L’ombra degli alberi. Perchè è così importante

L’ombra degli alberi ci permette di vivere

meglio nei mesi di caldo torrido

 

La splendida chioma di un Frassino – Foto Colazilli

 

Estate caldissima in città, temperature che sfiorano i 40 gradi, un caldo torrido che toglie il  respiro e gente che è in cerca costante di qualcosa che di questi tempi diventa preziosa: si chiama  “ombra degli alberi”. Quante volte ci siamo imbattuti in quel piacevole fresco che solo gli alberi  sanno donarci, quando cerchiamo parcheggio ai piedi un albero oppure quando giriamo a piedi in  città nelle ore più calde e ci nascondiamo sotto il primo grande albero vivendo un momento di  sollievo e rinascita. Ebbene, l’ombra degli alberi è una ricchezza di inestimabile valore che solo poche amministrazioni pubbliche hanno il coraggio di prendere in seria considerazione. in Italia, assolata e accaldata nazione al centro del Mediterraneo, non si può assolutamente   ignorare il concetto di “ombra” con la copertura arborea proprio in riferimento alle condizione  climatiche che geograficamente caratterizzano il nostro territorio. Gli alberi hanno la capacità  di utilizzare gran parte dell’energia solare incidente per la traspirazione e la fotosintesi   favorendo così l’abbassamento della temperature dell’aria. “L’isola di calore urbana” (Urban Heat Island – UHI), ovvero quell’area della città in cui la temperatura generale è fortemente amplificata dai materiali artificiali, dall’a- sfalto delle strade e dagli edifici, può essere mitigata attraverso la creazioni di più parchi e aree verdi.
Il clima urbano è un ambiente complesso e difficile in cui le piante si trovano a dover subire dei continui disturbi, dove il suolo a disposizione è molto poco e dove le esigenze idriche e manutentive sono maggiori. Ciò che caratterizza le città è la cosiddetta “volta urbana” (canopy layer) che è quella fascia atmosferica tra il suolo e i tetti dei palazzi, con alternanza di spazi, strade,  piazze, microclimi indotti proprio dalla presenza delle costruzioni, rapporto tra vuoti e pieni,  altezza dei palazzi e larghezza delle strade. La differenza di temperatura tra centro cittadino e aree rurali può variare 1/2 gradi nei valori massimi giornalieri e 2/4 gradi  nei valori minimi. Il vento, per la presenza delle abitazioni, risulta di intensità decisamente  minore rispetto alle aree rurali.

 

Viale alberato di Ippocastani – Foto Colazilli

 

La fascia della “volta urbana” è quella in cui i cittadini vivono e si muovono ed è qui che si deve  intervenire con il miglioramento dell'”ambiente urbano” attraverso l’utilizzo di verde  ornamentale con specie resistenti e capaci di mitigare al meglio gli effetti negativi dell'”isola di calore.
In parchi di grandi dimensioni la temperatura può essere più bassa fino a 3 gradi rispetto alle aree cementificate e una mitigazione del clima urbano è fondamentale anche per aumentare la qualità della vita dei cittadini, migliorando l’aspetto della città, con effetti positivi anche sulle attività produttive e sull’economia, abbattendo drasticamente i livelli di inquinamento atmosferico. L’isola di calore è la principale minaccia nei periodi estivi che provoca l’emergenza sanitaria e la degradazione sociale delle aree cittadine e che spinge poi a utilizzare condizionatori d’aria con grande dispendio di energia elettrica. In estate in città le temperature dell’aria tendono a mantenersi elevate anche durante le  ore serali; le aree verdi, invece, immagazzinano meno energia rispetto alle aree urbane, in quanto il calore viene utiizzato dalle piante per vivere. Grazie all’ evapotraspirazione, le piante contribuiscono ad abbassare la temperatura dell’aria e la loro funzione ombreggiante impedisce alla radiazione solare di riversarsi direttamente sui materiali artificiali. Tutto questo impedisce il riscaldamento eccessivo e quindi contribuisce a una minore emissione di energia sotto forma di calore. La differenza tra l’ombra di un albero e l’ombra di un tendone sta proprio in questo. Il tendone, fatto di materiale inerte, assorbe calore e lo rilascia a sua volta creando al suo interno una cappa insopportabile con temperature elevate.

Attraverso le radici, la pianta assorbe acqua dal suolo e la trasmette agli apparati fogliari sotto forma liquida. Dalle foglie l’acqua passa dallo stato liquido a quello di vapore, e attraverso le aperture degli stomi si diffonde nell’atomosfera. Questo fenomeno è la traspirazione. Contemporaneamente il suolo perde acqua per evaporazione diretta. La somma della quantità d’acqua persa dal suolo e quella persa dalle foglie della pianta produce evapotraspirazione. Si tratta di un processo che sottrae calore all’ambiente e da qui la sensazione di fresco che si percepisce sotto le chiome di grandi alberi.

 

L’eleganza di un Olmo – Foto Colazilli

 

In città più sono alti i palazzi più aumenta il cosiddetto “effetto canyon” che contribuisce a peggiorare le condizioni di vita dei cittadini. L’effetto canyon si produce quando l’emissione di calore viene intrappolata nei canyon urbani, tra palazzi, strade e vie con un costante assorbimento di energia da parte dei materiali artificiali che viene poi ceduta sotto forma di altrettanto calore. Senza un’accurata copertura vegetale, questi caldissimi canyon urbani diventano come delle trappole dove diventa difficile vivere. Per migliorare le condizioni ambientali in città si usano anche tetti verdi e giardini verticali che possono contribuire all’abbassamento delle temperature anche dentro gli stessi edifici.
Una lista dei migliori alberi da ombra può essere stilata in base alla grandezza dell’esemplare e al diametro della chioma. Fondamentali sono la densità del fogliame e le condizioni strutturali dell’architettura e delle ramificazioni. La copertura esercitata dal fitto fogliame e da una spessa chioma producono una notevole diminuzione della radiazione solare.   Tra le migliori specie arboree che generano la migliore ombra con fresco nel caldo estivo ci sono Tilia, Celtis australis, Ulmus, Pinus pinea e Pinus halepensis, Acer pseudoplatanus e Acer platanoides, Fraxinus excelsior, Koerleuteria paniculata, Melia azedarach, Robinia pseudacia, Sophora japonica, Platanus, Catalpa, Morus, Quercus, Aesculus ippocastanum.
L’ombra degli alberi e la mitigazione del calore urbano non possono essere più argomenti di poco conto in quanto sono alla base della salubrità della città e devono far parte degli interventi primari da svolgere e da finanziare.
Le cattive potature che distruggono ogni anno centinaia di alberi nelle nostre città provocano un grave deficit della loro preziosa ombra e quindi della mitigazione. Le capitozzature vanno a distruggere tutto il delicato, fondamentale equilibrio biologico che permette agli alberi di poter filtrare la luce solare ed effettuare l’evapotraspirazione.
E’ giusto quindi ricordare che quelle am-ministrazioni pubbliche che hanno la criminale idea di capitozzare gli alberi in città o di abbatterli nei mesi più caldi stanno perpetrando un danno molto grave alla salute dei cittadini.

 

Alberto Colazilli. Esperto di paesaggio e curatore di parchi e giardini

Articolo pubblicato su “Fratello Albero” n.5 del 2016

 

Bibliografia

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Un pensiero riguardo “L’ombra degli alberi. Perchè è così importante

  • 16 agosto 2018 in 22:46
    Permalink

    Le capitozzature del verde pubblico dovrebbero essere vietate. Non ci si può affidare all’ignoranza di alcuni amministratori

    Risposta

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