E’ necessaria una legge nazionale contro le capitozzature e le mutilazioni di alberi

L’appello del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus 

per creare una legge nazionale contro le capitozzature e la distruzione delle infrastrutture verdi 

 

L'immagine può contenere: albero, pianta, cielo, spazio all'aperto e natura

Leccio capitozzato – Foto Micaroni

 

Le segnalazioni sono continue, sui social, via mail, attraverso gli articoli di giornali. Ogni giorno è una galleria degli orrori che tantissimi cittadini da tutta Italia riversano sui canali mediatici nel tentativo di denunciare e di creare massima sensibilizzazione sul macabro tema della capitozzatura e mutilazione di alberi.

Gli studi autorevoli ci dicono che l’albero è un perfetto alleato, un prezioso baluardo, contro l’inquinamento delle polveri sottili. Gli alberi non dovrebbero mai essere potati drasticamente ma solo “accarezzati”, valorizzati, conservati, curati, così come si fa con un essere umano o un animale, proprio perchè sono gli unici esseri viventi in grado di produrre ossigeno ed eliminare anidride carbonica. Sono gli unici esseri viventi che hanno la capacità di abbassare la temperatura delle città di diversi gradi e quindi combattere efficacemente l’isola di calore. Insomma, l’albero è il migliore amico dell’uomo, il difensore della sua salute. Gli alberi ci allungano la vita, ci rendono più felici, ci permettono di migliorare la qualità della nostra esistenza. 

Quando ci ritroviamo davanti delle foto aberranti di alberi trucidati perchè danno fastidio, perchè sono troppo grandi, perchè sporcano ecc… sembra di assistere a una immane tragedia collettiva. Perchè, da persone intelligenti e informate, sappiamo che la distruzione di quegli alberi inevitabilmente si ripercuote sulla nostra salute e noi piccoli esseri umani saremo meno protetti contro le malattie, le polveri sottili, i gas inquinanti ecc… 

 

L'immagine può contenere: albero, pianta, cielo, fiore, spazio all'aperto e natura

Lecci capitozzati – Foto Micaroni

 

In Italia assistiamo a una sorta di blocco psicologico e sociale che impedisce una armonica crescita culturale sull’importanza delle infrastrutture verdi. Ci sono amministratori pubblici che non sanno neanche cosa sia una infrastruttura verde. Tante volte veniamo tacciati per estremisti o utopici sognatori di progetti impossibili. In realtà le foreste urbane sono veri e propri polmoni verdeggianti progettati per la salvezza delle città, luoghi di purificazione dell’aria interconnessi attraverso la rete dei corridoi ecologici. La città deve respirare e non si deve ammalare e per prevenire questo è necessario fornire più verde possibile in ogni angolo urbanizzato. Se la città si ammala automaticamente si ammalano anche i cittadini. Il verde urbano attraverso alberi, arbusti, viali alberati, tetti e pareti verdi, parchi urbani, oasi verdi, corridoi ecologici inseriti in una grande rete ha la capacità di proteggere e migliorare la vita dei cittadini. 

In Italia, l’assalto continuo alle infrastrutture verdi con dannose capitozzature di alberi e danneggiamento dei beni ambientali provoca danni alla salute psicofisica dei cittadini e produce ingenti quantità di CO2 che viene rilasciata nell’atmosfera. Abbiamo a che fare con una situazione di vera e propria emergenza perchè il nostro verde urbano e periurbano, torturato per decenni, ancora oggi continua ad essere massacrato e non ci sono ferree leggi nazionali che impediscono tutto ciò. Il limite della Legge n.10 del 2013 sta proprio in questo. Cosa bisogna fare per reprimere e sanzionare chi distrugge i servizi ecosistemici delle alberature? A chi dobbiamo rivolgerci per far rispettare il valore di questi beni ambientali che sono di tutti i cittadini? Le leggi regionali e i regolamenti del verde comunali non bastano più per arginare una vera e propria epidemia nazionale. Attualmente non esiste una legge nazionale contro la capitozzatura e la mutilazione di alberi e la degradazione delle infrastrutture verdi. Una legge che diventi finalmente un punto di riferimento imprescindibile a cui poter fare riferimento sempre. 

