Trani (BT). Lecci capitozzati perchè lo dice un agronomo. Intervento molto discutibile

I lecci di Piazza della Repubblica a Trani sono stati capitozzati per

combattere la Cocciniglia. E lo dice un agronomo. 

 

Trani (BT). La notizia ha già fatto il giro dei social e del web e ha provoca critiche tra tanti professionisti e addetti ai lavori, esperti del verde, dell’arte dei giardini e amanti degli alberi. Riportata sui più importanti giornali della cittadina, l’avvenimento ha colpito moltissimo anche la nostra associazione, da sempre impegnata nella sensibilizzazione alla corretta cura del verde cittadino e del paesaggio.  Ma questa volta non sono stati i soliti macellai del verde, presuntuosi e amanti della propria opinione, che non sanno far altro che capitozzare le piante. Stavolta è un tecnico abilitato a dare l’ordine di un taglio drastico su tutti i lecci e le motivazioni sono la Cocciniglia che ha infestato le piante. Ecco quanto riportato da  radiobombo.com in un articolo:  «L’alberatura dei lecci presenti in piazza della Repubblica, a Trani, versa in una condizione di sofferenza per effetto di un forte attacco di cocciniglie, appartenenti ai generi Nidularia e Kermes. Inoltre, alcuni esemplari presentano branche eccentriche troppo lunghe che rappresentano un rischio per il possibile schianto di branche al suolo».  http://www.radiobombo.com/news/81606/trani/trani-in-piazza-della-repubblica-lecci-pericolanti-e-malati-in-corso-le-operazioni-di-potatura

Diverse sono le fotografie che mostrano gli interventi pesantissimi di potatura sugli alberi pubblicate sul web. Tagli veramente esagerati che hanno privato completamente gli alberi del 90 percento della chioma. Stiamo parlando di alberature di leccio potate a forma obbligata per anni e che avevano solo bisogno di una sfoltitura molto professionale, senza un esagerato taglio distruttivo che in questo caso peggiora la loro precaria salute. 

 

Foto da https://www.traniviva.it/notizie/la-potatura-in-piazza-della-repubblica-andava-fatta-cosi-parola-di-agronomo/

 

In questo articolo si parla della malattia dei lecci in Piazza delle Repubblica, con fotografie di molti alberi morenti e dei filari di lecci nel 2012: http://www.traninews.it/articoli/11164-trani-in-piazza-della-repubblica-gli-alberi-stanno-morendo-e-nessun-fa-niente.asp

 

I lecci prima della cura: foto da http://www.traninews.it/articoli/11164-trani-in-piazza-della-repubblica-gli-alberi-stanno-morendo-e-nessun-fa-niente.asp

http://radiobombo.com/notizie/74980/lecci-infestati-da-afidi-e-cocciniglia-il-comune-di-trani-impegna-la-somma-di-976-euro-in-favore-della-ditta-gestione-ambiente

Ecco quanto riportato su tranilive.it:  “Anche riguardo la staticità degli alberi sono stati riscontrate delle anomalie; i lecci sono costituiti da un doppio filare che però è incompleto forse per la morte di qualche esemplare o per l’impossibilità di piantare alberi per la presenza di impianti vari. La potatura correttiva, che si sta eseguendo, è volta a mantenere il livello necessario di stabilità delle piante e poi si procederà a colmare i relativi vuoti con la piantumazione di nuovi esemplari di Lecci, per ottenere una chioma serrata e contigua, ma in sicurezza. Si opererà, quindi, su due fronti: la potatura per aumentare l’aerazione e l’illuminazione solare all’interno della chioma e la programmazione di una difesa delle piante basata sull’applicazione di prodotti fitosanitari a base di olio minerale attivato con insetticida. Il trattamento sarà effettuato dopo la potatura e a giugno e a metà luglio per controllare la presenza di eventuali adulti di Coccidi pronti per la fecondazione. L’azione combinata della potatura e dei trattamenti fitosanitari, compresi quelli effettuati verso la fine della scorsa estate, provocheranno uno stato temporaneo delle piante con scarso fogliame in quanto un effetto collaterale della difesa è quello di provocare la caduta delle foglie più danneggiate dalla presenza dei coccidi.

https://www.tranilive.it/news/cronaca/769212/piazza-della-repubblica-nuovo-look-per-gli-alberi-in-corso-potatura-dei-lecci 

https://www.traniviva.it/notizie/la-potatura-in-piazza-della-repubblica-andava-fatta-cosi-parola-di-agronomo

Ciò che fa riflettere in questo ennesimo episodio di cattiva gestione degli alberi è che bisogna sempre saper selezionare gli esperti e i professionisti che rispettano le regole della moderna arboricoltura. Regole superiori che vanno al di sopra delle lauree, degli ordini professionali, delle relazioni tecniche ecc… Regole scritte da esperti di fama internazionale che studiano gli alberi da una vita.  Stiamo parlando del giusto rapporto tra il medico e il suo paziente. E’ chiaro che un bravo medico non ucciderebbe mai il suo paziente obbligando il taglio degli arti solo perchè ha un attacco di pidocchi o di acari!  Un professionista naturalista e appassionato della materia avrebbe operato in maniera totalmente diversa. Ecco perchè è necessario sempre vigilare e osservare.

