberto Colazilli   Le cascate dell'Aniene nella Valle dell'Inferno.   Uno luogo straordinario e antico il Parco di Villa Gregoriana a Tivoli, dove la natura selvaggia si unisce alla storia e alla leggenda. Un luogo amatissimo e visitato sin dall'antichità per le sue uniche caratteristiche geologiche e per le sue cascate imponenti. Il poeta latino P. Papinio Stazio ci ha lasciato una descrizione...
Written on 10/06/2013, 11:14 by admin
il-parco-di-villa-lante-a-bagnaia-vtIl Parco di Villa Lante a Bagnaia (VT) Breve storia del giardino. A cura di Alberto Colazilli      La fontana dei Mori del Giambologna. (foto di Alberto Colazilli)   Villa Lante a Bagnaia (VT) è una straordinario giardino realizzato nella seconda metà del Cinquecento che copre una superficie di 22 ettari. La sua principale caratteristica è proprio quella di dare maggiore risalto al favoloso parco rispetto ai manufatti achitettonici che sono due palazzine disposte ai lati...
Written on 28/05/2013, 00:55 by admin
villa-d-este-a-tivoli-romaVilla d'Este a Tivoli (Roma) Breve storia del giardino a cura di Alberto Colazilli   Fontana dell'Ovato. Foto by Alberto Colazilli. Archivio Co.n.al.pa.     Villa d'Este in una incisione del 1575   Villa d'Este a Tivoli è capolavoro assoluto del Giardino all'Italiana nel XVI, un modello che ha influenzato attraverso il suo fascino l'evoluzione dell'Arte del Giardino in Italia ed in Europa. Inserito tra i siti UNESCO, lo straordinario parco, caratterizzato da fontane,...
Written on 08/05/2013, 20:44 by admin
il-bosco-sacro-violato-di-alberto-colazilliIL BOSCO SACRO VIOLATO I Quercus ilex monumentali del Parco Turchi a Francavilla al Mare (CH) tra degrado e spettacolarità   Testo e foto di Alberto Colazilli     Il Parco Turchi in Francavilla al Mare è un vero gioiello botanico, simbolo della storia gloriosa della Francavilla "Città giardino", tanto amata da villeggianti e turisti di tutta Italia negli anni '10 e '20 del Novecento. La storia del Parco Turchi inizia alla fine dell'Ottocento e continua fino agli anni...
Written on 15/01/2013, 12:37 by admin
il-parco-caracciolo-a-penne-pe-da-giardino-romantico-a-selva-degradata-di-alberto-colazilliIL GIARDINO CARACCIOLO A PENNE (PE). DA GIARDINO ROMANTICO A SELVA DEGRADATA     Il video, realizzato da CO.N.AL.PA. nel 2011, che mostra il degrado del Parco Caracciolo.  
Written on 10/10/2011, 18:46 by admin
SPECULAZIONI  EDILIZIE  E  VERDE  DI  BASSO  VALORE La moda dei giardini "usa e getta"     La cementificazione selvaggia e la costruzione di case di scarsa qualità inevitabilmente porta alla proliferazione di un verde ornamentale di bassissimo valore, con piante usa e getta e poco longeve. Questo è il prezzo da pagare nell'Italia che va alla deriva sotto i colpi del cemento armato!   Molti vivai sono anche complici di distruzioni di interi paesaggi per poter...
Written on 19/06/2011, 20:44 by admin
degrado-e-devastazione-nel-parco-turchi-a-francavilla-al-mare-chDEGRADO  E  DEVASTAZIONE  NEL  PARCO  TURCHI  A FRANCAVILLA  AL  MARE  (CH)   JavaScript must be enabled in order for you to use Google Maps. However, it seems JavaScript is either disabled or not supported by your browser. To view Google Maps, enable JavaScript by changing your browser options, and then try again.        Il Parco di Villa Turchi in Francavilla al Mare è un gioiello botanico dove si respira un'aria magica, tipica dei boschi sacri mediterranei, con...
Written on 10/06/2011, 00:57 by admin
LA DISTRUZIONE DEL GIARDINO RASETTI A LORETO APRUTINO E L'ESTREMO TENTATIVO DI SALVARE PIANTE RARE DALLA DISTRUZIONE. Sotto la direzione e supervisione congiunta della Cooperativa Cogecstre di Penne (PE) e dello staff del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio (CO.N.AL.PA.), è stata compiuta a Loreto Aprutino (PE), in un giardino storico in smantellamento, un'imponente operazione di salvataggio di centinaia di piante di buxus sempervirens arborei, essenze rare autoctone,...
Written on 28/01/2011, 00:16 by admin
il-parco-giardino-dei-ligustri-a-loreto-aprutino-pe-di-alberto-colazilli IL  PARCO  GIARDINO  DEI  LIGUSTRI  A  LORETO  APRUTINO (PE) Un giardino rinato dal degrado Breve storia del giardino a cura di Alberto Colazilli    Il progetto Parco Giardino dei Ligustri ha inizio nel 1998 dal recupero di un vecchio giardino abbandonato, situato ai piedi del borgo medievale di Loreto Aprutino (PE). Nella nuova progettazione, su una superficie di circa 2370 mq, diventano fondamentali gli aspetti naturalistici, paesaggistici ed estetici, con l'inserimento di...

