L’importanza delle foreste

Il fondamentale ruolo delle foreste nel miglioramento dei territori

 

Le foreste rivestono un importantissimo ruolo ecologico per la loro azione sull’atmosfera con produzione di ossigeno, sottrazione di anidride carbonica, liberazione di vapore acqueo. Degradare le foreste, abbatterle o non permettere loro di riformarsi, produce quindi effetti negativi rilevanti anche a grandi distanze.

 

Veduta su boschi lussureggianti nella Riserva Abetina di Rosello (CH)- Foto Colazilli

 

Difesa del suolo


Una foresta in ottima salute, in condizioni di forti precipitazioni, è in grado di prevenire il deflusso superficiale delle acque e il dilavamento del suolo. Le radici degli alberi trattengono il terreno impedendo di fatto le frane, le valanghe e l’erosione del suolo. Parimenti mitiga le condizioni di eccessiva calura e siccità durante la stagione estiva, prevenendo altresì il rischio incendio. Un bosco distrutto o immaturo è più soggetto ad incendi e altre catastrofi naturali per tale motivo va agevolato.

Veduta su boschi di montagna nella Fossa di Pentima sulla Majella – Foto Colazilli

 

 Azione sicura contro l’inquinamento

I substrati forestali costituiscono un filtro attivo per l’acqua e la presenza di aree fortemente boscate contribuisce a prevenire l’inquinamento delle acque superficiali. Le foglie degli alberi, inoltre, sono filtri attivi per i gas e le particelle inquinanti presenti nell’aria. Le piante sempreverdi esplicano un’azione di filtro atmosferico più efficace delle piante a foglie decidue; gli alberi più vecchi ed alti sono più efficaci delle giovani piante.Le foreste, inoltre, agiscono come filtro sonoro riuscendo ad attenuare fortemente il rumore del traffico.

 

Veduta su boschi lussureggianti nella Riserva Abetina di Rosello – Foto Colazilli

 

Azione di regolazione del clima


Le foreste sono formidabili regolatori del clima. Attraverso gli stomi (piccoli pori delle foglie), durante il giorno, sono liberate, nell’atmosfera circostante grandi quantità di vapor d’acqua. Le aree boscate si riscaldano, durante il giorno, più lentamente delle aree coltivate o urbane ed il calore assorbito dal terreno viene rilasciato più lentamente.
Le foreste creano al loro interno un proprio microclima con estremi più attenuati rispetto all’esterno. Un’altra proprietà straordinaria è la protezione dal vento, un agente atmosferico negativo per la produzione agricola, perchè sottrattore di umidità, favoredo la traspirazione delle piante che vi si oppongoo chiudendo gli stomi delle foglie; ciò riduce l’assorbimento del biossido di carbonio e rallenta il processo di fotosintesi e quindi la resa produttiva.

Efficacia anti-erosiva


Gli organi aerei delle piante del bosco catturano forti percentuali di pioggia. Anche la lettiera forestale è in grado di assorbire acqua. Gli apparati fogliari acquistano una grande importanza nella riduzione della forza viva delle gocce d’acqua, eccezionalmente elevata durante le piogge violente. Nel contenere questa energia con gli alberi concorrono il sottobosco e la copertura morta.
L’efficacia antierosiva risiede nel complesso sistema integrato foresta, costituito dalla chioma e dai differenti strati (arboreo, arbustivo, erbaceo, fungale, muscinale e lettiera), e dal rapporto suolo-radici. Un bosco quindi non è solo una semplice piantagione di alberi, ma è un insieme di complesse e spesso delicate interazioni tra organismi viventi, ambiente e materia.

 

Veduta su boschi di montagna nella Fossa di Pentima- Foto Colazilli

 

 In tutto ciò deve farci riflettere l’abuso di energie così dette rinnovabili, pulite o biocompatibili come le biomasse; infatti queste, nate per recuperare e valorizzare gli scarti agricoli o industriali delle lavorazioni stanno sempre più diventando un business che usa materiale vergine, cioè che usa alberi interi appositamente prelevati in natura e che quindi diventa un problema perché non ha più nulla di sostenibile rispetto alla sua concezione di origine; perché l’anidride carbonica assimilata viene subito rilasciata in atmosfera e non può fissarsi tramite il suolo, le acque o altri organismi. Inoltre produrre derivati del legno come i pelletts da materiale vergine fa sorgere ulteriori dubbi per il fatto che il legname deve essere frantumato e compresso sfruttando ulteriore energia di quando il legno venisse bruciato a tocchi, nella maniera classica.

 

Alberto Colazilli, esperto di paesaggio. Kevin Cianfaglione, botanico e ricercatore.

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