Tuttavia, l’episodio di Trani non deve affatto colpire la categoria dei professionisti abilitati a curare gli alberi. Ci sono tanti bravi agronomi e forestali, competenti e professionali, e poi ci sono quelli incompetenti e privi di sensibilità. Ogni professione presenta i suoi lati oscuri. Un bravo professionista si mette sempre in discussione con umiltà, senza esibire i suoi titoli, arrivando a un confronto costruttivo con altri tecnici e valutando tutte le alternative per risolvere il problema nel migliore dei modi.  

Più volte la nostra associazione, in prima linea su questi fronti, è stata attaccata da professionisti e tecnici incapaci di mettersi in discussione solo perchè abbiamo osato criticare interventi fatti male! Assurdo, ma ci è accaduto anche questo!  Hanno criticato il nostro operato, hanno criticato il nostro staff, cercando di screditare il nostro lavoro di sensibilizzazione. Questo è il problema dell’Italia di oggi, in cui la professionalità è il più delle volte calpestata, ridicolizzata, banalizzata. Altrettanto, se non peggio, per l’educazione ambientale.

 

Foto da: http://www.radiobombo.com/news/81606/trani/trani-in-piazza-della-repubblica-lecci-pericolanti-e-malati-in-corso-le-operazioni-di-potatura

 

E allora, di fronte a una situazione di estrema emergenza con alberi gravemente ammalati di cocciniglia, come si doveva intervenire? C’erano delle soluzioni alternative? Certo che si. Le fotografie di Trani sono testimonianza fondamentale per intraprendere un discorso tecnico-scientifico su questa “potatura” che non rispetta assolutamente il leccio, che distrugge le sue branche, la sua chioma, riducendo gli alberi ad attaccapanni. Un tentativo estremo per debellare una malattia? Sicuramente, ma è mancata la tecnica e la passione del bravo naturalista.

Abbiamo visto e seguito altri casi di potatura dei lecci in condizioni di attacco della Cocciniglia: stiamo parlando di una malattia terribile che va debellata energicamente con potature di sfoltimento ma senza distruggere gli alberi. Uno staff veramente competente avrebbe operato con uno sfoltimento della chioma per aumentare il passaggio della luce solare, debellare l’umidità e permettere l’arieggiamento delle varie parti della pianta, sempre nel rispetto della sua salute. Stiamo parlando delle moderne regole dell’arboricoltura che tutti i professionisti del settore dovrebbero conoscere e mettere in pratica scrupolosamente. Il buon dottore, curando il suo paziente in condizioni difficili, prescrive sempre la miglior cura possibile che sappia debellare la malattia e al tempo stesso non uccidere il malato con effetti collaterali.

La cocciniglia si sviluppa in condizioni di alta umidità in chiome molto chiuse e compatte, soprattutto quelle di alberi radicalmente potati a forma obbligata in ambiente urbano. Purtroppo adesso il danno è fatto e i lecci, come tutte le querce, non sopportano per niente questo tipo di tagli. La capitozzatura provoca uno stress fortissimo in questi poveri alberi che si sono ritrovati all’improvviso senza chioma. Saranno alberi molto più deboli e destinati a soffrire e a essere “ricostruiti” un passetto alla volta.

Il  rispetto verso gli alberi è alla base della buona gestione del verde urbano, un  concetto detto e ridetto milioni di volte. Questo episodio di Trani ci deve far capire che bisogna sempre selezionare i giusti professionisti, mai accontentarsi e mai improvvisare. L’aggiornamento deve essere costante e lo studio continuo. Conosciamo ancora molto poco degli alberi ed è proprio per questo che dobbiamo sempre avere visioni lungimiranti, essere umili e operare sempre con scienza e sensibilità per migliorare la tutela e conservazione del verde. La laurea specialistica in questo settore è fondamentale, l’iscrizione all’albo altrettanto, ma senza il rispetto delle regole stiamo parlando di fuffa, di semplici titoli che rimangono sulla carta. La Natura ha meccanismi complessi che vanno rispettati.  Cominciamo a valorizzare i bravi professionisti e facciamoli lavorare! 

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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