Le principali regole per la corretta gestione del verde in città

Le principali regole per la corretta gestione e conservazione 

degli alberi e del verde in città 

 

 

La corretta gestione degli alberi e del verde urbano inteso come bene collettivo è un fondamentale traguardo da raggiungere per tutte le amministrazioni pubbliche e per i privati cittadini. Il verde cittadino ben curato e di alta qualità è in grado di generare habitat e produrre importanti e fondamentali ecoservizi per il miglioramento della salubrità cittadina e la qualità della vita. 

Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paeaaggio Onlus con questo documento intende proporre le principali regole per il costante miglioramento del patrimonio arboreo e dei giardini in città.

Caratteristiche del verde urbano

 Il verde urbano va identificato come una “infrastruttura naturale multifunzionale” in grado di svolgere svariate azioni di benessere per la nostra vita e per la città come: Attenuazione degli estremi termici, lotta all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, creazione di “benessere urbano”,  mitigazione dell’impatto visivo,  compensazione delle attività di emissioni gassose e di polveri sottili, creazione di microclimi in grado di influenzare positivamente lo stato termico di vaste estensioni di territorio, benessere psicofisico per i cittadini, lotta al dissesto idrogeologico  e aumento della permeabilità dei terreni.

 Il verde urbano è patrimonio collettivo formato da giardini, filari alberati, singoli alberi, arbusti, pareti verdi, tetti verdi, boschi in città, che tutti insieme contribuiscono al miglioramento della salute pubblica e al potenziamento degli eco servizi per la mitigazione del particolato atmosferico, dell’inquinamento acustico e della salubrità degli ambienti cittadini.

 Il verde urbano interagisce con l’assetto urbano e migliora tutti gli stili di vita dei cittadini.  Ha la capacità di modificare in positivo l’immagine estetica, sociale ed ecocompatibile dell’abitato.   La salute della città, se peggiora, inevitabilmentecompromette a lungo andare e in maniera irrimediabile la salute dei suoi cittadini.  Un aumento della vegetazione di un quartiere può migliorare ad alti livelli la salute degli abitanti ed abbattere anche i costi legati alla salute. Alberi, filari alberati e giardini hanno un grande valore ricreativo e sociale, sono luoghi di intrattenimento, di svago, di riposo, sono aggregatori di persone.  Il verde cittadino è in grado di migliorare la salute dei cittadini allontanando molte malattie cardiovascolari e respiratorie, malattie mentali, stati di ansia e stress, depressione.

 La copertura vegetale in città e la presenza di aree verdi contribuisce alla mitigazione dell’isola di calore e all’abbattimento delle temperature estive.  Le chiome vegetali, se ben curate, riescono ad intercettare la radiazione solare determinando un abbassamento della temperatura delle superfici ombreggiate che è molto inferiore rispetto a quelle superfici esposte alla radiazione diretta.  La densità della chioma degli alberi presenti in  un viale determina bassa incidenza di radiazione diretta diffusa e uno scarso calore radiante con comfort termico elevato. 

 La copertura vegetale in città contribuisce a smorzare la furia delle precipitazioni meteoriche impedendo allagamenti e smottamenti. Una copertura arborea densa intercetta la pioggia e la rilascia gradualmente al suolo tramite gocciolamento.

 I filari alberati e i giardini sono habitat per  fauna e possono diventare, se ben gestiti, veri e propri corridoi ecologici nel centro della città.  Questo incrementa il valore turistico ed educativo della struttura del verde cittadinocontribuendo allo studio scientifico e paesaggistico, alla ricerca e alla educazione ambientale.

 La copertura a verde in città, se ben gestita, è in grado di ridurre al minimo l’inquinamento atmosferico e l’inquinamento acustico, tra i principali problemi che minano la qualità della vita dei cittadini.   Un albero, per poter lottare efficacemente contro l’inquinamento , deve avere le seguenti caratteristiche: una chioma ampia e molto densa,  una notevole capacità di sottrazione delle polveri e degli inquinanti tramite le foglie, le ramificazioni e la corteccia,  una notevole resistenza alle avversità climatiche, agli estremi termici, alle malattie e  deve essere specie molto longeva. Per la lotta all’inquinamento acustico la presenza di siepi compatte e alberature molto dense soprattutto sempreverdi è un fattore importante, soprattutto lungo le principali arterie stradali a forte traffico.