GIARDINI D'ITALIA TRA STORIA, TUTELA, ARCHITETTURA E ARTE DEL GIARDINO

 

Cascatativoli1

 

Alla scoperta dei parchi e giardini d'Italia  attraverso la storia, l'architettura e l'arte dei giardini,  per conoscerne le particolarità, le meraviglie, le problematiche, i progetti di tutela e valorizzazione. 

L'IMPORTANZA DEGLI ALBERI

Ecologia, tutela e valorizzazione

 

Casertaparco1web 

Rubrica dedicata all'importanza naturalistica ed ecologica degli alberi 

PAESAGGI CULTURALI

 

Img 1250traboccoweb

 

Scoprire il valore storico e culturale di alcuni famosi paesaggi italiani che sono stati resi celebri da artisti e da grandi scrittori e viaggiatori

Area riservata utenti

Registrati al sito per accedere all'Area Riservata e alla Biblioteca del Co.N.Al.Pa. Onlus

Norme sul Copyright

Il materiale contenuto in questo sito, incluse fotografie, immagini, illustrazioni e testi, e’ protetto da copyright, trademarks e/o altri diritti di proprieta’ intellettuale (appartengono all'associazione Conalpa). Il sito nel suo complesso e’ protetto da copyright e da altri diritti di proprieta’ intellettuale. Tutti i diritti sono riservati.

I contenuti delle pagine del sito non possono essere replicati, neanche parzialmente, su altri siti web, mailing list, newsletter, riviste cartacee e CD-ROM senza la preventiva autorizzazione dell'associazione Conalpa, indipendentemente dalle finalita’ di lucro. L'autorizzazione va chiesta per iscritto, e si ritiene accettata soltanto con un preciso assenso per iscritto. Il silenzio non da’ luogo ad alcuna autorizzazione.

E' consentita la citazione a titolo di cronaca, studio, critica o recensione, purchè sia accompagnata dal nome dell'associazione Conalpa e dall'indicazione della fonte compreso URL www.conalpa.it

ALBERI E GIARDINI NELL'ARTE

   

Turner Golden Bough1834web

  

La rubrica vuole far scoprire gli alberi e i giardini attraverso la loro rappresentazione nelle opere d'arte, con particolare riferimento alle scuole di pittori e ai grandi artisti che hanno costellato la storia dell'arte e l'evoluzione dei giardini. 

Dona il tuo 5x1000 a Co.N.Al.Pa.

Conalpa Onlus Logo Web

Con la Dichiarazione dei redditi puoi sostenere il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Per farlo, indica nell’apposito spazio della Dichiarazione

il Codice Fiscale della nostra associazione: 

91112670681

La rivista "Fratello Albero"

sfogliabile on-line

 

Fronte1

 

Numero 8 

SPECIALE

PRIMAVERA - ESTATE

2017

 

La rivista ufficiale del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio ONLUS.

Storia, arte, natura, cultura sui grandi alberi, sui giardini e sul paesaggio.

PER POTER SCARICARE TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA

REGISTRATI AL SITO DEL CONALPA

Iscriviti newsletter Co.N.Al.Pa.

Inserisci nome utente e indirizzo E-mail per ricevere le NEWSLETTERS dal sito CO.N.AL.PA. Non riceverai alcuna informazione di carattere commerciale ma solo articoli su alberi, paesaggio e ambiente in generale
Privacy e Termini di Utilizzo

Presentazione libro:

"L'importanza degli Alberi e del Bosco"

 

Presentazione Libro Copertine

 

Il libro "L'importanza degli alberi e del bosco" è un'opera monumentale in due volumi tutta dedicata ai grandi alberi, alle foreste, alla bellezza del paesaggio a cui hanno partecipato illustri esperti di fama internazionale. Opera curata da Kevin Cianfaglione e Vincenzo Di Martino, richiesta dall'Università di Camerino, dal CEA "Renzo Videsott" Riserva Statale Montagna di Torricchio e dalle Associazioni Smilax Onlus e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio.

Sostieni il CONALPA Onlus

BANNER SITO ISCRIZIONI E DONAZIONI

Iscriviti a CONALPA
Pixel
Pixel

Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio ONLUS

Popolo degli Alberi e dei Giardini

Sede legale: Via Pretara 24, 65014 Loreto Aprutino (PE)

E-mail: alberiepaesaggio@gmail.com. Mobile: 3291521643

Copyright © 2015. All Rights Reserved. Designed by Co.N.Al.Pa. Onlus


DONA IL TUO 5 X 1000 A FAVORE DEGLI ALBERI E DEI GIARDINI: C.F. 91112670681

PER DONAZIONI A FAVORE DEGLI ALBERI E DEI GIARDINI:

IBAN: IT 59 V 06245 77320 CC0310050637