Nessuna pietà per i grandi pini di Sulmona

L’Amministrazione Comunale di Sulmona non ascolta cittadini e esperti amanti degli alberi

 

Foto dell’abbattimento. Foto Maria Trozzi. www.report-age.com

 

E alla fine il massacro degli alberi sulmonesi è stato perpetrato senza pietà. Troppo difficile ascoltare i tanti cittadini che hanno protestato, anche quelli silenziosi che esprimevano comunque indignazione per un così tragico avvenimento. Una fantomatica relazione fitostatica attesterebbe l’estrema pericolosità di questi due alberi ma non ci è dato sapere cosa c’è scritto. Due alberi imponenti che avevano bisogno, a nostro avviso, solo di una valorizzazione con un’attenta potatura fatta da professionisti e conservati come simboli di un paesaggio sulmonese e abruzzese unico nel suo genere: pini verdeggianti inglobati tra monumenti storici accanto a un paesaggio montano di grande bellezza. Pini d’Aleppo, alberi simbolo del nostro Abruzzo come le grandi querce e gli ulivi. Alberi che appartengono alla nostra storia di abruzzesi, che nella Valle Peligna, per un miracolo della natura, attraverso la Val Pescara si spingono fino alle Gole di San Venanzio e popolano i versanti di Popoli, Vittorito, Raiano, Gole di Tremonti, spingendosi fino alla freddissima Sulmona.

Inquietante vedere come un’Amministrazione Comunale che sta lottando tanto per bloccare il mega-gasdotto nella Valle Peligna, sia poi così incapace e menefreghista nel difendere e valorizzare i suoi “gioielli di famiglia”. Se c’è la volontà politica un albero importante può essere conservato e mantenuto nel tempo attraverso speciali accorgimenti. Lo fanno in città molto più evolute. Lo hanno fatto nel 2009 con il famosissimo Pino di Ravello, emblema della Costiera Amalfitana, che ha beneficiato di un team di esperti per essere salvato dal crollo. Ma in quel caso si doveva preservare un paesaggio unico al mondo che fa guadagnare milioni di euro in fatto di turismo. Ma a Sulmona perchè non si è attivata tutta questa lungimiranza? Questi alberi sarebbero diventati una nuova attrazione turistica del centro storico sulmonese se avessero beneficiato di un trattamento degno e rispettoso. Troppo difficile dialogare, confrontarsi, creare un tavolo tecnico, capire fino a che punto ci si può spingere per salvare alberi simbolo di una comunità.

A parte i coraggiosi cittadini che hanno protestato davanti al cantiere e le proteste dell’opposizione, non si è vista una grande schiera di strenui difensori di questi alberi. I pini sono stati lasciati da soli, fino alla morte, ingabbiati in questo cantiere per il restyling che costerà oltre 300 mila euro. Purtroppo sappiamo che battaglie così non possono essere vinte. Una nuova sconfitta sul fronte della salvaguardia degli alberi.

Quando viene buttato giù un albero ci sono sempre tantissimi ricordi che vengono fatti a pezzi, cancellati, bruciati. A Sulmona adesso la nuova Piazza Carmine sarà molto più assolata e molto meno affascinante. Tutto questo in nome del restyling. Grazie Sindaco!

 

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

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Un pensiero riguardo “Nessuna pietà per i grandi pini di Sulmona

  • 17 ottobre 2018 in 22:25
    Permalink

    Avvilente. Complimenti al Sindaco di Sulmona per la sensibilita’ ambientale…Li chiamano restyling in realta’ e’ solo vampirizzazione del territorio.
    Provo vergogna per tali “Amministrazioni” . Si occupassero piuttosto delle dissesto idrogeologico,
    della messa in sicurezza degli edifici scolastici, ospedali , abitazioni in caso di terremoto.
    Questi “scienziati” sono al corrente di cosa rischia il pianeta terra in termini ambientali???? Le condizioni sono allarmanti. Si puo’ essere cosi’ imbecilli da far eliminare gli Alberi.
    Pregherei di STUDIARE.

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