San Terenzo a Lerici. Salvaguardare i pini migliori.

Soddisfazione per l’apertura del Sindaco di Lerici

ma è importante salvaguardare i pini migliori

 

 

In data 15 settembre abbiamo appresso con soddisfazione che il Sindaco di Lerici vuole aprire verso una revisione del progetto riferito alla Piazza Brusacà di San Terenzo in cui dovranno essere abbattuti 20 pini domestici.  Siamo consapevoli delle tante criticità che hanno subito questi pini, sicuramente mal gestiti, ma proponiamo un intervento selettivo per individuare gli alberi migliori e in salute attraverso analisi strumentali effettuate da esperti del settore. 

Dalle foto pervenuteci e da quelle rintracciate nell’archivio del progetto abbiamo constatato come diversi pini siano  in condizioni di  sofferenza. Alcuni apparati radicali presentano delle radici strozzanti, alcuni pini hanno chiome trasparenti che dimostrano sofferenza e stress,, ma altri esemplari hanno chiome verdeggianti,  abbelliscono questo paesaggio e possono essere salvati e conservati, effettuando comunque i dovuti controlli.   Una graduale sostituzione dei pini con criticità  potrebbe essere la soluzione meno impattante. 

 

 

Ribadiamo una volta che la nostra associazione non intende affatto criticare  la riqualificazione della piazza ma desidera un progetto migliorativo sotto l’aspetto del verde, salvando il salvabile e abbellendo il paesaggio di San Terenzo.  

Se il Comune deciderà di  rivedere il progetto, si potrebbe pensare  alla realizzazione di aiuole mediterranee con la Fillirea, il Lentisco e il Corbezzolo accanto a cespugli di Rosmarino, Lavanda, Teucrium e Cistus.    Il Comune potrebbe quindi diventare il fautore di un paesaggio  migliorato a San Terenzo in cui, accanto alla messa a dimora di tanti lecci e piante autoctone,  si vanno a preservare anche quei pini meritevoli di conservazione che appartengono alla memoria storica del luogo. Un buon modo per mettere d’accordo tutti. 

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

 

 

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