 La presenza di aree verdi importanti e ben gestite può avere un impatto molto positivo sul valore immobiliare degli edifici residenziali e sulla ricchezza dei singoli cittadini. La stima del valore dei beni ambientali viene fatta utilizzando il metodo del prezzo edonico (HPM Hedonic Price Method) che si basa sul fatto che alcune variazioni dei prezzi dei beni privati sono dovute ad alterazioni importanti nella qualità e nella quantità dei beni ambientali.  E’ un metodo che trova la sua applicazione ogni volta che un bene privato è sensibile alle variazioni ambientali, ad esempio qualità dell’aria, qualità dell’acqua, inquinamento acustico, degrado ecc…       Secondo le ricerche condotte dall’U.S. Forest Service e dall’Università di Washington, gli immobili con copertura arborea hanno un incremento di valore pari al 10-20%. E’ questo aumento del prezzo è legato alla percezione di avere la facoltà di vivere in un ambiente sano e di qualità che ha un positivo effetto sulla salute psico-fisica.  Se ci sono filari alberati lungo strade il “valore aggiunto” degli immobili aumenta ulteriormente: presenza di alberi maturi in ottimo stato di salute, parco e cinture verdi intorno all’edificio.

 La tutela, valorizzazione e miglioramento del verde urbano avviene tramite l’attuazione dei Regolamenti comunali del verde pubblico e privato e dei Piani del Verde. Sono strumenti fondamentali che ogni Comune dovrebbe utilizzare sul proprio territorio, rispettando le regole e imponendo sanzioni a chi provoca danni al patrimonio arboreo e paesaggistico.

 

Manutenzione e valorizzazione del verde cittadino

La conservazione del verde cittadino va effettuata attraverso una programmazione degli interventi che devono migliorare il patrimonio arboreo e incrementarne i preziosi eco servizi.

 Per la tutela del verde cittadino si deve pensare una città nuova che sia “a misura d’albero e di giardino” in cui ogni manufatto antropico deve obbligatoriamente uniformarsi alle alberature, dando massimo valore alla conservazione e ripristino degli spazi verdi, alla riqualificazione di aree degradate e al potenziamento dei corridoi ecologici.

 La manutenzione è un fattore importantissimo nella gestione del verde urbano. Essa deve essere effettuata con estrema professionalità da personale altamente qualificato e certificato che sia diretto da professionisti del settore dell’arboricoltura, della botanica e dell’arte dei giardini.

 La potatura degli alberi e degli arbusti va eseguita da arboricoltori certificati e diretta da professionisti del settore agronomico, forestale, della botanica e dell’arte dei giardini. Per potatura si intende quella serie di interventi che devono migliorare l’aspetto degli alberi, rispettandone scrupolosamente l’aspetto naturale. La potatura interviene per l’eliminazione di rami secchi o malati e per riordinare la forma della chioma. La potatura non è la capitozzatura che va invece a distruggere per sempre l’albero e a provocare gravi danni alla sua salute.

 E’ fondamentale preservare l’apparato radicale degli alberi, predisponendo interventi che non vadano ad intaccare la Zona Critica Radicale (CRZ), ovvero quell’area che si trova intorno al colletto dell’albero e che è fondamentale per la stabilità dell’esemplare. Fondamentale è il rispetto della Zona di Protezione dell’Albero (TPZ) che generalmente viene segnalata nell’area di proiezione della chioma dell’esemplare. Bisogna pensare allo sviluppo definitivo, futuro dell’apparato radicaleevitando la  cementificazione e l’asfissia dei colletti degli alberi, evitare la compattazione  dei terreni e progettando aiuole con il maggior spazio possibile per lo sviluppo dell’esemplare arboreo.

 Il miglioramento dei terreni nelle aiuole cittadine è un fattore di successo per la futura crescita  degli alberi senza problemi. Tra le principali azioni da compiere occorre eliminare qualsiasi materiale inerte dal terreno procedendo con lavori di arieggiamento, vangatura, miglioramento con terriccio fertile, irrigazione nei periodi di siccità.  

 La messa a dimora dei nuovi alberi in città deve essere eseguita rispettando scrupolosamente l’apparato radicale dei giovani esemplari. Si consiglia di evitare alberi a radice nuda o in zolla. Per il migliore attecchimento inserire esemplari che siano radicati in vaso e controllare sempre la qualità del materiale florovivaistico. Evitare di piantare in terreni compattati o fortemente bagnati. Procedere alla realizzazione di una buca che sia più grande del pane di terra dell’albero. Evitare di sotterrare il colletto dell’albero con problemi di asfissia e morte della pianta. Procedere all’inserimento di pali come tutori dell’esemplare nei primi anni dell’attecchimento. 