 

Lecci capitozzati – Foto Colazilli

 

La corretta gestione del verde, affidata a professionisti altamente qualificati, è una sfida nella nostra Italia attuale. Una battaglia quotidiana contro l’ignoranza e contro chi vuole per forza imporre la propria visione anti-scientifica.  La capitozzatura è una pratica contro la scienza e contro natura che uccide le piante e distrugge i servizi ecosistemici.

E’ ora di dire basta a tutto questo.  Il Governo italiano deve promulgare una legge per tutelare gli alberi e il verde, che obblighi tassativamente l’intervento di professionisti del verde e la formazione obbligatoria ad alti livelli per chi cura gli alberi. Una legge che metta subito in risalto il valore dei servizi ecosistemici degli alberi in relazione alla salute pubblica e al miglioramento delle città. Gli alberi urbani e periurbani devono diventare elementi intoccabili e di alto valore sanitario e non solo estetico e paesaggistico. 

 

Platani capitozzati – Foto Colazilli

 

Per far questo occorre un lavoro interdisciplinare in cui siano coinvolti tutti i protagonisti e i professionisti della tutela del paesaggio, del verde e dei beni culturali e ambientali in Italia. Coinvolgere le associazioni di protezione ambientale e fare in modo che la legge diventi una richiesta forte proveniente dal basso, dalla moltitudine di cittadini e professionisti che hanno a cuore la bellezza dei nostri alberi.  Basta massacrare gli alberi e i servizi ecosistemici essenziali alla nostra vita. Vogliamo una legge nazionale contro la capitozzatura. 

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 

https://www.gardentv.it/legge-contro-capitozzatura-alberi.html

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/31594-capitozzatura-legge

9 pensieri riguardo “E’ necessaria una legge nazionale contro le capitozzature e le mutilazioni di alberi

  • Pingback:Rassegna Stampa – Maggio 2019 | CDCA

  • 13 Maggio 2019 in 10:43
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    Gli alberi e tutto il mondo vegetale nella sua biodiversità sono alla base della vita su questo pianeta. Difendendo gli alberi e il loro habitat difendiamo noi stessi dall’estinzione ma perché questo avvenga dobbiamo conoscerli con tutti i sensi e questo, oggi, per molti è difficile perché si è perso il contatto con il mondo vegetale. Se non si sente è difficile amarlo e difenderlo , dobbiamo riportare i bambini a contatto intimo con il verde perché , attraverso tutti i sensi , possa riaccendersi in loro l’ istinto che porta ogni animale libero a difendere il proprio habitat .
    Con tutti i sensi ! Non basta leggere o vedere un filmato o studiare la fotosintesi… tutto questo ci allontana ancora di più se prima non è avvenuto un reale contatto.

    Risposta
  • 13 Maggio 2019 in 13:58
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    Lasciare gli alberi nella loro crescita spontanea educa al bello. La natura provvederà con temporali e vento a contenerne e modellarne la forma e dimensioni.

    Risposta
  • 13 Maggio 2019 in 16:21
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    Sono daccordo con voi, purtroppo anche nella mia città sto assistendo ad uno scempio continuo di alberi malamente potati e capitozzati per non parlare di quelli tagliati per costruire palazzi o nuovi giardini con più cemento che verde.
    Vorrei tanto fare qualcosa e non guardare inerme a tutto questo.

    Risposta
  • 14 Maggio 2019 in 1:08
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    in che modo posso partecipare alla fine di questo scempio ?
    In che modo posso contribuire al ritorno di competenze nel settore ?

    Risposta
  • 14 Maggio 2019 in 17:20
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    È necessaria una legge di tutela degli alberi , facciamo presto…

    Risposta
  • 14 Maggio 2019 in 17:20
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    Roma è un disastro, la capitozzatura senza criterio è stata impugnata dalla Corte dei Conti ma si continua indisturbati e, soprattutto, non si fa manutenzione, il che crea gravi patologie agli alberi e disagi ai cittadini. domenica ero sull’Appia, uno spettacolo indegno, da piangere.

    Risposta
  • 14 Maggio 2019 in 18:08
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    Curare e rispettare gli alberi è vitale per noi uomini.

    Risposta

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