 Il controllo dello stato vegetativo dei giovani alberi in vivaio è la fase primaria per evitare inconvenienti e moria di esemplari in futuro. Spesso accade nei vivai che molte piante, per necessità di allevamento in contenitore, vengano private di fittone o che siano sottoposte a drastiche potature. O addirittura che ci si trovi davanti a esemplari appena zollati e sistemati in contenitori da poco tempo e quindi incapaci di avere un apparato radicale ben sviluppato. Altri accorgimenti da seguire in vivaio sono quelli relativi alle radici strozzanti o la spiralizzazione del fittone, soprattutto nel caso dei pini, che possono diventare difetti estremamente pericolosi per la futura stabilità degli esemplari in età adulta.

 In città, la scelta delle piante autoctone, ovvero quelle indigene del luogo, è sempre vivamente raccomandata. Tuttavia in città si possono utilizzare anche specie che siano esotiche e che abbiano un valore ornamentale e non solo ecosistemico. La scelta di specie arboree e arbustive longeve che abbiano una grande capacità mitigatrice e di assorbimento degli inquinanti atmosferici è comunque fondamentale in qualsiasi progettazione del verde in città. Anche la resistenza all’inquinamento dei terreni e dell’aria, alle sollecitazioni continue da parte dell’uomo, alla poca luce e poca aria per via dei palazzi, è un fattore preponderante da prendere in grande considerazione quando si devono inserire nuove alberature.

 Bisogna sempre ricordare che l’aspettativa di vita di un albero in città è nettamente inferiore rispetto a quella di un albero in aperta campagna. Gli interventi antropici e l’inquinamento atmosferico tendono col tempo a indebolire la salute di una pianta. In tal caso se molti alberi hanno situazioni di forte criticità si procederà a sostituzioni graduali. Questo problema  è da prendere sempre in considerazione ogni volta che si effettuano degli interventi di manutenzione.  Un albero in città ben curato è una ricchezza dal valore inestimabile che va gestita con qualità e passione pensando sempre al futuro delle nuove generazioni.

Riforestazione  urbana e  periurbana  anti-inquinamento  e  per il miglioramento della qualità del paesaggio

La creazione di alberature e di siepi fitte lungo le strade trafficate riesce a mitigare i rumori e a generare piacevole ombra nei mesi estivi sui marciapiedi e sui parcheggi oltre a creare privacy in ambienti privati e nei condomini.

Le alberature capaci di captare il particolato atmosferico e i gas inquinanti possono essere combinate a delle barriere verdi con specie arbustive privilegiando quelle autoctone e resistenti in grado di completare il lavoro di purificazione dell’aria.

Si raccomanda di utilizzare le specie anti-inquinamento nei punti critici della città, ad esempio svincoli autostradali, arterie a forte traffico urbane ed extraurbane, aree industriali, rotatorie, cavalcavie.

Nei parcheggi di centri commerciali o supermercati è importante piantare alberi con chioma densa in modo da mitigare le forti temperature estive.

Procedere a nuovi reimpianti di specie anti-inquinamento in quelle aree della città, ad esempio parchi urbani o aree degradate, che sono prive di vegetazione e vicine a zone molto inquinate.

Migliorare il rapporto tra edificio e verde utilizzando anche verde verticale o coperture con rampicanti sempreverdi o caducifogli.

Valorizzare gli edifici con alberi ben curati e giardini in grado di incrementarne il valore economico e migliorarne la bellezza.

Preservare e migliorare il verde esistentestorico, delle alberature superiori ai 50 anni di età in quanto capace di garantire una maggiore capacità di captare le polveri sottili e i gas inquinanti e di mitigare l’isola di calore rispetto alle alberature giovani e appena piantate.

Progettare e/o migliorare le cinture verdi, soprattutto nelle periferie, le aree naturali già esistenti e impegnarsi a ricrearne di nuove e collegate tramite corridoi ecologici.

Procedere alla sostituzione delle alberature gravemente compromesse o in cattivo stato fitosanitario previa analisi approfondita. Gli alberi seccagginosi o ormai arrivati afine ciclo di vita non riescono più a compiere un accurato lavoro di sottrazione delle polveri sottili e dei gas inquinanti e di mitigazione dell’isola di calore.

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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